Cattolici e politica: mons. Renna (Comitato Settimane sociali), “camminiamo insieme, in passato abbiamo dato spazio più alle appartenenze partitiche che a quella al Vangelo”

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“Ognuno di voi è impegnato nel proprio territorio, ha le sue radici nella formazione cristiana. La prospettiva più ampia che ci accumuna è il bene del Paese, dell’Europa, del mondo. A questa ampiezza ci richiama la Dottrina sociale della Chiesa” a cui hanno attinto diversi “uomini e donne che hanno dato il loro prezioso apporto di pensiero e impegno, con sacrificio e alle volte martirio”. Lo ha affermato questa mattina mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, aprendo in videocollegamento la seconda giornata della costituente “La rete di Trieste. (Perfino) più di un partito” in svolgimento al Th Hotel Carpegna di Roma.
Nella sua riflessione il presule ha richiamato il “modello del poliedro” per affrontare una situazione nella quale “le polarizzazioni non aiutano. Ma crediamo – ha sottolineato – che la forza di impegno e idee” nella “dinamica del poliedro” aiutino a superarle, anche perché “se le polarizzazioni diventano assolute ci immiseriscono”. Dall’arcivescovo l’invito a “tornare a formare a tutti i livelli” perché “solo chi ha una coscienza ricca di valori potrà servire l’uomo”. E “se voi siete qui, è perché non avete gettato la spugna nell’impegno a formarvi”, ha proseguito, prima di sottolineare che “il recente richiamo di Mattarella a Marsiglia è evidentemente molto scomodo per chi non vuole leggere in maniera sapienziale la storia”. Bisogna portare avanti il “sogno di un’Europa che ha garantito pace e sviluppo, dove non si possono creare muri. Il sogno dell’Europa non può tramontare o fare passi indietro”, il monito di mons. Renna. L’arcivescovo ha esortato a “condividere in luoghi di confronto e dialogo”, anche perché in passato “ci siamo feriti tra credenti, dando spazio più alle nostre appartenenze partitiche e politiche e meno alla nostra comune appartenenza al Vangelo”. Il presule ha anche evidenziato come “siamo chiamati a far maturare la pagine sull’impegno laicale del Concilio Vaticano II”. Serve “un militare non ideologico ma critico” e “non possiamo divederci su valori – la difesa dell’embrione, della vita, del lavoro, dei migranti – che sono un tutto”. Nell convinzione che “questo dialogo” avviato a Trieste “farà bene non solo ai credenti ma al nostro Paese”, mons. Renna ha invitato i presenti a “camminare insieme” e a “non cedere a chi vorrebbe vederci divisi anche nel dialogo fuori dai partiti”.

Fonte: Agensir
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