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«Giovanilismo? Errato pensare all’anagrafe» così il politico navigato Albanese si traveste da avvocato e difende Falcomatà

«Acqua alta» a Reggio, l’assessore rassicura sul piano preventivo

di Federico Minniti 15/12/2020

«Piove, governo ladro!». Proverbi a parte, dopo il nubifragio di giovedì scorso che ha fatto annaspare la Città di Reggio Calabria dopo una mattinata di piogge torrenziali, c’è da porre dei rimedi. Il tempo delle deroghe è finito e lo sa bene anche l’assessore comunale alle Manutenzioni, Rocco Albanese.

Ripartiamo dagli ultimi allagamenti. Cosa non ha funzionato?
La nostra città deve recuperare molto sul piano delle manutenzioni. L’assenza di fondi di bilancio destinati a questo aspetto ha pesato molto negli ultimi anni. Purtroppo facciamo in conti con una difficoltà strutturale che supereremo solo con gli effetti del Decreto Agosto. Nell’ultima occasione, a questa condizione deficitaria, si è aggiunta una contingenza negativa: la bomba d’acqua non era stata prevista. Noi abbiamo ricevuto un messaggio di allerta gialla e questo ha determinato che le misure attivate fossero meno efficaci. Non voglio assolutamente fare polemica, ci assumiamo le nostre responsabilità come ha fatto il sindaco, chiedendo anche scusa pubblicamente, e andiamo avanti. Sappiamo che la situazione va molto migliorata e per farlo servono le risorse.

Quali sono i piani di intervento per garantire la normalità per i reggini anche in caso di maltempo?
Ecco questo è il punto, la programmazione. Che è possibile attivare solo in presenza di risorse cospicue e definite in anticipo. In questo senso il Decreto Agosto ci darà una grande mano perché ci consentirà di superare il piano di rientro, ripianando interamente il debito contratto durante le passate stagioni amministrative e programmare finalmente le attività di manutenzione in maniera efficace. Servono più uomini e mezzi dedicati a questo aspetto: pulizia caditoie, spazzamento delle strade, interventi in emergenza. Anche per ciò che riguarda la protezione civile comunale sono necessari investimenti.

Lei è il “grande vecchio” di una maggioranza accusata di giovanilismo dagli oppositori politici...
Intanto le dico che non mi convince affatto l’accusa di giovanilismo. L’Amministrazione comunale è composta da persone competenti e capaci, peraltro tutte elette dal popolo. C’è un giusto mix di novità ed esperienza e devo affermare che anche chi nella scorsa consiliatura si trovava alla prima esperienza amministrativa ha saputo fare egregiamente la sua parte, e lo farà ancora di più in questa seconda esperienza. Non so se io sono ringiovanito o Falcomatà è invecchiato. Quello che le posso dire è che l’età anagrafica secondo me conta poco. Ciò che conta è la passione con la quale si portano avanti i progetti. E tutti noi in questo senso non ci siamo mai risparmiati un secondo.

Dopo i primi sei anni di amministrazione, c’è qualcosa che rimprovera al sindaco riconfermato?
No, le dico sinceramente non ho nulla da rimproverare. Certamente ci sono tante cose che andavano fatte prima, che andavano fatte meglio, che ora vanno completate. Ma io ho vissuto pienamente e dall’interno tutte le situazioni che l’Amministrazione si è trovata ad affrontare e so bene che le scelte sono sempre state oculate. Non lo dico con presunzione. Ma ricordiamoci il punto di partenza e le condizioni di contesto. Oggi cominciamo a ragionare come una città normale, seppure con tanti problemi. I cittadini chiedono delle risposte che oggi finalmente possiamo organizzare. Sei anni fa non era affatto cosi, in tanti suggerivano semplicemente di abbassare la serranda e dichiarare il default. Non è stato cosi e il tempo ci sta dando ragione.

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