È terminato con un pranzo nella natura incontaminata dei boschi dell’Aspromonte il terzo campo scuola regionale dell’estate 2025 per bambini e ragazzi con diabete di tipo 1. L’iniziativa, promossa dalla Rete Diabetologica Pediatrica Calabrese e cofinanziata dalla Regione Calabria, si è svolta dal 5 al 7 settembre a Gambarie, nel comune di Santo Stefano in Aspromonte.
Tre giorni di formazione e attività per bambini e genitori
Il campo ha avuto come base l’Hotel Centrale di Gambarie d’Aspromonte e per tre giorni ha ospitato bambini e genitori provenienti da tutte le province della regione, accompagnati da un team di specialisti altamente qualificati. Durante il campo si sono tenute numerose attività per genitori e bambini, tra percorsi, formazione e momenti di svago.

Gli incontri medici sono stati guidati dalla dott.ssa Marilena Lia, responsabile del progetto e referente del Centro provinciale di Diabetologia Pediatrica del Gom di Reggio Calabria, insieme alla dott.ssa Alessandra Spagnolo, pediatra, e all’infermiera pediatrica Rachele Busceti. Spazio anche alla psicologia, con le sedute condotte dalla dott.ssa Rita Tutino, psicoterapeuta, e alla nutrizione, con gli interventi della dott.ssa Vanessa Polimeni, biologa nutrizionista.
Escursioni, spettacoli e spiritualità
Il programma ha previsto esperienze a contatto con la natura, come le escursioni al Fantabosco e al Bosco delle Fate di Gambarie, luoghi unici situati nel cuore dell’Aspromonte che hanno reso indimenticabile l’esperienza dei bambini. Gli stessi piccoli ospiti hanno inoltre preparato uno spettacolo guidati da Francesco Maisano, operatore socio-sanitario e animatore per passione, che ha animato le giornate con attività ludiche e momenti di svago coinvolgendo i partecipanti con entusiasmo.
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La domenica mattina è stata invece dedicata alla spiritualità, con la Santa Messa celebrata da don Vincenzo Attisano, che ha saputo coinvolgere i bambini in un momento di comunità e riflessione. Emozionante la lettura di una preghiera a tema scritta e letta da Francesco Maisano. Al termine della celebrazione, il sacerdote ha ricevuto in dono Lino, il peluche simbolo del diabete, come segno di gratitudine e di sensibilizzazione.
Un’esperienza di educazione e sostegno
Il campo scuola ha messo ancora una volta in evidenza quanto queste esperienze siano importanti per la crescita e la formazione dei bambini con diabete di tipo 1. Attraverso attività pratiche e momenti educativi, i piccoli partecipanti hanno potuto apprendere nuovi metodi per gestire in autonomia il controllo della glicemia.

Soprattutto hanno avuto modo di conoscersi, sostenersi a vicenda e sentirsi meno soli in una convivenza difficile che li accompagnerà per tutta la vita. L’esperienza è stata importante anche per i genitori dal punto di vista emotivo. La Rete Diabetologica Pediatrica Calabrese, che segue oggi circa 900 bambini in età pediatrica, dimostra con iniziative come questa che la cura non è soltanto un fatto clinico ma anche un impegno fatto di professionalità, sostegno psicologico e calore umano.













