Avvenire di Calabria

Gli onorevoli Francesco Cannizzaro e Marco Siclari intervengono sul caso dell'audio relativo al processo

Berlusconi, l’intervento dei forzisti Cannizzaro e Siclari

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

«Il presidente Silvio Berlusconi, nel 2013, è stato ingiustamente condannato da magistrati che avevano come unico obiettivo quello della sua estromissione dalla vita politica italiana. Forza Italia è stata incredibilmente danneggiata da questa decisione e l’onore del nostro leader macchiato ingiustamente. Noi vogliamo subito una Commissione parlamentare d’inchiesta per ripristinare una volta per tutte la verità definitiva su questa vicenda. Chi ha sbagliato e chi ha tramato contro la nostra democrazia dovrà pagare». Ad affermarlo in una nota è Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia.

Sulla stessa lunghezza d'onda lintervento del senatore azzurro Marco Siclari: «In ogni sentenza si spera nella verità per rendere giustizia al cittadino, allo stato di diritto, alla Costituzione, alla democrazia, al nostro Paese, motivi per i quali ci affidiamo al lavoro attento dei magistrati. Quanto è stato rilevato sulla “ingiusta” condanna del Presidente Berlusconi crea grande sgomento nel Paese e sovverte dalle fondamenta il rispetto dei nostri principi. È stato colpito ingiustamente Silvio Berlusconi, un uomo libero, un cittadino italiano tra i più grandi imprenditori al mondo, il leader di un partito nazionale più volte capo del governo italiano. Il dolore che ha interessato l’uomo, la sua famiglia, e tutti coloro che credono nella giustizia sana, siano essi cittadini per bene o la stragrande maggioranza dei magistrati onesti, è enorme. L’Italia, adesso, ha un grande compito, quello di riconquistare la fiducia degli italiani e di chi ci osserva diffidenza dall’estero. Occorre farlo attraverso le riforme e riformare anche nel suo complesso l’universo della giustizia che da tempo dimostra, spesso, di non essere più capace di garantire imparzialità di giudizio. Occorre evitare che tali episodi abbiano a ripetersi minando la certezza del diritto, la democrazia e la libertà individuale».

Articoli Correlati

Commercianti in protesta, le rassicurazioni di Cannizzaro

“La soluzione concreta più immediata è intanto quella di persuadere il Governo a declassare la Calabria in zona arancione; soluzione realizzabile ovviamente solo se supportata dai dati medici, che non possono essere trascurati”

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.