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A dirlo è Save the Children dopo le diverse segnalazioni arrivate nei luoghi con maggiore emarginazione sociale

Didattica a distanza, molte assenze nei territori a rischio

di Redazione Web 08/11/2020

di Patrizia Caiffa* - Molte segnalazioni di assenza dalle lezioni arrivano dai territori più a rischio di emarginazione sociale. "È necessaria più attenzione ai 4 milioni di studenti di nuovo in didattica a distanza": è l'allarme lanciato da Save the children, che invita a "non perdere di vista coloro che sono maggiormente a rischio di dispersione scolastica”. “La dispersione scolastica in Italia, negli ultimi cinque anni - ricorda Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children -, ha raggiunto anche il 15% del totale degli studenti e oggi non è ancora scesa sotto il 13,5%.

Una particolare attenzione va dedicata a quei territori che sono 'rossi' anche sul piano dell’emergenza educativa, dove si rilevano i picchi più alti di dispersione scolastica, come ad esempio la Calabria, dove il numero dei dispersi è del 21,5% e dove le diseguaglianze digitali sono molto accentuate”. In Italia le scuole necessitano ancora di 283.461 pc e ben 336.252 studenti non hanno alcuna connessione internet. Inoltre come certifica l’Istat, il 12,3% dei minori non ha un computer o un tablet in casa per seguire le lezioni a distanza (850 mila minori in termini assoluti), percentuale che arriva al 20% nel Mezzogiorno, e il 57% di coloro che ne dispongono, lo deve condividere con altri componenti della famiglia.

Solo il 30% dei ragazzi che si sono trovati impegnati nella didattica a distanza presentava competenze digitali idonee mentre due terzi hanno competenze basse o di base (ed il 3% nessuna). Save the children lancia un appello a tutte le scuole, dirigenti e insegnanti, "perché si faccia ogni sforzo possibile per non perdere il contatto con gli studenti più vulnerabili, attivando un monitoraggio serrato delle assenze ripetute e dei bisogni di chi manifesta maggiori difficoltà, anche attraverso task force territoriali con il coinvolgimento del terzo settore".
*Agensir

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