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Presentati oggi i risultati di uno studio che mette in rapporto degrado sociale, ambientale e povertà

Ecologia integrale, Caritas-Legambiente: «Italia spaccata in due»

di Patrizia Caiffa 27/11/2020

Quale rapporto tra degrado sociale, ambientale e povertà in Italia? Da un rapporto di Caritas italiana e Legambiente reso noto oggi emerge un Paese spaccato in due, anche a livello di buone pratiche. Con alcune sorprese e regioni insospettabili in posizione inedita. Lombardia, Emilia Romagna, Trentino, Veneto e Piemonte hanno migliori risorse socio-ambientali, ma anche criticità. Le regioni più fragili sono invece Campania, Puglia e Lazio. Il volume, intitolato “Territori civili. Indicatori, mappe e buone pratiche verso l’ecologia integrale, viene presentato oggi on line, nel quinto anniversario dell’enciclica Laudato sì di Papa Francesco, alle cui parole sono ispirati i temi di indagine. I dati dello studio sono stati raccolti attraverso i Centri di ascolto Caritas presenti in ogni diocesi d’Italia e le indagini svolte da Legambiente nel corso delle sue attività. Risulta la fotografia di un’Italia spaccata in due, con quasi tutte le regioni del Nord collocate nel saldo positivo: Lombardia, Emilia Romagna, Trentino, Veneto e Piemonte. Fanno eccezione Liguria e Valle d’Aosta (quest’ultima per il solo ambito ambientale). Tutte le regioni del Mezzogiorno, invece, pur avendo grandi risorse ambientali che potrebbero essere valorizzate maggiormente, presentano “un grave deficit complessivo” a causa di fragilità sociali che incidono sulla qualità della vita: disoccupazione, dispersione scolastica, bassi livelli di reddito e alti livelli di disuguaglianza, saldo migratorio negativo, grave deprivazione materiale, durata abnorme dei procedimenti civili, ampie aree contaminate da bonificare. La regione più fragile a livello socio-ambientale è la Campania, seguita dalla Puglia. Al terzo posto si colloca il Lazio, mentre la Toscana (sesta) deve fare i conti con un insieme di fragilità superiore a quello della Calabria. Non mancano le sorprese: tre regioni del Nord figurano nelle prime 10 posizioni di questa “classifica delle criticità”: Emilia-Romagna, Liguria e Lombardia, rispettivamente all’ottavo, nono e decimo posto.

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