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Sarà ancora Piazza Italia lo scenario scelto dall'associazione ''Un mondo di mondi''

Alloggi popolari, nuova proteste degli attivisti reggini

di Redazione Web 15/12/2020

«Dopo due mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione Falcomatà, e in piena pandemia, nessun risultato concreto appare all'orizzonte per rendere efficiente il settore e garantire l’assegnazione degli alloggi alle famiglie senza casa e a basso reddito».
Così il Direttivo di Un Mondo Di Mondi, che prosegue: «L’Associazione Un mondo di mondi ed un gruppo di famiglie hanno chiesto un incontro con il Sindaco Falcomatà e con l’Assessore Albanese, ma per ora, nessuna risposta è arrivata. Si attende però fiduciosi l'avvio del processo di partecipazione già annunciato dall'Amministrazione comunale. Intanto, il prossimo 17 dicembre l' associazione insieme ad un gruppo di persone, a partire dalle ore 9,30, manifesterà in Piazza Italia per rivendicare, ancora una volta, l’attivazione di una politica che garantisca il diritto all’alloggio adeguato alle persone a basso reddito. Un obiettivo da raggiungere attraverso un'opera di trasparenza di un settore che è apparso negli anni in totale abbandono
L’Amministrazione Falcomatà, con il “secondo tempo” già avviato da circa 60 giorni, non è riuscita ancora a materializzare le buone intenzioni annunciate.
Non sono state realizzate e completate, come previsto dalla normativa regionale ( art 12 LR 32/1996), le verifiche sugli alloggi assegnati, per riprendere nella disponibilità del Comune gli alloggi erp,comunali ed Aterp, i cui assegnatari non hanno mantenuto i requisiti di legge.
Mentre il Comune non provvede ad applicare in modo compiuto le disposizioni di legge, decine e decine di alloggi sono oggetto di un “mercato illegale” che comporta occupazioni senza titolo (anche per situazioni non legate al bisogno), “vendite” e “affitti” in nero per ricavarne un profitto.
Un fenomeno percepito ma non indagato nella giusta misura.
Non si hanno notizie sull’acquisto di nuovi alloggi che il Comune dovrà realizzare con il finanziamento del Decreto Reggio di 11 milioni di euro, ripristinato con la finalità di acquistare alloggi da assegnare grazie ad una petizione popolare presentata il 18 febbraio 2019. Ci chiediamo se l’Amministrazione comunale stia realmente sollecitando il Ministero per ottenere l’autorizzazione definitiva e utilizzare il finanziamento, considerato che ben 13 mesi fa ha comunicato la richiesta a Roma.
Tutto questo avviene mentre centinaia di famiglie reggine, in condizione di povertà, hanno la necessità di un alloggio adeguato.
L’altra questione fondamentale, per rendere operativo il settore Edilizia residenziale pubblica per l’assegnazione degli alloggi, è quella di dotare questo settore del personale necessario per garantire la realizzazione delle sue attività. Ad oggi, da quanto dichiarato dalla Dirigente del settore nell’audizione del 12 giugno con la Commissione servizi sociali e politiche abitative, nel settore ci lavorano solo 4 funzionari, di cui effettivi sono uno o due. La richiesta di aumentare il personale non è stata avanzata solo da Un Mondo Di Mondi ma anche dalla stessa Dirigente del settore, avv. ssa Fedora F. Squillaci.
Nel mese di luglio - si aggiunge - la Commissione comunale servizi sociali e politiche abitative, presieduta dal consigliere avv.to A. Ruvolo, dopo aver audito la Dirigente del settore Erp, ha richiesto la costituzione di un gruppo di lavoro per il settore Erp composto da personale della Polizia municipale, di Hermes, di Castore e comunale. Ma questo gruppo non è stato ancora costituito.
Fino ad oggi la nuova Amministrazione Falcomatà non solo non ha aumentato il personale del settore, ma nella delibera di Giunta nr 192 del 4 dicembre 2020 , con la quale ha stabilito l’aumento di organico del Comune, non sembra abbia previsto alcunché per il settore Erp.
La mancanza di personale, chiaramente, impedisce il funzionamento minimo del settore.
Difatti, impegnando un solo funzionario per istruire le domande di emergenza abitativa il settore erp ha impiegato 13 mesi per valutare le 311 domande presentate a partire dal mese di aprile 2018. Dopo la costituzione della Commissione emergenza abitativa nel mese di novembre 2019, dopo quasi due anni dall’approvazione del regolamento comunale (25 gennaio 2018), il settore erp pubblicherà solo nei prossimi giorni la graduatoria definitiva delle domande. Ma questi tempi sono assolutamente incompatibili per le emergenze abitative quali gli sfratti esecutivi, le violenze domestiche ed i crolli di alloggi che hanno bisogno di risposte tempestive. Da considerare che, oltre al personale insufficiente, le emergenze abitative vengono gestite con un regolamento comunale del tutto inadeguato.
La situazione disastrosa in cui si trova da anni il settore erp è caratterizzata dalla negazione delle assegnazioni, dei cambi alloggio e dell’ordinaria manutenzione degli alloggi con l’utilizzo delle entrate dei canoni e delle vendite degli alloggi.
Circa 1000 famiglie vincitrici del bando 2005 e qualche centinaio di famiglie in emergenza abitativa attendono inutilmente da anni l’assegnazione di un alloggio. Tra queste ultime ci sono anche le 16 famiglie dell’ex Polveriera, il cui progetto è inspiegabilmente fermo dal 2018. Qualche altro centinaio di famiglie assegnatarie attende il cambio dell’alloggio, una parte delle quali ha dei componenti del proprio nucleo in grave stato di salute, rischiando anche la vita a causa del mancato cambio.
Riguardo a quest’ultimo aspetto, il Comune di Reggio Calabria e l’Aterp Calabria negli ultimi 24 anni non hanno applicato gli articoli della LR 32/1996, che normano il cambio alloggio. Solo nel mese di settembre, in seguito ad una diffida presentata il 25 luglio da un gruppo di enti e di famiglie, hanno provveduto a costituire la Commissione mobilità, ma senza provvedere agli altri adempimenti di legge. Per questo gli enti e le persone, che hanno presentato la diffida, hanno presentato nel mese di ottobre un esposto alla Procura della Repubblica.
La situazione ci mostra un settore allo sbando - si conclude - e a sostenerlo non è solo questa associazione. È la Commissione servizi sociali e politiche abitative a “ certificarlo” nel mese di luglio, proponendo, dopo l’audizione della Dirigente del settore erp il 12 giugno 2020 , la costituzione di una commissione comunale di inchiesta per indagare sul settore.
Ma fino ad oggi, ancora una volta, tutto tace».

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