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Interventi sia nel settore pubblico (concorsi) che privato (sgravi contributivi) per rilanciare il mercato del lavoro

Non solo commissari. Ok alla Manovra: ecco le misure per il Sud

di Redazione Web 18/11/2020

Ampliamento del credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo, sgravi contributivi per i neo-assunti, concorsi pubblici per tecnici dei fondi europei e divieto di licenziamento per motivi economici. Queste le misure per il Mezzogiorno varate nell'ultima Manovra finanziaria. Scopriamoli nel dettaglio.

Nel settore privato. In Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, inclusi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di COVID-19, viene prorogato per il 2021 ed anche per il 2022. Lo si legge sempre nell'ultima bozza della manovra, in cui viene specificato che lo sgravio è del 25% per le grandi imprese che occupano almeno 250 persone, il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro; del 35% per le medie imprese, che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro; e del 45% per le piccole imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro. La proroga era una delle misure annunciate già al cdm di ottobre, ma solo per il 2021.

Inoltre, le assunzioni stabili di giovani con meno di 36 anni nel periodo 2021-2023 godono di un esonero contributivo totale per un periodo massimo di 36 mesi (limite massimo 6mila euro). L'agevolazione proseguirà fino al 2029 ma con un abbassamento progressivo negli anni: 30% dei complessivi contributi sino al 31 dicembre 2025, 20%per il 2026 e 2027, infine 10% per il 2028 e 2029.

Nella Pubblica Amministrazione. Gli enti del Mezzogiorno che ricoprono ruoli di coordinamento, di gestione e di utilizzazione dei fondi della coesione potranno procedere all'assunzione a tempo determinato e con oneri a carico degli stessi fondi strutturali europei di personale che verrà selezionato tramite concorso. Lo si legge nell'ultima bozza della manovra, in cui si specifica che le assunzioni possono arrivare a 2.800 e che le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La spesa massima autorizzata è di 126 milioni annui per il triennio 2021-2023. “Il rafforzamento della capacità amministrativa - viene specificato nella relazione illustrativa all'articolo - è un elemento cruciale dell'utilizzo efficiente ed efficace dei Fondi della politica di coesione”.

Una misura nazionale. Si stima abbia effetti benefici sul Mezzogiorno è l'estensione dei contratti a tempo senza causale fino al 31 marzo. Nello specifico, viene estesa fino al 31 marzo la possibilità di rinnovare o prorogare (fino a un massimo di 12 mesi) i contratti a tempo determinato senza causali in deroga a quanto previsto dal decreto dignità.

Previste ulteriori 12 settimane di Cig Covid, gratuite per le imprese. Proroga fino al 31 marzo per il divieto di licenziamento per motivi economici

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