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Il provvedimento preso in virtù delle difficoltà strutturali del sistema sanitario regionale

Lockdown, la Calabria «scivola» verso la zona rossa

di Redazione Web 04/11/2020

Il premier Giuseppe Conte ha firmato, dopo la mezzanotte, il nuovo Dpcm che regolerà la vita del Paese sino al 3 dicembre. Sarà pubblicato stamani in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore domani, giovedì. L'unica novità, rispetto alla bozza circolata ieri, è che i parrucchieri resteranno aperti anche nella fascia rossa, le zone a più alto rischio. Il meccanismo, innanzitutto: le Regioni italiane saranno divise in tre fasce. Fascia verde, dove si applicano restrizioni generali di carattere nazionale. Fascia arancione, a rischio alto, con restrizioni aggiuntive. Fascia rossa, a rischio grave, dove vige un lockdown meno rigido di quello di marzo-aprile. Un'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, attesa già stasera, assegnerà ogni Regione ad una fascia. Chi entra in fascia arancione o rossa, dovrà starci per almeno 15 giorni. Il ministro della Salute aggiornerà le fasce periodicamente. L'assegnazione avviene in base ai dati scientifici forniti dal Comitato tecnico-scientifico. Secondo le ultime informazioni, a partire da stasera le Regioni verrebbero distribuite nelle seguenti fasce:

ROSSA: Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d'Aosta

ARANCIONE: Puglia e Liguria. La Campania è in bilico tra arancione e rossa. Il Veneto è in bilico tra arancione e verde

VERDE: per il momento, tutte le altre.

A parere del Comitato tecnico-scientifico, si dovrebbe assistere al picco dei contagi entro il 20 dicembre. Festeggiare il Natale in modo "normale", quindi, sembra molto difficile.

I provvedimenti per la Zona Rossa. Le Regioni - tra cui la Calabria - o parte di esse che il ministro della Salute metterà in zona rossa dovranno osservare per minimo 15 giorni misure restrittive ulteriori rispetto a quelle già previste per zona verde e zona arancione:

- è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita;

- sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie;

- sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti d) tutte le attività previste dalle lettere f) e g), anche svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese; sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva;

- è consentito fare footing da soli e in prossimità della propria abitazione e con obbligo di mascherine;

- la scuola in presenza è possibile solo fino alla prima media. Dalla seconda, si passa in didattica a distanza;

- aperti parrucchieri e barbieri;

- massimo utilizzo nella PA dello smart working.

Il commissariamento della Sanità. Il Consiglio dei Ministri torna a riunirsi alle 12. All'ordine del giorno il decreto Calabria che prevede il prolungamento del commissariamento della sanita' regionale per altri 24 mesi, prorogabili fino a 36. Una paventata decisione che, in questi giorni, ha provocato una serie lunghissima di reazioni contrarie, soprattutto da parte del centrodestra calabrese. Da ultimo, si è espresso, gridando forte la contrarietà, anche il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì.

* Avvenire/Ansa

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