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Le parole del Pontefice nel video con l'intenzione di preghiera del mese di novembre, dedicata all'intelligenza artificiale

Il Papa: «La robotica migliora il mondo se unita al bene comune»

di Michela Nicolais 06/11/2020

«La robotica può rendere possibile un mondo migliore se è unita al bene comune. Perché se il progresso tecnologico aumenta le disuguaglianze non è un progresso reale». Lo dice il Papa, nel video con l'intenzione di preghiera del mese di novembre, dedicata all'intelligenza artificiale, diffuso dalla Rete mondiale di preghiera del Papa. «I progressi futuri devono essere orientati al rispetto della dignità della persona e del Creato», raccomanda Francesco nel video in spagnolo: «Preghiamo affinché il progresso della robotica e dell'intelligenza artificiale sia sempre al servizio dell'essere umano», per meglio dire «sia umano».
«La mutazione delle nostre società trasforma anche il nostro lavoro. Si tratta di cambiamenti rapidi che bisogna accompagnare perché siano per il bene di tutti», osserva padre Frédéric Fornos, direttore internazionale della Rete mondiale di preghiera del Papa. Per padre Fornos l’intenzione di preghiera di Francesco, «rafforza l'idea che il beneficio che l'umanità ha ottenuto, e che continuerà a ottenere a partire dal progresso tecnologico, deve sempre contemplare, in parallelo, uno sviluppo adeguato della responsabilità e dei valori». L'intelligenza artificiale, la robotica e altre applicazioni tecnologiche, afferma padre Fornos, aprono grandi sfide per l'etica e la giustizia sociale. Per questo, conclude, «è importante la richiesta del Papa: pregare perché il progresso sia sempre umano».

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