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Dubbi del M5s sull'ex rettore Gaudio coinvolto in un'inchiesta su concorsi truccati in Università

Calabria, sanità senza pace. Strada dice no al ''tandem''

di Federico Minniti 17/11/2020

È ancora caos intorno alla sanità calabrese. Nel giorno in cui sembrava possibile mettere la parola 'fine' alla vicenda legata al commissario regionale, scoppia in serata l’ennesimo caso politico. Il cortocircuito politico-istituzionale sembrava essersi sbloccato all’ora di pranzo, quando Giuseppe Zuccatelli si era dimesso da commissario ad acta, rimettendo il suo incarico – iniziato l’8 novembre scorso – nelle mani del ministro della Salute, Roberto Speranza. Un passo indietro su espressa richiesta del ministro dopo le polemiche dei giorni scorsi, quando Zuccatelli era subentrato a Saverio Cotticelli. Entrambi sono stati messi fuori gioco dalle loro dichiarazioni, il primo sulla presunta inutilità della mascherina («Oggi mi morderei la lingua» ha ammesso ieri sera in tv) e il secondo per le ammissioni sulla mancanza di un piano Covid per la Regione.

A metà giornata, dunque, sembrava fatta per la Calabria, con l’indicazione di Eugenio Gaudio a commissario e di Gino Strada nel ruolo di consulente. Il via libera era arrivato dopo il Consiglio dei Ministri di ieri pomeriggio: l’ex rettore della Sapienza sarebbe stato affiancato dal fondatore di Emergency per la gestione della rete ospedaliera e territoriale legata all’emergenza- Covid. «Due nomi autorevoli che possono aiutare la sanità calabrese a ripartire» avevano fatto sapere da Palazzo Chigi. Certamente fuori dai giochi era Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione, ipercritico sulla scelta di Strada. «La Calabria non è il quarto mondo, qui mica dobbiamo scavare pozzi?» aveva detto.

Il tandem Gaudio-Strada però è durato pochissimo. «Apprendo dai media che ci sarebbe un tandem Gaudio-Strada a guidare la sanità in Calabria – scrive alle 21 lo stesso Strada –. Questo tandem semplicemente non esiste. Ribadisco di aver dato al presidente del Consiglio la mia disponibilità a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini».

Nel frattempo, dal M5s era partito un fuoco di fila contro Gaudio. «Sarà sicuramente una persona validissima, ma in Calabria, per tanti differenti motivi, tra questi la necessità di combattere con radicalità la ’ndrangheta con le sue infiltrazioni nelle aziende sanitarie, non va bene» sottolinea il presidente della Commissione antimafia, il pentastellato Nicola Morra. Proteste anche dal movimento delle Sardine che, assieme a Italia Viva, avevano sposato l’idea del M5s su Strada. Nel mirino c’è il fatto che Gaudio risulti indagato dalla Procura di Catania nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità su concorsi accademici, inchiesta per la quale il suo legale ha chiesto l’archiviazione.

Nei fatti, il possibile arrivo del ticket Gaudio-Strada servirebbe per mettere immediatamente ordine. Dalle parti della Cittadella regionale, infatti, la confusione regna sovrana con 'centri Covid' che rimangono chiusi, come a Paola, nel Cosentino, dove un ospedale convertito (con tanto di posti di terapia intensiva e sub-intensiva) non viene sfruttato.

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