Afghanistan: Save the Children, almeno quattro bambini uccisi nelle inondazioni che hanno travolto i villaggi

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Nelle inondazioni improvvise causate dalle forti piogge che hanno travolto due province dell’Afghanistan negli ultimi giorni, “sarebbero morte almeno 29 persone, tra queste ci sarebbero anche 4 bambini. Il Paese, infatti, continua a risentire dell’impatto di eventi meteorologici estremi che stanno sconvolgendo la vita della popolazione e mettendo a rischio i mezzi di sostentamento”. È l’allarme lanciato oggi da Save the Children riferendo che secondo quanto emerge dai rapporti del personale della regione, “diversi altri bambini sarebbero rimasti feriti a causa delle alluvioni”. Nel Paese le inondazioni di questa settimana hanno causato danni “significativi” alle infrastrutture (strade e case) e hanno interrotto i servizi essenziali per i bambini e loro famiglie. Solamente nelle ultime 48 ore – si legge in una nota diffusa oggi dall’organizzazione – nella provincia di Kandahar, le forti piogge e gli allagamenti hanno causato sei feriti, nove morti e 33 case sono state parzialmente o completamente distrutte, insieme a una strada e una diga nella città e nei distretti limitrofi. “Oltre alla conseguenza diretta di perdita di vite umane, l’impatto più ampio di questi eventi meteorologici estremi rimane molto serio perché esacerba vulnerabilità già esistenti nelle popolazioni colpite e le pone davanti a sfide faticose e a lungo termine”, si legge nella nota. “Intere famiglie sono state spazzate via da queste inondazioni e almeno quattro bambini hanno perso la vita. Per i sopravvissuti, ci saranno conseguenze a lungo termine sul loro benessere. Inondazioni come queste sono un altro segno che il nostro clima sta cambiando troppo velocemente perché le famiglie in Afghanistan possano riuscire a adattarsi e questo sta colpendo soprattutto i meno responsabili: i bambini”, spiega Arshad Malik, direttore di Save the Children in Afghanistan. L’Ong ha condotto una “rapida” valutazione delle necessità, identificando le famiglie più vulnerabili che richiedono assistenza urgente. Nella risposta all’emergenza, Save the Children – riferisce l’organizzazione – fornirà supporto immediato per fornire acqua pulita, kit di igiene personale e servizi igienici alle comunità colpite, garantendo l’accesso a tutta una serie di servizi e forniture igienici essenziali per “scongiurare il rischio di malattie trasmesse attraverso l’acqua e ulteriori disagi”.

Fonte: Agensir

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