Dal «grazie Reggio» all’«adesso Reggio». Il discorso del deputato azzurro segna il passaggio da un ringraziamento post-elettorale a una chiara prospettiva di futuro politico per la città.
Cannizzaro torna nella piazza simbolo di Reggio Calabria
Cannizzaro si riprende la piazza di Reggio Calabria, piazza Duomo, che «torna ad essere la piazza dei comizi». Ma il prossimo passo, senza ma e senza se, è la città. Dal «grazie Reggio» all’«adesso Reggio». Il passo è breve.

Nel comizio di ringraziamento per il risultato ottenuto da Forza Italia in Calabria e nella città dello Stretto alle ultime elezioni regionali, il deputato reggino e segretario regionale degli azzurri non nasconde le ambizioni. Sul palco, accanto a lui, c’è il riconfermato Roberto Occhiuto, primo presidente nella storia del regionalismo calabrese a essere rieletto per un secondo mandato consecutivo, ma il dato politico della serata è un altro: Cannizzaro guarda a Reggio e lo fa davanti alla sua piazza gremita di una folla che «riempie il cuore della città».
«Siamo qui per costruire il futuro di Reggio»
Sul palco, l’esponente azzurro rivendica il risultato ottenuto alle Regionali e parla di una coalizione «saldamente unita», pronta a proseguire insieme un percorso «di contenuti, di prospettiva e di visione». «Dobbiamo guardare avanti – dice – perché questa città non solo può cambiare, ma deve cambiare. Siamo qui non per parlare del passato, ma per costruire il futuro di Reggio».
PER APPROFONDIRE: Reggio Calabria, il voto delle regionali apre la corsa alle Comunali: l’asse azzurro di Cannizzaro domina la scena
Poi il passaggio che accende la piazza e già in parte anticipato giorni fa ad Avvenire di Calabria (leggi qui l’intervista): «È arrivato il momento di scendere in campo. Se dovesse essere necessario, sono disposto a farlo in prima persona, indossando la maglia amaranto di questa città e giocare la partita del riscatto». Parole che suonano come una dichiarazione d’intenti e che di fatto aprono la corsa verso Palazzo San Giorgio.
Unità e partecipazione per il futuro della città
Cannizzaro chiama a raccolta il suo partito e la coalizione, parlando a una folla che lo accompagna con applausi e cori: «La coalizione è salda, coesa, pronta a proseguire il cammino insieme alla conquista di Reggio e della sua città metropolitana». E ancora: «Non dobbiamo litigare tra noi, ma lavorare fianco a fianco per restituire orgoglio e dignità a questa città».
Il segretario regionale di Forza Italia ribadisce più volte l’importanza della partecipazione e del coinvolgimento civico: «Serve il contributo di tutti, delle donne e degli uomini che amano Reggio, dei giovani che vogliono impegnarsi, dei professionisti e degli imprenditori che credono nelle potenzialità di questo territorio».
Il segnale politico a sostegno di Occhiuto
Nel finale, Cannizzaro rivolge un riconoscimento al presidente Occhiuto, segnale politico tutt’altro che marginale: «Mi assumo la responsabilità di dire che al segretario regionale di Forza Italia farebbe molto piacere se nella coalizione alle prossime amministrative ci fosse il simbolo di Occhiuto Presidente. Sarebbe un grande segnale di unità e continuità con il lavoro che la Regione sta portando avanti».
«Una classe dirigente che farà di Reggio la Montecarlo del Sud»
Ma l’attenzione è tutta rivolta al profilo del candidato a sindaco. Sarà Cannizzaro o meno, certo è che, dalle sue stesse parole, lascia intendere che il futuro candidato a sindaco sarà espressione di Forza Italia, con l’appoggio dell’intera coalizione di centrodestra. «Noi – ha detto – non ci candidiamo per abbattere un avversario, ma per risanare questa città e restituirle il ruolo che merita, con una classe dirigente nuova, la migliore che Reggio abbia mai avuto».

Infine, l’esponente azzurro richiama le grandi opere in corso e quelle in programma, collegandole a una visione di sviluppo complessivo per l’area dello Stretto: «Pensate al ponte, all’aeroporto, al porto, alla Gallico-Gambarie. Abbiamo creato le condizioni per far riscoprire a Reggio la sua vocazione turistica e la sua posizione strategica nel Mediterraneo». Da qui il suo auspicio: «Reggio diventerà la Montecarlo del Sud, senza se e senza ma».













