Dopo la pausa estiva, torna la rassegna “Filosofia quantistica” al Planetario Pythagoras. Martedì 9 settembre alle 21 si terrà il terzo incontro, dal titolo “Entanglement”, con una riflessione filosofica e scientifica su uno dei misteri più affascinanti della fisica moderna.
Entanglement, “azioni inquietanti a distanza”
Quello che accade in un posto, nel mondo infinitamente piccolo, influenza istantaneamente ciò che accade in un altro posto: è l’entanglement quantistico. Un fenomeno che il fisico George Musser ha definito «inquietanti azioni a distanza», detestate da Albert Einstein, che cercava sempre di sottovalutarle, ma valorizzate da John Stewart Bell, che ha cercato di renderle intellegibili.

Si tratta di un grande mistero che il prof. Gianfranco Cordì, filosofo della scienza e curatore della rassegna, cercherà di spiegare al pubblico.
Einstein, Bell e la filosofia della scienza
Nel presentare l’iniziativa, la direttrice del Planetario, Angela Misiano, ha dichiarato: «Per Einstein Dio non giocava a dadi; per Bell Dio era un prestigiatore. Cordì ci introdurrà in un mondo dove il caso e la necessità si incontrano e convivono».
PER APPROFONDIRE: MetroCity e Planetarium Pythagoras alla III edizione di “A scuol@ di stelle”
Il quarto e ultimo incontro della fortunata rassegna – che ha visto una numerosa partecipazione di appassionati – si terrà martedì 30 settembre e avrà per tema i due concetti filosofici di determinismo e indeterminismo.
Un dibattito culturale che guarda al futuro
Con questa rassegna il Planetario Pythagoras entra nel vivo del dibattito attuale e si pone come una delle realtà italiane più avanzate nell’indagine dei punti di contatto tra scienza e filosofia.
Quanto sia vivace la discussione è testimoniato anche dal recente volume di Davide Romani, Filosofia della meccanica quantistica (Carrocci), che conferma l’attualità e l’importanza di questi studi. Sul tema sono in corso indagini fra le più rilevanti nel Paese, con il coinvolgimento di istituzioni come il Cern e l’Enea.

In questo senso, la rassegna – frutto di un’intuizione di Angela Misiano e realizzata da Gianfranco Cordì con professionalità e chiarezza – conduce Reggio Calabria dentro un panorama culturale in piena evoluzione, nel quale anche la città dimostra di avere qualcosa da dire.













