Chiesa e Società, ecco tutte le notizie del 11 Settembre 2026

Breaking News

Ecco il resoconto dei principali fatti di oggi, venerdì 11 settembre 2026, che riguardano la vita istituzionale a la vita ecclesiale del nostro Paese. Le notizie sono ordinate in ordine cronologico, dalla più recente alla più datata.


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Diocesi: Milano, arcivescovo Delpini apre il Triduo del Santo Chiodo con il rito della “nivola”

Domani in duomo l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, alle ore 15, presiederà i vespri e il tradizionale rito della “Nivola”, dando così inizio alle celebrazioni del Triduo del Santo Chiodo. Celebrato ogni anno, l’antico rito della “Nivola” è una delle tradizioni ambrosiane più conosciute, anche per la sua particolare singolarità. L’arcivescovo salirà sulla “Nivola”, un baldacchino lungo e largo tre metri, a forma di nuvola (da qui il termine dialettale), e raggiungerà la volta del presbiterio, dove è collocato – a oltre 40 metri di altezza – il reliquario che custodisce il Santo Chiodo. Una volta prelevata la reliquia della Passione di Gesù, mons. Delpini la depositerà sull’altare maggiore del duomo, dove rimarrà esposta alla venerazione dei fedeli per tre giorni, secondo una tradizione che risale a san Carlo Borromeo: sabato, domenica e lunedì, i giorni più vicini alla festa liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce, che si celebra il 14 settembre. Infine, la sera del lunedì, il Santo Chiodo sarà riposto nel proprio tabernacolo con una nuova “ascensione”. La presenza in duomo del Santo Chiodo è documentata fin dal 20 marzo 1461, quando la reliquia venne traslata dall’antica basilica di Santa Tecla, allora in demolizione, alla cattedrale in costruzione. Il Triduo proseguirà domenica 13 settembre con varie celebrazioni eucaristiche (tra cui quella capitolare alle 11) e con i vespri e la processione con il Santo Chiodo alle 16.30. Lunedì 14 settembre (festa dell’Esaltazione della Santa Croce), dopo la messa delle 17.30 e i vespri, vi sarà la riposizione del Santo Chiodo.

Diocesi: Aversa, domani la Festa dei Popoli

Rinnovare l’impegno per la costruzione di una comunità accogliente e multiculturale, riscoprendo nella diversità la bellezza della nostra “Magnifica umanità”. Con questo spirito la Chiesa di Aversa si appresta a vivere la XVI edizione della Festa dei Popoli, che si terrà sabato 12 settembre, a partire dalle ore 17,30, nella cornice di Piazza Guglielmo Marconi a Villa Literno.
Promossa dalla diocesi di Aversa in collaborazione con la parrocchia Santa Maria Assunta di Villa Literno, la manifestazione rappresenta il tradizionale momento di incontro e condivisione tra culture, storie e tradizioni differenti che convivono nel territorio diocesano.
L’evento prenderà il via alle 17,30 con un gesto simbolico: la consegna dei “Passaporti”, uno strumento pensato per accompagnare i partecipanti in un vero e proprio viaggio esperienziale tra gli stand culturali allestiti in piazza. A seguire, dopo i saluti istituzionali, lo spazio centrale della manifestazione sarà dedicato alla presentazione delle associazioni del territorio che quotidianamente operano nei percorsi di integrazione, tutela dei diritti e promozione del dialogo interculturale.
Nel corso della serata si terrà anche la cerimonia di premiazione del III Torneo di calcetto “Jerry Masslo” – “In Rete la Speranza”. L’iniziativa sportiva, intitolata alla memoria di Jerry Masslo, ribadisce il valore dello sport come linguaggio universale capace di superare ogni barriera e di unire le persone nel segno del rispetto e dell’inclusione.
La XVI edizione della Festa dei Popoli si concluderà con un ricco momento di festa e condivisione: un percorso tra tradizione, musica e folklore che vedrà protagoniste le espressioni artistiche e culturali di Africa, Asia ed Europa, testimonianza viva di come la diversità tra culture, costantemente in dialogo, sia un patrimonio comune da valorizzare.

Diocesi: Mantova, sabato e domenica la Giornata del malato al santuario della Beata Vergine delle Grazie a Curtatone

Sabato 12 e domenica 13 settembre il Tavolo diocesano per il bene comune e la Consulta di pastorale della salute della diocesi di Mantova propongono alcune occasioni di incontro nell’ambito della Giornata diocesana del malato e del disabile, al santuario della Beata Vergine delle Grazie a Curtatone.
Il tema scelto per quest’anno, “Scoperchiarono il tetto: la dimensione comunitaria della cura”, invita a riflettere sulle solitudini, le fragilità e le nuove povertà sanitarie, riportando al centro il valore della cura e della comunità.
L’iniziativa coinvolgerà famiglie, associazioni, imprese sociali, operatori e volontari, chiamati a condividere fatiche, esperienze e progetti per costruire nuovi ponti di solidarietà.
“Prendersi cura significa – sottolinea la diocesi – rafforzare i legami, promuovendo fiducia e responsabilità condivisa, affinché nessuno venga lasciato solo nella sofferenza e nella fragilità”.
Sabato 12 settembre, dalle 9 alle 11, dialogo tra famiglie, associazioni, imprese sociali, operatori e volontari impegnati nella cura, mentre dalle 11 alle 12,30, la dimensione comunitaria della cura sarà affrontata dal punto di vista laico ed ecclesiale.
Domenica 13 settembre, alle ore 10, accoglienza e tempo per il sacramento della riconciliazione; alle 11 messa presieduta dal vescovo di Mantova, mons. Marco Busca. Dopo il pranzo, alle ore 15,30, rosario e adorazione eucaristica in santuario.

Diocesi: Como, sabato ordinazione diaconale per quattro giovani. Presiede il card. Cantoni

Sabato 12 settembre alle ore 10.00, nella cattedrale di Como, il cardinale Oscar Cantoni presiederà il solenne rito di ordinazione diaconale di Lorenzo Bongio, Paolo Piasini, Emanuele Sosio e Anselmo Fabiano. “Una tappa importante del cammino vocazionale dei quattro giovani, articolato nella formazione seminaristica, nelle esperienze pastorali e, nel caso di Fabiano, nel carisma della Società delle missioni africane”, spiegano dalla diocesi lombarda. I tre candidati diocesani, lo scorso 31 agosto, come tradizione dopo la messa pontificale nella solennità del patrono Sant’Abbondio, avevano prestato il proprio giuramento nella cappella vescovile. In quell’occasione il cardinale Cantoni aveva ricordato loro che il gesto che stavano compiendo era un “sigillo” e ha indicato agli ordinandi diaconi la strada della comunione con il popolo di Dio, con il vescovo e con i presbiteri. Come motto dell’ordinazione, i prossimi diaconi hanno scelto una frase di san Paolo: “Abbiamo un tesoro in vasi di creta” (2 Cor 4,7), immagine che richiama la grandezza della chiamata affidata all’umanità e alla fragilità di ciascuno.

Germania: messaggio di mons. Wilmer (Dbk) per il Capodanno ebraico. “Antisemitismo si manifesta apertamente”

Inizia oggi Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico. In una lettera al dottor Josef Schuster, presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, mons. Heiner Wilmer, vescovo di Münster e presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), porge i suoi migliori auguri di benedizione divina ai cittadini ebrei. Il desiderio di pace non ha perso la sua urgenza: “Gli sviluppi in Medio Oriente ci ricordano continuamente quanto sia fragile la pace e quanto grande sia ancora la sofferenza per coloro che temono per la propria incolumità e devono sopportare le conseguenze della violenza e del terrore”, scrive il vescovo Wilmer. L’attuale valutazione delle comunità ebraiche in Germania mostra che il massiccio aumento dell’antisemitismo continua ad avere un impatto sulla vita quotidiana di molti ebrei in Germania. “La vita ebraica è quindi percepita come significativamente meno sicura in molti luoghi”, scrive il vescovo Wilmer. Aggiunge: “L’antisemitismo si sta ora manifestando apertamente – per le strade e nelle piazze, sui social media e nei dibattiti politici – e cerca di entrare in contatto con la società nel suo complesso. Inoltre, le comunità ebraiche stanno subendo un calo sconvolgente di solidarietà da parte della società civile. Non possiamo e non dobbiamo accettare questi sviluppi”. Soprattutto in un momento in cui la vita ebraica è sottoposta a una tale pressione, è fondamentale “che la nostra solidarietà cristiano-ebraica diventi visibile”.

Forum AnimAzione: sabato 12 e domenica 13 a Caltagirone per parlare di dottrina sociale della Chiesa

Si terrà sabato 12 e domenica 13 settembre, a Caltagirone, il Forum AnimAzione 2026 su “Opere della dottrina sociale e umanesimo contemporaneo”. Promosso da 29 realtà tra istituzioni, diocesi, università, fondazioni, associazioni e centri studi, il Forum riunisce oltre 30 relatori alla luce dell’enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIV e dell’eredità di don Luigi Sturzo. Un appuntamento che ambisce a diventare un luogo annuale in cui le opere della dottrina sociale della Chiesa vengono raccontate, misurate e rilanciate. Sabato 12 settembre, nella Chiesa di Santo Stefano, dalle 9 alle 19, quattro panel di lavoro: “Intelligenza artificiale e Intelligenza umana”, “Umanesimo europeo e Comunità internazionale”, “La Dottrina sociale al tempo di Leone XIV”, “Impresa e Lavoro”. Domenica 13 settembre, al Casale del Fondo Sturzo, dalle 9.30 alle 13.30, la sessione conclusiva con le testimonianze delle opere, le conclusioni in dialogo tra Andrea Monda e Salvatore Martinez e, alle 12, la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.

Televisione: l’estate del Papa a “sulla via di Damasco” su Rai 3

Lampedusa, Assisi e il Meeting di Rimini: incontri, gesti e parole che hanno scandito l’estate di Papa Leone XIV e ne delineano la direzione pastorale. Sarà questo il tema al centro della puntata n. 37 di ‘Sulla Via di Damasco’, in onda domenica 13 settembre alle ore 7.30 su Rai 3, con la partecipazione di Massimiliano Menichetti, responsabile di Radio Vaticana – Vatican News. Il programma ripercorre i momenti più intensi degli ultimi mesi. Dalla solitudine di Lampedusa davanti al Mediterraneo, dove il Papa “ha denunciato le decisioni mancate di fronte alla tragedia delle migrazioni”, al raduno di Assisi, quando, rivolgendosi a migliaia di ragazzi, ha lanciato il forte appello: “Go! Andate! O meglio ancora: andiamo!”. Fino a Rimini, dove ha posto l’accento sulla comunione in uno scenario globale segnato dai venti di guerra. La sfida per una “pace disarmata e disarmante” sarà approfondita attraverso l’antologia degli scritti papali curata dal giornalista Alessandro Banfi, ospite per commentare la visione del pontefice. Il format – firmato da Vito Sidoti, Eva Crosetta ed Emiliano Fiore, con la regia di Alessandro Rosati – punta a superare il registro formale per raccontare la vicinanza ai giovani, lo stile pastorale e i messaggi che il Papa rivolge alla Chiesa e alla società contemporanea.

Libri: Premio letterario Casentino, Segnalazione della Giuria per la Saggistica a “Voci sul Decalogo” di Emiliano Tognetti

Un nuovo riconoscimento per “Voci sul Decalogo. Un viaggio nella contemporaneità. Indagine interreligiosa tra fede e ragione”, il libro di Emiliano Tognetti pubblicato da Graphe.it Edizioni nel 2025. La Commissione della 51ª edizione del Premio letterario Casentino ha infatti assegnato all’opera la Segnalazione particolare della Giuria nella sezione Saggistica edita. Il riconoscimento sarà consegnato domani, sabato 12 settembre, nel corso della cerimonia ufficiale in programma alle ore 16 presso l’Auditorium della Pieve di Romena, a Pratovecchio Stia, in provincia di Arezzo. Un premio che accende nuovamente i riflettori su un libro costruito attorno a una domanda tanto antica quanto attuale: che cosa possono ancora dire i Dieci Comandamenti all’uomo e alla donna del nostro tempo? In “Voci sul Decalogo”, Tognetti affronta la questione attraverso un percorso di dialogo tra ebraismo, cristianesimo e islam, mettendo a confronto voci e sensibilità differenti. Rabbini, imam, vescovi, sacerdoti e pastori vengono chiamati a misurarsi con le “Dieci Parole” e con alcune delle grandi questioni della contemporaneità, in un intreccio che coinvolge fede, ragione, psicologia, società e storia delle religioni. Ne nasce un Decalogo molto lontano dall’immagine di un semplice elenco di divieti: pagina dopo pagina emerge piuttosto la possibilità di leggerlo come uno strumento di libertà e di responsabilità, capace ancora oggi di interrogare credenti e non credenti sui rapporti con gli altri, sulla dignità della persona, sulla pace e sulla fraternità.

Sanità: Kawasaki e Policlinico Gemelli siglano un memorandum di intesa per la sanità di nuova generazione

Sviluppo di soluzioni sanitarie di nuova generazione, basate sulla robotica medicale e sulle tecnologie di trasformazione digitale. È quanto prevede il memorandum di accordo siglato tra Kawasaki Heavy Industries con la Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs. Il protocollo riflette l’impegno condiviso delle parti a promuovere l’innovazione in sanità, accrescere l’eccellenza medica e affrontare le sfide sociali attraverso il miglioramento dei percorsi clinici dei pazienti e l’ottimizzazione delle risorse grazie alle nuove tecnologie robotiche e digitali. In questo quadro, Kawasaki e il Policlinico Gemelli collaboreranno allo sviluppo congiunto di soluzioni sanitarie di nuova generazione volte a migliorare la presa in carico dei pazienti. L’accordo prevede anche la creazione all’interno dell’ospedale di un hub permanente di sviluppo congiunto, a supporto delle attività di sviluppo, dei progetti proof of concept e delle relative iniziative di validazione. La collaborazione rappresenta la prima partnership tra Kawasaki e un’istituzione sanitaria europea. In futuro, Kawasaki lavorerà con il Gemelli per realizzare la propria visione di soluzioni sanitarie integrate one-stop, valorizzando tecnologie e prodotti del Gruppo Kawasaki Heavy Industries, tra cui hinotori e FORRO.

Diocesi: Perugia, 12 settembre ordinazione diaconale e Festa della Madonna delle Grazie

Sabato 12 settembre, memoria del Santissimo Nome di Maria, la Cattedrale di San Lorenzo a Perugia ospiterà la ‘Festa della Madonna delle Grazie’, la cui icona fu dipinta da un allievo del Perugino e davanti alla quale nel 1873 il card. Pecci, futuro Leone XIII, consacrò la diocesi. Il momento culminante sarà alle ore 18 con la concelebrazione presieduta dall’arcivescovo Ivan Maffeis, che ordinerà diaconi i seminaristi Pietropaolo Fioretti e Giuseppe Mordivoglia in vista dell’ordinazione presbiterale. Fioretti, 25 anni, originario di Pozzuolo, è entrato in seminario ad Assisi nel 2020 dopo aver avviato gli studi in Agraria. Mordivoglia, 40 anni, di San Biagio della Valle, unisce l’impegno ecclesiale e il servizio come barelliere Unitalsi a un percorso professionale nella sanità umbra da chinesiologo e psicomotricista funzionale. La giornata, che inaugura ufficialmente il cammino pastorale 2026/2027 con il mandato agli operatori della Pastorale familiare, si aprirà al mattino: dopo la messa delle 8.30 si rinnoverà la ‘calata del Sant’Anello’, la reliquia custodita nell’omonima cappella, curata dalla Confraternita che alle 17 accoglierà i suoi nuovi membri.

Diocesi: Napoli, con l’inaugurazione di “Metamorfosi – Ciò che resta diventa musica” si amplia il percorso del Mudd

Sarà la chiesa di Donnaregina nuova a ospitare l’inaugurazione di “Metamorfosi – Ciò che resta diventa musica”, la mostra diffusa che segna la riapertura al pubblico del complesso di Donnaregina e amplia il percorso del Mudd (Museo diocesano diffuso) voluto dall’arcidiocesi di Napoli e dall’arcivescovo, card. Mimmo Battaglia. L’evento inaugurale è previsto per giovedì 17 settembre, alle ore 18.30, in Largo Donnaregina a Napoli. La mostra nasce dal progetto ideato dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e che, a Napoli, prende forma in un percorso espositivo a cura di Maria Savarese e Marina Gargiulo. È realizzata nell’ambito del Progetto XXI della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, in collaborazione con la Fondazione Napoli C’entro Ets, nel quadro dell’intervento “Museo Madre” – Programmazione Fsc 2021-2027 della Regione Campania.
All’inaugurazione intervengono il card. Battaglia, l’assessore regionale alla Cultura Ninni Cutaia, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Arnoldo Mosca Mondadori e la presidente della “Fondazione Donnaregina-Madre” Angela Tecce; modera Vincenzo Porzio, drettore della Fondazione Napoli C’entro. La serata proseguirà con un momento musicale a cura del’Orchestra Tornaccantà, con gli strumenti nati nei laboratori di Secondigliano risuoneranno negli spazi del complesso. Al termine del momento inaugurale, sarà possibile scoprire gratuitamente il complesso di Donnaregina, accompagnati dal racconto dei giovani della Cooperativa La Sorte, protagonisti delle attività di accoglienza e della narrazione del Mudd.
Dal 18 settembre le chiese di Donnaregina Nuova e Donnaregina Vecchia tornano visitabili gratuitamente tutti i giorni, dalle 10 alle 17. L’iniziativa costruisce un ponte tra antico e contemporaneo, attraversando alcune delle chiese del Mudd e del Rione Sanità: in ogni tappa, opere e installazioni entreranno in dialogo con l’identità dei luoghi per raccontare, attraverso linguaggi diversi, storie di migrazione, marginalità e rinascita.

Yemen: Oim, oltre 46 mila sfollati dall’escalation dei combattimenti. Proteggere i civili e garantire gli aiuti

Sono almeno 46 mila le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni in Yemen dall’intensificarsi dei combattimenti nell’ultima settimana. Lo riferisce oggi l’Oim-Organizzazione internazionale per le migrazioni, sottolineando che il numero degli sfollati “sta aumentando di ora in ora” e lanciando un appello a tutte le parti del conflitto affinché garantiscano un accesso umanitario sicuro e proteggano civili, operatori umanitari e strutture. “Le famiglie sono costrette a fuggire per la seconda o terza volta in questo conflitto, con ben poco rimasto”, ha dichiarato Amy Pope, direttrice generale dell’Oim. Gli sfollamenti interessano in particolare i governatorati della costa occidentale e di Taiz. Nuovi arrivi vengono segnalati nei governatorati di Lahj e Aden, mentre altre persone si stanno dirigendo verso nord, in direzione di Ibb. Interi villaggi nelle aree di Maqbanah, Jabal Habashi e Al Ma’afer sarebbero rimasti vuoti con l’avvicinarsi degli scontri alle zone abitate. Risulta inoltre interrotta la strada Mokha-Taiz, importante via di rifornimento. A causa del deterioramento della sicurezza, l’Oim ha temporaneamente sospeso da oggi gli spostamenti operativi. L’organizzazione segnala infine l’esaurimento delle scorte di emergenza e indica tra le necessità più urgenti riparo, cibo, acqua, beni essenziali per le famiglie, assistenza sanitaria e protezione.

Diocesi: Milano, domenica la presentazione del progetto “Il cammino dei monaci si fa in 4”

Sarà presentato domenica 13 settembre, alle 18.30 a Nocetum, Milano, il progetto “Il cammino dei Monaci si fa in 4” promosso da Associazione Nocetum odv e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dell’Avviso unico Cultura 2026. Quattro tappe, 65 chilometri e il sostegno di una rete di oltre 40 tra enti, pubblici, privati e del terzo settore. Obiettivo: consolidare il vammino come percorso culturale unitario, rendendolo più riconoscibile, accessibile e attrezzato per chi sceglie di percorrerlo a piedi. Tra le azioni previste ci sono la realizzazione delle tracce Gpx, la mappatura delle strutture dove pernottare, l’individuazione di punti informativi e luoghi dove timbrare la Credenziale del Cammino, oltre alla posa di una segnaletica leggera lungo il percorso. I nuovi strumenti saranno sperimentati sul campo attraverso quattro camminate, una per ogni tappa, in programma tra ottobre e novembre 2026, con il coinvolgimento diretto di cittadini, associazioni e comunità locali.

Diocesi: mons. Fanelli (Melfi), “violenza, bullismo e disprezzo sono solo maschere della paura”

“Carissimi ragazzi e carissime ragazze, dirigenti, docenti, personale non docente, che vivete e animate la comunità scolastica nel territorio della nostra diocesi. Sarebbe ingenuo augurarci un buon cammino chiudendo gli occhi di fronte alla realtà. Iniziamo questo nuovo anno in un tempo faticoso, attraversato dai venti oscuri di troppe guerre, da difficoltà economiche che provano le famiglie e da un clima diffuso di rabbia e intolleranza”. A scriverlo in un messaggio il vescovo di Melfi–Rapolla-Venosa, mons. Ciro Fanelli in vista del nuovo anno scolastico. Rivolgendosi ai ragazzi, li ha esortati “di avere il coraggio di andare controcorrente. La violenza, il bullismo e il disprezzo non sono prove di forza, ma maschere della paura. Sostituite il pugno chiuso con la mano tesa, la provocazione con il dialogo”. “Agli insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale scolastico ricordo che voi non trasmettete solo nozioni: voi custodite la democrazia e la speranza – continua mons. Fanelli -. Insegnate il valore della fatica, la bellezza del pensiero libero e siate capaci di scorgere il fuoco del talento anche dove gli altri vedono solo cenere”. Infine, rivolgendosi alle famiglie “chiedo di camminare alleati. Scuola e comunità ecclesiale sono unite a voi in un patto educativo necessario per sorreggere i nostri giovani e mostrare loro che il futuro è una promessa da costruire, non una minaccia da temere”.

Tumori: Ospedale Cottolengo, inaugurati oggi due nuovi mammografi digitali di ultima generazione

Due nuovi mammografi digitali di ultima generazione sono stati donati dalla Reale Foundation alla Breast Unit della Piccola casa della Divina provvidenza-Cottolengo. L’obbiettivo è offrire alle donne strumenti sempre più efficaci per la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura del tumore della mammella, coniugando innovazione tecnologica, qualità clinica e centralità della persona. La Breast Unit del Cottolengo rappresenta oggi un punto di riferimento per il territorio. Nel solo 2024 il reparto di Senologia diagnostica dell’ospedale ha erogato oltre 50 mila prestazioni, confermando il valore di un modello organizzativo fondato sull’integrazione delle competenze e sulla centralità della persona.

Regno Unito: Westminster boccia proposta di legge sul fine vita. Gratitudine dei vescovi

Westminster non ha lasciato passare nemmeno questa volta la proposta di legge sul fine vita. Per una manciata di voti (16 per la precisione) hanno vinto i no: 286 contro 270. La gratitudine dei vescovi inglesi è stata subito espressa dall’arcivescovo di Liverpool John Sherrington, referente per le questioni relative alla vita. Il suo grazie è stato rivolto a chi ha fatto pressione sui propri rappresentanti, ai 286 parlamentari che hanno votato contro e a tutti quelli che hanno fatto sentire la propria voce e “hanno difeso la dignità e la sacralità di ogni vita”. “Il vero metro di una società compassionevole è la disponibilità a sostenere le persone nelle difficoltà, anziché incoraggiarle a porre fine alla propria vita”, si legge nel messaggio che riconosce nella “generosità straordinaria” di chi accompagna le persone nella sofferenza, la strada della cura autentica. “Restiamo convinti che il modo più efficace per affrontare la sofferenza nel fine vita sia garantire un maggiore accesso a cure palliative e di fine vita di eccellenza”, scrive ancora Sherrington, perché le persone vivano i loro ultimi giorni “con conforto, dignità e sostegno”. E assicura: “Continueremo a promuovere queste priorità e a stare al fianco di chi si dedica all’assistenza dei morenti”, e a pregare perché “i nostri legislatori garantiscano che le leggi tutelino sempre la dignità della vita umana”.

Disabilità: AgID, Fish e Fand insieme sull’accessibilità digitale, “è un diritto fondamentale”

“La digitalizzazione può semplificare la vita delle persone, ma se non viene progettata secondo criteri di accessibilità rischia di creare nuove e più profonde discriminazioni”. Lo dichiarano Vincenzo Falabella, presidente nazionale della Fish (Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità), e Nazaro Pagano, presidente nazionale della Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), al termine dell’incontro sull’accessibilità digitale svoltosi il 9 settembre con l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID). Il confronto ha permesso di approfondire le criticità che ancora impediscono alle persone con disabilità di utilizzare pienamente siti, applicazioni e servizi digitali, sia pubblici sia privati, con attenzione non solo all’accessibilità tecnica delle piattaforme ma anche alla fruibilità dei documenti pubblicati online, “troppo spesso incompatibili con le tecnologie assistive”. Tra i temi affrontati, la possibilità per i cittadini di presentare reclami, attraverso il portale istituzionale di AgID, per i problemi di accessibilità riscontrati nei servizi digitali erogati da soggetti privati. “Non basta rendere accessibile la struttura di un sito: devono esserlo anche i documenti, i moduli, i servizi e tutte le procedure presenti al suo interno”, sottolineano Falabella e Pagano: “È fondamentale che le persone conoscano gli strumenti disponibili per segnalare le inaccessibilità e ottenere risposte e interventi tempestivi”. Per il direttore generale dell’AgID, Mario Nobile, l’Agenzia continua ad affiancare le organizzazioni “affinché l’accessibilità sia sempre più un elemento strutturale della trasformazione digitale del Paese”.

Venezia 2026: il premio collaterale “croce rossa italiana” al film 15/18 (A place to heal) di Cédric Kahn

“Per la capacità di raccontare, con uno sguardo profondamente umano e privo di giudizio, la fragilità degli adolescenti e il valore della cura, dell’ascolto e della relazione”. Con questa motivazione il film 15/18 (A Place To Heal) di Cédric Kahn è stato premiato oggi con il premio collaterale “Croce Rossa Italiana”, istituito nell’ambito dell’83° Mostra del cinema di Venezia. Ambientato in un reparto di neuropsichiatria adolescenziale, il film racconta giovani con storie, provenienze e fragilità differenti. La cerimonia, ospitata da Cinecittà all’Hotel Excelsior, è stata condotta dalla critica cinematografica e saggista Piera Detassis. Dopo i saluti del Presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, del Presidente della Commissione cultura della Camera dei deputati, Federico Mollicone, e della conduttrice della Mostra, Greta Scarano, l’annuncio della pellicola vincitrice e la consegna del Premio: una scultura del Maestro Marco Lodola. A ricevere il riconoscimento dalle mani del Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro è stato Andrea Romeo, il Ceo della Wonder Distribution, la casa di distribuzione del film premiato.

Chiesa Marchigiana: come cambiano i confini e ne denominazione delle diocesi di Camerino-San Severino Marche e Fabriano-Matelica

A conclusione di un “cammino di discernimento” promosso dalla Conferenza Episcopale Marchigiana, condiviso con i Consigli Presbiterali e i Collegi dei Consultori delle diocesi di Camerino-San Severino Marche e Fabriano-Matelica, e sviluppato attraverso “un costante dialogo” con la Nunziatura Apostolica in Italia e il Dicastero per i Vescovi, è stato emanato il decreto con il quale il medesimo Dicastero, con l’approvazione di Papa Leone XIV, ha disposto una nuova configurazione delle circoscrizioni ecclesiastiche delle due diocesi affidate a mons. Francesco Massara in persona Episcopi. Il provvedimento adotta quale criterio ordinatore “la corrispondenza dei confini diocesani con quelli delle Province civili di Ancona e Macerata, rideterminando conseguentemente sia l’estensione territoriale sia la denominazione delle due Chiese particolari”, scrive il settimanale “L’Azione” della diocesi di Fabriano Matelica spiegando che inforza del Decreto, le parrocchie di Santa Maria in Matelica (Concattedrale), Santa Teresa in Matelica, Regina Pacis in Matelica, Santa Maria delle Grazie in Braccano di Matelica e San Giovanni Battista in Colferraio di Matelica vengono aggregate alla diocesi di Camerino-San Severino Marche. La circoscrizione ecclesiastica assumerà la nuova denominazione di diocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica. Contestualmente, alla Diocesi di Fabriano vengono aggregate le parrocchie di San Lorenzo in Avacelli di Arcevia, San Lorenzo in Castellaro di Serra San Quirico, San Lorenzo in Mergo, San Pietro Apostolo in Sasso di Serra San Quirico, San Quirico in Serra San Quirico e Santa Maria del Mercato in Serra San Quirico. La circoscrizione ecclesiastica assumerà la denominazione di diocesi di Fabriano. La nuova configurazione territoriale recepisce “il criterio della coincidenza” tra i confini delle Diocesi e quelli delle Province civili: il territorio del Comune di Matelica, appartenente alla Provincia di Macerata, viene incorporato nella diocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica, mentre i territori dei Comuni di Serra San Quirico e Mergo, appartenenti alla Provincia di Ancona, vengono incorporati nella diocesi di Fabriano.
 

Scoutismo: Merano, 80 Anni di scout, “una festa per tutta la città”

Ottant’anni di cammino educativo, servizio e presenza radicata sul territorio. Sabato 12 settembre, dalle 14 alle 23, piazza della Rena a Merano ospiterà la grande festa per l’ottantesimo anniversario della fondazione del gruppo scout Agesci Merano/Meran 1, nato nel 1946 e capace in otto decenni di coinvolgere centinaia di ragazze, ragazzi e famiglie. L’appuntamento proporrà alla cittadinanza un fitto programma di giochi, incontri e celebrazioni comunitarie. Nella vicina Chiesa dei Giovani/Jugendkirche sarà allestita un’esposizione fotografica documentaria per ripercorrere la storia del gruppo: “Una mostra che racconta attraverso scatti storici, volti e campi estivi le vicende di una realtà che ha fatto crescere intere generazioni meranesi.” Il traguardo rappresenta “l’occasione per rinnovare i valori fondanti dello scautismo: l’avventura, l’amicizia fraterna, l’impegno civile e la pace nel cuore della nostra comunità.” Il programma prevede alle 14 la cerimonia inaugurale, alle 15 il grande gioco a squadre per bambini e ragazzi e alle 21 il tradizionale fuoco di bivacco con concerto serale, prima dei saluti finali alle 23. L’evento è promosso congiuntamente da Agesci Merano 1 e dagli adulti scout del Masci, con il patrocinio e il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, del Comune di Merano, del Palais Mamming Museum e dello Jugenddienst Merano.

Mobilità: Felicolo (Migrantes), “La pastorale della mobilità non è un settore, ma una prospettiva”

“La pastorale della mobilità non è un settore, è una prospettiva. Non è un servizio, ma un modo di guardare il mondo”. Lo ha detto mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, alla presentazione, oggi a Torino, della VI edizione del Festival dell’Accoglienza, intitolata “La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio”. La manifestazione, in programma tra settembre e ottobre, propone 50 giorni di appuntamenti e oltre 100 eventi tra dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, proiezioni, mostre e momenti di spiritualità, dedicati ad accoglienza, inclusione, giustizia, diritto umanitario, multiculturalità e fede. Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, il card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, il sindaco Stefano Lo Russo e mons. Felicolo. Per il direttore di Migrantes, Torino è “un laboratorio di mobilità da più di un secolo”, dalle migrazioni interne del Novecento alla presenza delle comunità straniere nei quartieri, nelle scuole, nelle parrocchie e nelle associazioni. Il Festival, ha sottolineato, “non nasce come evento isolato, ma come tappa di un cammino più grande”: una città dove la mobilità umana “non è un problema da gestire, ma un mistero da comprendere, un’opportunità da abitare, una responsabilità da condividere”.

Svezia: domenica di voto. Fari puntati sulle destre estreme. Justitia et pax, appello ai cattolici su vita e libertà educativa

Svedesi alle urne, domenica 13 settembre per il rinnovo del parlamento. A contendersi gli scranni del Rinksdag e quindi la guida del Paese, i socialdemocratici di Magdalena Andersson, oggi all’opposizione, l’estrema destra dei Democratici svedesi di Jimmie Åkesson e i moderati dell’attuale primo ministro Ulf Kristersson. Gli ultimi sondaggi hanno visto Andersson perdere vantaggio sui partiti di centrodestra e i Democratici svedesi (nazionalisti di destra). E se la vittoria potrebbe essere ancora socialdemocratica, il piccolissimo margine di vantaggio renderebbe difficile la formazione di una coalizione perché i tre partiti hanno profonde incompatibilità e distanze politiche. Emerge il quadro di un Paese nettamente spaccato in una vigilia di voto segnata dalla grave aggressione ai danni di un militante politico ventenne, un attivista dei Socialdemocratici che è stato brutalmente assalito e ferito mentre effettuava un classico giro di “porta a porta” elettorale nel comune di Bromölla. L’attenzione verso Stoccolma è alta: dopo l’esito della Sassonia-Anhalt con quel 43,8% di consensi ottenuto dall’Afd, le elezioni svedesi sono un nuovo test sull’ascesa delle destre. E se il partito di destra radicale (oggi nei sondaggi, secondo partito del Paese al 17,7%) dovesse effettivamente portare a casa quel risultato, ha già anticipato di voler avere sedie importanti nel futuro governo. Sono stati però l’unico partito a non rispondere a un sondaggio condotto dalla Chiesa luterana su temi di politica estera, rapporti con Israele, produzione di armi e rispetto del diritto internazionale. Ad aprile, la Commissione svedese di Justitia et pax aveva pubblicato un Appello per orientare i cattolici nella scelta di voto e invitava a valutare i candidati in base al loro posizionamento su temi sociali ed etici centrali come la tutela della vita (aborto ed eutanasia) e la libertà educativa delle famiglie.

Diocesi: Avellino, stamattina una messa in ricordo di mons. Forte a 20 anni dalla morte

Il vescovo di Avellino, mons. Arturo Aiello, insieme ai vescovi di Nola mons. Francesco Marino, e di Ariano Irpino-Lacedonia, mons. Sergio Melillo, ha ricordato questa mattina, in una concelebrazione in cattedrale con il clero avellinese e i frati minori, la figura di mons. Antonio Forte, vescovo di Avellino dal 1993 al 2004, nel giorno del ventesimo anniversario della sua scomparsa. “È stato il vescovo più amato”, ha sottolineato mons. Aiello nel tracciare un profilo del pastore francescano che “bussava con l’anello ai vetri delle auto per attirare l’attenzione di chi voleva salutare, e quando non ricordava i nomi per lui tutti diventavano cavalieri, come quelli della tavola rotonda”. Mons. Forte, però, ha osservato l’attuale vescovo di Avellino, “non voleva mai rivolta a sé l’attenzione ma a Gesù di cui era seguace. A lui calza a pennello l’espressione dantesca ‘Dietro lo sposo, sì la sposa piace’. Mons. Forte sarà sempre un riferimento per la diocesi di Avellino perché un vescovo resta legato alle sue Chiese ben oltre la visibilità e la vita”.

Migranti: Scalabriniani, Taiwan rafforza la collaborazione a sostegno di migranti e marittimi

Centomila dollari a sostegno delle attività che i missionari scalabriniani portano avanti nel mondo al fianco dei migranti e delle persone più vulnerabili. È la donazione che il governo di Taiwan ha destinato alla Congregazione scalabriniana attraverso lo Scalabrini International Migration Network (Simn) e Stella Maris. Questa mattina Anthony C. Y. Ho, ambasciatore della Repubblica di Cina (Taiwan) presso la Santa Sede, accompagnato dalla signora Ho e da alcuni membri dello staff dell’ambasciata, è stato accolto nella Casa Generalizia dei Missionari Scalabriniani a Roma dal superiore generale padre Leonir Chiarello, dai consiglieri generali e dal direttore del Simn, P. Márcio Toniazzo. Nel corso della visita, che si inserisce nel tema promosso dall’ambasciata di Taiwan presso la Santa Sede dal titolo Hope – Humanity, Opportunities, Partnership, Encounter, le due delegazioni si sono confrontate sulle sfide spirituali e umanitarie di cui sono protagonisti migranti e rifugiati e sulle prospettive di una più stretta cooperazione internazionale. “È un grande onore rappresentare il Governo di Taiwan e offrire questo contributo alla Congregazione scalabriniana per sostenere le attività di assistenza umanitaria e l’azione pastorale rivolta ai marittimi e ai lavoratori migranti in tutto il mondo”, ha affermato l’ambasciatore Ho. Le risorse contribuiranno, inoltre, a rafforzare i programmi della rete Stella Maris e il lavoro con le organizzazioni cattoliche impegnate sul campo.

Diocesi: Sulmona-Valva, domani a Introdacqua mons. Fusco guiderà l’adorazione animata dalle Aggregazioni laicali

Nel cammino di avvicinamento al Congresso eucaristico diocesano, la comunità ecclesiale di Sulmona-Valva si ritroverà domani nella chiesa di Maria SS. Annunziata a Introdacqua (Aq) per l’adorazione eucaristica animata dalle Aggregazioni laicali e guidata dal vescovo Michele Fusco.
L’appuntamento, con inizio alle18, si sviluppa – spiega la diocesi in una nota – attorno al tema “Un solo pane, un solo corpo. Laici custodi di comunione e speranza”. “Una consegna – viene rilevato – che interpella direttamente la responsabilità dei battezzati. Quello del ruolo dei laici nella Chiesa non è un semplice omaggio verbale o una formula di circostanza: esige preparazione seria, coerenza evangelica e una testimonianza vissuta giorno per giorno. È l’eredità più preziosa consegnata da questi anni di ascolto sinodale, che hanno risvegliato la consapevolezza di una corresponsabilità ecclesiale non delegabile”. “In un contesto sociale segnato da divisioni e smarrimenti, fermarsi davanti all’Eucaristia – prosegue la nota – significa rimettere ordine nelle priorità dell’esistenza e riscoprire le sorgenti dell’unità”. “Le Aggregazioni laicali e il vescovo Fusco chiamano a raccolta l’intera diocesi – famiglie, gruppi e singoli fedeli – perché la sosta a Introdacqua diventi il segno visibile di una Chiesa che sceglie di farsi lievito di speranza nei luoghi concreti del vivere civile e lavorativo”, concludono dalla diocesi.

Clima: agosto 2026 è stato il più caldo mai registrato, allarme per El Niño

Agosto 2026 è stato il mese di agosto più caldo mai registrato sulla Terra, secondo i dati diffusi dai principali servizi climatici internazionali, tra cui Copernicus, Noaa e Nasa. Lo rende noto la Wmo-Organizzazione meteorologica mondiale, sottolineando che l’emisfero Nord ha vissuto l’estate più calda di sempre, mentre nell’emisfero Sud l’inverno è stato vicino ai valori record. I dati Copernicus indicano una temperatura media globale della superficie terrestre di 1,65°C superiore alla stima del periodo preindustriale, mentre per Noaa agosto 2026 è stato il più caldo dell’intera serie 1850-2026. A incidere sull’andamento climatico è anche El Niño, ormai pienamente affermato e destinato, secondo le previsioni Wmo, a intensificarsi nei prossimi mesi, con effetti sulle temperature e sulle precipitazioni fino al 2027. In agosto la temperatura media giornaliera della superficie degli oceani al di fuori delle aree polari ha raggiunto il record di 21,11°C. Nel Pacifico tropicale le acque sono rimaste eccezionalmente calde, mentre nell’area europea si sono registrati valori record nel Mediterraneo occidentale e lungo le coste atlantiche, accompagnati da diffuse ondate di calore marino. L’attività dei cicloni tropicali è stata superiore alla media, con 19 tempeste, 5 delle quali hanno raggiunto l’intensità di uragano o tifone. In Europa occidentale le ondate di calore sono proseguite dopo l’eccezionale sequenza iniziata a maggio, mentre siccità e portate fluviali eccezionalmente basse hanno interessato diverse aree dell’Europa centrale e orientale. La Wmo presenterà un aggiornamento sul clima del 2026 alla COP31, in programma a novembre ad Antalya, in Turchia.

Solidarietà: Missionarie dell’Immacolata – Pime, il 12 settembre a Roma la sfilata di moda “Fili di Speranza” a sostegno delle scuole di cucito in Camerun

Sabato 12 settembre, dalle ore 17.00, le Missionarie dell’Immacolata – Pime apriranno il giardino del loro Noviziato internazionale, nel quartiere Parioli a Roma, per accogliere la nuova collezione di “Fili di Speranza”, il progetto di moda solidale promosso da Terra e Missione Aps a sostegno delle Scuole di cucito di Roma e Djalingo, nel Nord del Camerun.  Dietro quei tessuti wax ci sono soprattutto storie di donne e giovani per i quali imparare un mestiere significa conquistare autonomia. Il progetto nasce a Ladispoli, in provincia di Roma, dalla collaborazione tra Terra e Missione, Confraternita di Santa Maria del Rosario, Ciofs-fp Lazio Ets e Caritas Porto-Santa Rufina, con l’obiettivo di offrire, attraverso la sartoria, occasioni di formazione, incontro e crescita personale.
Da quest’anno “Fili di Speranza” ha allargato il proprio orizzonte al Camerun, incontrando l’esperienza delle Missionarie dell’Immacolata – Pime a Djalingo. Qui il Centro di formazione professionale, fondato nel 1998 per accompagnare donne senza lavoro e non alfabetizzate attraverso la cucitura, il ricamo e l’alfabetizzazione, è cresciuto negli anni fino a diventare una realtà educativa riconosciuta. Oggi accoglie ben 96 studenti e dispone di un convitto nel quale vivono circa 65 ragazze provenienti da diverse parrocchie della diocesi. A sfilare saranno le donne coinvolte nel progetto, chiamate non soltanto a indossare i capi, ma a diventare protagoniste di una passerella che racconta il valore della formazione, del lavoro e dell’incontro tra culture. Ad accompagnare la sfilata sarà la musica dal vivo del Gruppo Acse multiculturale. Al termine, il giardino del Noviziato ospiterà un aperitivo solidale e i partecipanti potranno sostenere il progetto anche attraverso le creazioni artigianali di “Fili di Speranza”. Il ricavato della giornata sarà interamente destinato alle scuole di cucito di Roma e Djalingo, per continuare a trasformare ago, filo e tessuti in strumenti concreti di emancipazione e riscatto. La partecipazione all’evento prevede un’offerta libera. Per prenotarsi: info@terraemissione.org; WhatsApp o Sms al 347.030.0998.

11 settembre 2001: Com. Sant’Egidio, stasera a Roma veglia di preghiera per ricordare gli attentati in Usa e le vittime del terrorismo

A 25 anni dai terribili attentati dell’11 settembre 2001, questa sera alle 20, la Comunità di Sant’Egidio si raccoglierà in preghiera nella basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma per ricordare le vittime del terrorismo e di tutte le guerre. Occorre fare memoria di quel tragico giorno, che ha “segnato la vita di migliaia di persone, per impegnarsi sempre più sulla via dell’incontro e del dialogo, mentre il mondo è ancora attraversato da troppi conflitti e violenza”, spiega la Comunità. Alla veglia di preghiera, che sarà presieduta da mons. Mihăiţă Blaj, sotto-segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato, parteciperà l’ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Brian Burch, insieme ad altri esponenti del Corpo diplomatico.

Diocesi: Bologna, in serata il card. Zuppi all’inaugurazione della mostra “Dear architect. Disegni e progetti per le chiese del Cardinale Lercaro”

Nella serata di oggi il cardinale arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, interverrà all’inaugurazione della mostra “Dear architect. Disegni e progetti per le chiese del Cardinale Lercaro” proposta dal Centro studi per l’architettura sacra della Fondazione “Cardinale Giacomo Lercaro”. L’evento prenderà il via alle 19.30 e, insieme ad altre iniziative collegate, si svolgerà nell’ambito delle iniziative per l’Anno Lercariano che celebra il 50° anniversario della morte del card. Lercaro.
Alle 21, poi, nei locali della parrocchia di San Paolo di Ravone il porporato interverrà alla tavola rotonda “I voli della missione” nell’ambito della festa parrocchiale.

Scuola: Agia, 30mila alunni delle classi quarte della primaria conosceranno l’intelligenza artificiale con Geronimo Stilton

Saranno trentamila gli alunni delle classi quarte della scuola primaria che quest’anno in tutta Italia prenderanno contatto con l’intelligenza artificiale grazie a Geronimo Stilton e per iniziativa dell”Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). Un libro gioco, “Geronimo Stilton alla scoperta dell’intelligenza artificiale”, realizzato in collaborazione con Edizioni Piemme, è stato recapitato a mille classi distribuite in tutto il Paese. Altre 712 classi hanno avuto accesso alla versione ebook della pubblicazione.
“L’Ia è dappertutto e i bambini vi accedono molto presto”, dice la garante Marina Terragni. “Se un uso scorretto del mezzo espone i più piccoli a diversi pericoli – devono capire da subito che l’intelligenza artificiale non è un amico, un amore, un confidente o uno psicologo – pre-alfabetizzarsi allo strumento è invece strategico”.
Nel volume Geronimo Stilton è alle prese con una serie di strani eventi e con un robottino dotato di intelligenza artificiale. Vivendo questa avventura i bambini saranno accompagnati a scoprire le opportunità e i limiti dell’Ia. Si parlerà in maniera semplice di allucinazioni, bias, usi impropri e di altri aspetti di questo strumento, anche proponendo giochi grazie ai quali gli alunni potranno scoprire e consolidare concetti fondamentali.
A fine anno scolastico l’Autorità garante raccoglierà dalle classi partecipanti le buone pratiche realizzate.

Diocesi: Caritas Chieti-Vasto, al via nelle zone pastorali il percorso “Prossimità e vicinanza” per i volontari

“Un’importante occasione di formazione, confronto e crescita, che pone al centro la persona, la sua dignità e l’attenzione verso i più fragili, offrendo strumenti concreti per vivere con maggiore consapevolezza il servizio della carità e promuovere uno stile di corresponsabilità all’interno delle nostre comunità”. Così don Leo Rosa, diretto della Caritas diocesana di Chieti-Vasto, e l’equipe diocesana hanno presentato il percorso “Prossimità e vicinanza: strumenti per camminare insieme” che prenderà il via questa sera e si svolgerà in tre zone dell’arcidiocesi – nord (Chieti), centro (Atessa) e sud (Vasto) – per favorire la più ampia partecipazione.
L’iniziativa formativa, promossa in collaborazione con il Centro di ascolto e Servizi assistenziali (Casa), è rivolto ai volontari e agli operatori delle Caritas parrocchiali. Previsti tre incontri in ogni sede, dedicati a: “Corpi che parlano”, “Laboratorio Ospoweb” e “Le coordinate della relazione”.

Inizio anno scolastico: mons. Paccosi (San Miniato), “sia un passo nella conoscenza della realtà e nella costruzione della civiltà dell’amore”

“Auguro a voi ragazzi, docenti, famiglie che questo anno scolastico sia un passo nella conoscenza della realtà, di noi stessi, degli altri. E nella costruzione di quella civiltà dell’amore a cui già Papa Paolo VI ci richiamava come grande compito del presente. La civiltà dell’amore, dove non trionfa la divisione e l’odio, ma la disponibilità al servizio, il mettersi davanti agli altri per conoscerli e per amarli e non per affermare noi stessi”. Così il vescovo di San Miniato, mons. Giovanni Paccosi, in un videomessaggio diffuso in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico.
“Ogni inizio è una grande promessa di crescere, di imparare a conoscere di più la realtà e a sapere come stare davanti alle cose e soprattutto imparare a conoscere gli altri e, negli altri, imparare a conoscere noi stessi”, osserva il presule, ricordando che “nel Vangelo, stupisce Gesù per come è capace di abbracciare sempre tutta la realtà, parla e sempre ha in mente tutto ciò che ha intorno, ogni persona. Così, anche noi vogliamo imparare” a fare. “Lui – aggiunge il vescovo – ci ha insegnato che imparare davvero a vivere è imparare a servire. E nella scuola impariamo a servire meglio, con più strumenti e capacità”. Mons. Paccosi conclude con un auspici: “Spero che avremo momenti per ritrovarci insieme, anche nella scuola se le persone incaricate lo vorranno, ma comunque nelle nostre comunità”.

Striscia di Gaza: Caritas Gerusalemme, 500 kit per la maternità a donne in gravidanza con il sostegno di Caritas Slovenia

Gaza continua a fare i conti con una gravissima emergenza umanitaria che colpisce in modo particolare donne, bambini e persone vulnerabili. In questo contesto, Caritas Gerusalemme, con il sostegno di Caritas Slovenia, ha distribuito 500 kit per la salute materna e la dignità personale a donne in gravidanza seguite nei sei centri sanitari dell’organizzazione cattolica presenti nella Striscia. L’iniziativa ha raggiunto sia il nord sia il sud di Gaza. In particolare, 319 kit sono stati consegnati nel nord della Striscia, mentre altri 181 sono stati distribuiti alle donne assistite nelle località di Nuseirat, Al-Zawaydeh, Deir Al-Balah e Khan Younis. I kit, spiega Caritas Jerusalem in una nota pervenuta al Sir, contengono materiali essenziali destinati a sostenere le future mamme durante la gravidanza, in una situazione segnata dalla scarsità di beni di prima necessità, dal deterioramento delle condizioni sanitarie e dalle difficoltà di accesso alle cure. L’intervento si inserisce nel più ampio impegno che Caritas Gerusalemme porta avanti nella Striscia di Gaza, dove continua a garantire servizi sanitari primari attraverso la propria rete di centri medici, assistenza alle famiglie più fragili e sostegno alle categorie maggiormente esposte alle conseguenze del conflitto. Tra i segni concreti della presenza ecclesiale nella Striscia vi è anche la Clinica San Giuseppe di Gaza City, inaugurata lo scorso giugno dal card. Pierbattista Pizzaballa e dal patriarca greco-ortodosso Teofilo III, capace di garantire cure di base fino a 100 pazienti al giorno. Nonostante le enormi difficoltà operative e di sicurezza, l’organismo cattolico mantiene, quindi, attivi programmi di assistenza destinati a donne, bambini, anziani e malati cronici, offrendo cure mediche, supporto nutrizionale, distribuzione di aiuti umanitari e accompagnamento psicosociale. Particolare attenzione viene riservata alla salute materno-infantile. In una realtà in cui molte strutture sanitarie faticano a operare regolarmente e dove gli spostamenti restano complessi, i centri di Caritas Gerusalemme rappresentano per migliaia di persone uno dei pochi punti di riferimento per visite prenatali, monitoraggio delle gravidanze e assistenza di base.

EU: 6.1 billion euros for Ukraine’s air and missile defence. Funds for Patriots too

More money for war. Today, the European Commission approved an additional amount of 6.1 billion euros for Ukraine to buy a number of air and missile defence systems, ammunition, drones and electronic warfare. Such funds, considered “essential” by the Executive body, “will support Ukraine’s capacity to withstand the continued intensification of Russian ballistic missile and drone strikes”. Ursula von der Leyen, President of the European Commission, commented: “Today, we have approved 6.1 billion euros to help Ukraine procure different defence products in the field of air and missile defence, ammunition, drones and electronic warfare. With this approval, Ukraine can now also purchase the Patriot equipment it needs to better protect its skies from Russia’s indiscriminate attacks. Together with our Member States and NATO, we will continue to deliver for Ukraine while strengthening Europe’s own defence.” Such funds will support the purchase of defence systems from both EU and Ukrainian companies. According to Andrius Kubilius, Commissioner for Defence, “Ukraine needs to be urgently provided with defence systems, especially antiballistic missiles. Any system reaching Ukraine helps protect its population, defend its cities, and strengthen its sovereignty against Russia’s endless missile attacks”.

Commissione Ue: “obiettivo indipendenza dell’Europa”. In un opuscolo i temi del prossimo discorso sullo stato dell’Unione

Mercoledì prossimo, 16 settembre, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen terrà il suo secondo discorso sullo stato dell’Unione davanti al Parlamento europeo riunito a Strasburgo. Dal discorso del 2025, la Commissione “si è concentrata sulla realizzazione dell’obiettivo dell’indipendenza europea”, spiegano dalla sede dell’Esecutivo Ue. “In un mondo sempre più frammentato, l’Europa si sta assumendo maggiori responsabilità per il proprio futuro. Negli ultimi 12 mesi, la Commissione ha intensificato gli sforzi per rafforzare la competitività dell’Unione e rendere l’Europa un luogo migliore in cui investire, innovare e crescere. Abbiamo adottato misure per ridurre pericolose dipendenze e rendere l’industria europea più resiliente di fronte alle distorsioni del mercato. Abbiamo diversificato le opportunità commerciali”. Ancora: “Abbiamo lavorato per tutelare ciò che conta: la nostra sicurezza, il nostro modello sociale e le nostre democrazie”. Attraverso lo “Scudo per la democrazia europea stiamo difendendo la nostra democrazia, mentre con il nostro quadro normativo digitale proteggiamo e valorizziamo i cittadini, in particolare i più giovani. Siamo inoltre intervenuti a sostegno delle famiglie più vulnerabili, affrontando problematiche che vanno dall’accesso all’abitazione agli elevati costi dell’energia”. Per riassumere questo lavoro, la Commissione ha pubblicato un di 80 pagine e una cronologia che illustrano le tappe fondamentali dell’ultimo anno.

Anziani: Ditelo sui tetti, “intesa Governo-Regioni può migliorare qualità della vita”

“L’intesa raggiunta tra il Governo e le Regioni sulla strategia e la programmazione per un aiuto concreto alle persone anziane, attraverso risorse specifiche a ciò destinate dal Fondo per le non autosufficienze, è una notizia in grado di consentire un importante salto positivo di qualità della vita di persone che hanno una particolare necessità di assistenza e cura continuative”. Lo affermano Francesco Napolitano e Domenico Menorello, del network Ditelo sui tetti, dopo l’intesa raggiunta in Conferenza unificata tra Governo e Regioni sul primo Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana. Il risultato ottenuto, spiegano, “consente di avvicinarsi concretamente alla personalizzazione dell’assistenza socio-sanitaria perseguita dalla Legge sul progetto di vita e allo stesso tempo è in grado di attuare il contenuto e lo scopo della legge di riforma degli anziani”. Per Napolitano e Menorello, “è la risposta giusta e forte di fronte ad iniziative recenti che inducono a porre nei margini gli anziani non autosufficienti, quasi a considerarli un peso per la società”. Da qui il richiamo al valore della presenza delle persone fragili nelle famiglie e nella comunità: “Un anziano fragile in casa è presenza di saggezza che la fragilità esalta”. L’attenzione si sposta infine sull’attuazione del Piano nei diversi territori: “In tutto questo è auspicabile che il coinvolgimento di tutte le Regioni possa comportare una omogeneità di interventi su tutto il territorio”.

Ue: 6,1 miliardi per la difesa aerea e missilistica dell’Ucraina. Fondi anche per i Patriot

Altri soldi per la guerra. Oggi la Commissione europea ha approvato un importo aggiuntivo di 6,1 miliardi di euro destinato all’Ucraina per l’acquisto di diversi prodotti nel settore della difesa aerea e missilistica, delle munizioni, dei droni e della guerra elettronica. Questi finanziamenti, ritenuti “essenziali” dall’Esecutivo “sosterranno la capacità dell’Ucraina di resistere alla continua intensificazione degli attacchi con missili balistici e droni russi”. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, commenta: “Oggi abbiamo approvato 6,1 miliardi per aiutare l’Ucraina ad acquistare diversi prodotti nel settore della difesa aerea e missilistica, delle munizioni, dei droni e della guerra elettronica. Con questa approvazione, l’Ucraina può ora anche acquistare l’equipaggiamento Patriot di cui ha bisogno per proteggere meglio i suoi cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia. Insieme ai nostri Stati membri e alla Nato, continueremo a fornire risultati per l’Ucraina rafforzando nel contempo la difesa dell’Europa”. Tali fondi sosterranno l’acquisto di prodotti per la difesa da imprese sia dell’Ue che ucraine. Per Andrius Kubilius, commissario per la Difesa, “è urgente fornire all’Ucraina prodotti per la difesa, in particolare missili antibalistici. Ogni sistema che raggiunge l’Ucraina contribuisce a proteggere il suo popolo, a difendere le sue città e a rafforzare la sua sovranità contro gli incessanti attacchi missilistici della Russia”.

Terra Santa: “Uno zaino per la speranza”, Oasi di Pace sostiene gli studenti di Betlemme all’avvio dell’anno scolastico

Aiutare i bambini di Betlemme a tornare sui banchi di scuola, sostenendo le famiglie in un momento segnato da difficoltà economiche e instabilità. È l’obiettivo della campagna “Uno zaino per la speranza”, promossa dall’associazione Oasi di Pace, che invita a contribuire all’acquisto di zaini, quaderni, libri, materiale didattico e al pagamento delle tasse scolastiche per gli studenti della città palestinese. “Uno zaino non è soltanto uno zaino. È il primo passo verso la scuola, la conoscenza e il futuro”, ricordano i promotori dell’iniziativa, che offre anche la possibilità di sostenere un intero percorso scolastico accompagnando un bambino nel suo cammino di crescita e formazione. Fondata da Adriana Sigilli, Oasi di Pace è impegnata da anni in Terra Santa con progetti di solidarietà e vicinanza alle comunità più fragili, in particolare a Betlemme, dove sostiene famiglie, minori, realtà educative e opere sociali. Attraverso una presenza costante sul territorio e la collaborazione con istituzioni e realtà ecclesiali locali, l’associazione promuove interventi concreti a favore dell’istruzione, dell’inclusione e della cultura della pace. La raccolta fondi per l’anno scolastico punta a garantire a un numero crescente di bambini la possibilità di accedere all’istruzione, trasformando un gesto semplice come la donazione di uno zaino in un segno tangibile di speranza e di futuro.

Venezia 83: media Cei alla Mostra. Mons. Milani, “l’Ente dello spettacolo piattaforma di dialogo e incontro”

“Il senso della presenza della Fondazione Ente dello spettacolo alla Mostra è quello di essere una piattaforma, che dialoga e si mette a servizio”. Così mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello spettacolo e direttore della “Rivista del Cinematografo”, che a Venezia83 ha organizzato un momento di incontro tra i media Cei e i lettori, alla presenza del segretario generale mons. Giuseppe Baturi. “Dobbiamo raccontare il cinema – ha indicato mons. Milani -, ma soprattutto fornire spazi di dialogo e confronto. Cerchiamo, senza retorica ma con i fatti, di essere Chiesa nel cinema, perché vogliamo offrire questa possibilità alla comunità”. E ancora: “La nostra Rivista è prossima al centenario nel 2028. Il fatto che abbia cento anni non significa rimanere fermi: manteniamo la pubblicazione cartacea, nonostante le difficoltà dell’editoria, rinnovando il rapporto con il pubblico. Desideriamo esserci dove il cinema c’è”. Al Lido Mauro Ungaro, presidente Fisc: “Grazie alle nostre 190 testate abbiamo fatto una fotografia di quanto il cinema è presente: 30 anni fa era solo un piccolo spazio sui film in programmazione nelle sale. Oggi lo scenario è mutato. C’è un’attenzione sempre alle Sale della Comunità, ma il film diventa anche l’occasione per offrire focus e approfondire tematiche che legano globale-locale. Racconti affidati ai giovani”. In linea Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio promozione sostegno economico (8xmille): “Sono arrivato in Cei durante la pandemia, in un mondo che di fatto stava cambiando. Abbiamo compreso che il sostegno alla Chiesa si racconta e rendiconta. Abbiamo realizzato le nostre campagne con nuove scelte di linguaggio, ricorrendo anche a quello del cinema. Non desideriamo, come Chiesa, raccontare solo il bisogno ma la risposta a un bisogno, non la ferita ma la cura alla ferita”.

Venezia 83: media Cei alla Mostra. Girardo, Morgante e Vecchiarelli in dialogo sul cinema

“Ogni film comincia scegliendo cosa far entrare nell’inquadratura. Ed è esattamente quello che fa un giornale. Ed è qui che si incontrano il cinema e Avvenire”. Lo ha detto il direttore del quotidiano “Avvenire”, Marco Girardo, alla Mostra, in un momento di dialogo tra i media della Cei promosso da mons. Davide Milani e dalla Fondazione Ente dello spettacolo. “Sentiamo la necessità – ha aggiunto Girardo – di allargare lo sguardo, anche su ciò che ci interpella o disturba”. “Il cinema ci aiuta a rompere con il suo sguardo l’omologazione culturale; e questo è quanto fa anche il nostro quotidiano”. Dello stesso avviso Vincenzo Morgante, alla guida di Tv2000: “Il cinema mette insieme coraggio, bellezza e verità. Ed è quello che guida anche Tv2000. Noi siamo impegnati anche nel racconto, nella trasmissione e nella fattura. Tra i nostri volti il giornalista Fabio Falzone e il suo programma ‘Effetto notte’”. “Tv2000 ha una library di 170 titoli e organizziamo prime serate con scelte spesso controcorrente. Fatte ‘con cura’. Inoltre, sulla piattaforma Play2000 offriamo proposte dedicate: quest’anno 70 cortometraggi e i lavori realizzati dalla nostra Factory. Tra i titoli ‘L’ottavo giorno’, il Giubileo visto dai senzatetto a San Pietro”. Infine, Amerigo Vecchiarelli, direttore dell’Agenzia Sir: “Il cinema è uno spazio nel quale la società si incontra, si interroga, si racconta. Guardare il cinema è guardare l’uomo nelle sue inquietudini. Il Sir cerca di raccontare gli eventi con responsabilità e spirito critico. Abbiamo cercato di costruire negli anni un osservatorio attento, costante. Il Sir è uno strumento di servizio, ad intra, per la Chiesa, e ad extra, per la comunità”.

Venezia 83: media Cei alla Mostra. Mons. Baturi, “in un mondo di tensione il cinema porta una luce di speranza”

“La Fondazione Ente dello spettacolo è presente da tempo nel mondo del cinema, in modo attento, con un cuore che palpita. L’occhio della Fondazione è quello di chi vuole ammirare, stimare, l’uomo. Nelle loro attività c’è uno sguardo carico di passione”. Così mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, intervenendo all’83ª Mostra del cinema della Biennale di Venezia nella giornata di dialogo tra i media della Chiesa italiana e il mondo del cinema, un evento promosso da mons. Davide Milani e dalla Fondazione Ente dello spettacolo. “Per noi la comunicazione è fondamentale – ha sottolineato mons. Baturi -. Dio nella fede cristiana comunica. È un trasmettere, comunicare, ciò che interessa e ama, ma anche ciò che provoca sdegno oppure orrore”. “Viviamo un mondo carico di tensione, ma anche attraversato da tanto bene. Amiamo il cinema, perché è come un poeta che porta una luce”. Il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco: “Un grazie alla Chiesa italiana per essere sempre con noi nell’attestare un percorso di bellezza dove la verità incontra il coraggio. Dove l’informazione latita, si trincera tra censura o autocensura, la Chiesa italiana ha saputo dimostrare la necessità dell’incontro e del dialogo”. Dello stesso avviso la senatrice Lucia Borgonzoni: “Fondamentale il percorso che stiamo facendo con l’Ente dello Spettacolo per i giovani. I giovani si basano sulle immagini, con i loro smartphone, e noi dobbiamo riuscire a fornire loro una chiave di lettura. Bisogna andare in profondità rispetto a ciò che si vede. L’Ente sta facendo un lavoro enorme sulle nuove generazioni. Un lavoro che conduciamo anche con le Sale della Comunità, presidio sociale dove le persone parlano e condividono”.

Inizio anno scolastico: mons. Marcianò (Frosinone e Anagni) agli studenti, “vogliamo camminare con voi, a servizio del territorio e del bene comune”

“Si aprono in questi giorni le porte delle Scuola e inizia un nuovo Anno Scolastico, un altro anno della vostra vita. Sì, perché la Scuola è un luogo, un edificio, una classe ma è soprattutto un tempo prezioso, che attraversa l’esistenza in fasi particolarmente significative: l’infanzia, l’adolescenza, la giovinezza, il passaggio verso la vita adulta”. Lo scrive agli studenti l’arcivescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, mons. Santo Marcianò, in un messaggio in occasione dell’inizio dell’anno scolastico. La scuola – aggiunge il presule – “vi vede crescere e vi fa crescere, nella misura in cui la vivete come opportunità di conoscere e sapere, di portare alla luce i vostri doni e scegliere, con libertà e maturità, non solo ‘cosa fare’ ma soprattutto ‘chi essere’. Vi accompagnano, in questo cammino, la vostra curiosità e creatività, l’intelligenza e la volontà”. La scuola – sottolinea mons. Marcianò – è “una comunità e, in quanto tale, ci ricorda che siamo fatti per vivere in relazione, in comunione, in fraternità con tutti; ed è importante che in questi anni, accanto ‘all’alfabeto delle lingue’, voi possiate apprendere anche questo ‘alfabeto dell’amore e della pace’, di cui il mondo ha infinito bisogno e che voi potrete portare al mondo attraverso lo studio, il lavoro, la famiglia, la relazione con gli altri”. E rivolgendosi anche ai docenti e a tutti i membri della comunità scolastica il presule si augura che questo anno scolastico “sia un tempo che, sebbene faticoso, possa segnare la crescita intellettiva e umana di tutti voi, di tutti insieme. Non lo dimenticate: da soli non possiamo crescere! Per questo anche noi, come Chiesa, vogliamo camminare con voi, a servizio del nostro territorio e del bene comune, sperando pure in qualche occasione di incontro. Vogliamo crescere insieme in umanità: nella ‘magnifica umanità’ – come l’ha chiamata Papa Leone – che ciascuno di noi è chiamato a vivere in pienezza”.

Ambiente: card. Spengler, “rendere la vita migliore per tutti”

“In questi tempi così complessi della nostra storia dobbiamo riunire le forze migliori delle nostre società del Nord e del Sud del mondo per ascoltarci a vicenda e scoprire i  sogni che ci uniscono, in modo da rendere la vita migliore per tutti, non solo per alcuni e assumendoci la responsabilità della crisi socio-ambientale che colpisce l’intera umanità, soprattutto i più poveri”. Lo ha detto il card. Jaime Spengler, presidente del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano), presentando, in sala stampa vaticana, il IV Incontro Sinodale “Fratelli Tutti: dialogo socio-ambientale Nord-Sud”, in corso a Roma fino a domani. “Il processo sinodale – ha proseguito il cardinale menzionando la Magnifica Humanitas di Papa Leone – ci ha permesso di individuare e promuovere una metodologia per sviluppare processi sempre più partecipativi, nello spirito della comunione e in vista della missione propria Chiesa: evangelizzare”. Di qui l’importanza di “riunire le voci e le volontà migliori, delle donne e degli uomini veramente disposti a costruire con urgenza percorsi per un futuro dignitoso e giusto per tutti”. Sulla stessa linea mons. Daniel Flores, vicepresidente della Usccb (Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti), che si è soffermato sulla necessità, per la Chiesa degli Stati Uniti, di “camminare insieme e dare voce a coloro che non hanno voce e non hanno potere nel mondo, per trovare soluzioni pacifiche per risolvere i problemi ed evitare i conflitti”.  In questa prospettiva, secondo il card. Leonardo Steiner, presidente della Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia, “occorre prendere sul serio quello che Papa Francesco ha iniziato con la Laudato sì e la Fratelli tutti: l’ecologia integrale ha aperto un orizzonte che non possiamo dimenticare, per illuminare la nostra evangelizzazione. Con Papa Leone abbiamo imparato a guardare un po’ più avanti: la dignità della persona è anche una questione ecologica che si collega con la dignità della natura. Per questo San Francesco chiamava tutti fratelli e sorelle: anche i nostri fratelli e sorelle dell’Amazzonia, che come Chiesa vogliamo prendere sul serio”.

Slovacchia: “Ascoltiamo ciò che lo Spirito dice alle Chiese”, una nuova guida per la sinodalità

“Ascoltiamo ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Una piccola guida alla sinodalità” è il titolo della nuova pubblicazione slovacca, disponibile anche online nell’e-shop Kanet. Il volume di 120 pagine nasce dalla collaborazione tra autori slovacchi e cechi con l’obiettivo di offrire uno strumento accessibile e concreto per comprendere e vivere la sinodalità nella Chiesa. Il testo, strutturato in forma di domande e risposte, accompagna il lettore attraverso i principali aspetti della sinodalità, dalle sue radici teologiche fino alle sue applicazioni nella vita delle comunità cristiane. La pubblicazione contiene una prefazione del card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi, che ne ha sottolineato il valore pedagogico e il solido radicamento nella Sacra Scrittura, nella tradizione viva della Chiesa e nell’insegnamento del Concilio Vaticano II. Ampio spazio è dedicato al Sinodo dei vescovi e al processo sinodale 2021-2024, ma anche alla dimensione spirituale del cammino sinodale. Tra gli strumenti presentati figurano il “dialogo nello Spirito” e il discernimento comunitario, illustrati anche attraverso il contributo di Piero Coda, segretario generale della Commissione teologica internazionale. Pensata per sacerdoti, laici, consigli pastorali e gruppi parrocchiali e diocesani, la pubblicazione vuole essere una guida pratica per trasformare la sinodalità da concetto teologico a stile concreto di vita ecclesiale: un invito a camminare insieme, ascoltare lo Spirito e costruire una Chiesa sempre più capace di discernere e ascoltare.

Cultura: al via oggi a Casertavecchia “Un Borgo di Libri”. Stasera focus su Papa Leone

“Un Borgo di Libri” parte oggi, venerdì 11 settembre, a Casertavecchia (Caserta), con i laboratori di disegno per bambini e con la presenza di Piero De Luca, Ignazio Ingrazio, Ginevra Desiderio, Grazia Coppola e tanti altri.
Ci saranno riflessioni sull’Europa che verrà, grazie anche ai contributi del parlamentare Stefano Graziano e del direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Luigi Vanvitelli, Francesco Eriberto D’Ippolito. Ci saranno anche l’arte del disegno con Ginevra Desiderio, le favole e i racconti con Grazia Coppola e Peppe Ferraro. Sarà approfondita la figura di Leone XIV a pochi giorni dal compleanno (14 settembre) grazie al contributo del vaticanista del Tg1 Ignazio Ingrao, che dialogherà con Raffaele Sardo de La Repubblica; don Domenico Pezzella, parroco al borgo di Aversa, e il parroco di Casertavecchia, don Franco Catrame. Sarà presente il vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua, mons. Pietro Lagnese. “La tensione della prima giornata è quella di camminare – spiega il direttore di Un Borgo di Libri Luigi Ferraiuolo – tra le ansie e le gioie della contemporaneità, oltre che cercare di capir dove sta andando il mondo. Fondamentali da questo punto di vista le due riflessioni sull’Europa e Papa Leone, che ha già cominciato a indirizzare la barra del mondo verso nuove sfide”.

Scuola: Unicef, firmato accordo con Fondazione Jannik Sinner per diritto all’istruzione di 100mila bambini in situazioni di emergenza

La Fondazione Jannik Sinner e Unicef Italia hanno firmato un accordo biennale di collaborazione per sostenere il diritto all’istruzione di quasi 100mila bambine e bambini che vivono in contesti di crisi umanitarie e conflitti. La partnership, spiegano i firmatari, nasce dalla visione comune della Fondazione Jannik Sinner e Unicef secondo la quale l’istruzione può cambiare la vita di bambini e bambine. La partnership con la Fondazione Jannik Sinner, infatti, ha l’obiettivo di rafforzare la capacità di Unicef di rispondere rapidamente alle emergenze, in particolare per il settore dell’istruzione, attraverso l’allestimento di spazi temporanei per l’apprendimento nelle aree in cui le infrastrutture scolastiche sono state danneggiate o distrutte e rendendo disponibili kit educativi pronti per essere distribuiti anche nelle aree più remote, zone di conflitto e territori colpiti da disastri. “Ringrazio la Fondazione Jannik Sinner per aver scelto di essere al nostro fianco”, ha dichiarato Nicola Graziano, presidente Unicef Italia: “L’istruzione è uno dei diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione Onu sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Quando un’emergenza sconvolge la vita di un bambino, tutto cambia all’improvviso. In quei momenti, tornare a imparare e ricevere un’istruzione significa ritrovare un senso di normalità, un luogo sicuro, protezione e sostegno”. Tra i kit educativi progettati per essere utilizzati rapidamente: le School-in-a-Box con quaderni, matite, righelli e tutto il necessario per organizzare le attività scolastiche di circa 40 bambini e un insegnante; gli Early Childhood Development Kit, giochi e materiali che favoriscono l’apprendimento e lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo per la prima infanzia; i Recreation Kit, che permettono di realizzare attività ludiche, motorie e di gruppo. Per Christina Tauber, direttrice della Fondazione Jannik Sinner, “Soprattutto nei momenti di crisi, accanto all’istruzione, anche il gioco e l’attività fisica sono fondamentali: regalano ai bambini momenti di serenità, favoriscono il loro benessere psico-fisico e possono aiutarli ad affrontare esperienze particolarmente complesse/traumatiche”.

Migranti: da inizio anno sbarcate 21.268 persone sulle nostre coste. Oltre 1.700 a settembre

Sono finora 21.268 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Nello stesso periodo, lo scorso anno furono 47.315 mentre nel 2024 furono 44.496. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Il totale delle persone arrivate via mare in Italia nei primi giorni di settembre è pari a 1.706. L’anno scorso, in tutto il mese, furono 8.315, mentre nel 2024 furono 7.685.
Dei quasi 21.300 migranti sbarcati in Italia nel 2026, 5.424 sono di nazionalità bangladese (25,5%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Somalia (2.525, 11,9%), Algeria (2.342, 11%), Sudan (1.670, 7,9%), Pakistan (1.467, 6,9%), Eritrea (1.404, 6,6%), Egitto (1.366, 6,4%), Tunisia (1.125, 5,3%), Mali (405, 1,9%), Nigeria (353, 1,7%), Etiopia (303, 1,4%), Iran (301, 1,4%), Costa d’Avorio (296, 1,4%), Sud Sudan (251, 1,2%), Guinea (251, 1,2%) a cui si aggiungono 1.782 persone (8,4%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.
Dal 1° gennaio al 9 settembre 2026 i migranti rimpatriati sono 5.987, dei quali 5.127 con rimpatri forzati e 860 con rimpatri volontari assistiti. Negli anni scorsi sono stati complessivamente 6.772 in tutto il 2025 (il 10,2% rispetto al numero di persone sbarcate) e 5.704 nel 2024 (8,6%).

Emma Bonino: Mattarella, “il suo impegno contro fame nel mondo e pena di morte e per il Tribunale penale internazionale motivi di orgoglio per la Repubblica”

“Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato la morte di Emma Bonino, avvenuta oggi a Roma a 78 anni.
La sua scomparsa “addolora profondamente”, ha dichiarato il Capo dello Stato. “Parlamentare, leader di partito, ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”, il tributo del presidente, ricordando che “negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno”. “Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”, ha concluso Mattarella.

Cisgiordania: Unicef, per oltre 830mila bambini riparte la scuola tra violenze, sfollamenti e ostacoli all’istruzione

Sono oltre 830.000 i bambini che in questi giorni tornano sui banchi di scuola in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, ma l’inizio del nuovo anno scolastico si svolge in un contesto segnato da insicurezza, violenze e crescenti difficoltà di accesso all’istruzione. A lanciare l’allarme è l’Unicef, che denuncia una situazione sempre più critica per migliaia di minori palestinesi. Nei primi sei mesi del 2026 il Cluster per l’Istruzione ha documentato 224 incidenti legati all’ambiente scolastico, avvenuti all’interno o nelle vicinanze delle scuole oppure lungo i percorsi casa-scuola. Gli episodi hanno coinvolto direttamente 152 istituti, colpendo oltre 20.450 studenti e 859 membri del personale educativo. “Troppi bambini vivono nell’incertezza di non sapere se potranno raggiungere la propria classe in sicurezza, se la loro scuola rimarrà aperta o se lo sfollamento li costringerà a interrompere del tutto il percorso scolastico”, afferma Edouard Beigbeder, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa. “L’inizio di un nuovo anno scolastico dovrebbe portare entusiasmo e nuove opportunità. Ma per alcuni di loro non ci sarà alcun ritorno a scuola”. Il quadro si è ulteriormente aggravato durante la pausa estiva. Tra giugno e la prima settimana di settembre sono stati uccisi dieci bambini palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Dall’inizio dell’anno, inoltre, oltre 1.700 minori sono stati costretti a lasciare le proprie case a causa della violenza dei coloni, delle restrizioni di accesso e delle demolizioni amministrative. Secondo l’Unicef, lo sfollamento interrompe non solo la vita familiare, ma anche i percorsi educativi, privando i bambini della continuità scolastica, delle relazioni con insegnanti e compagni e delle reti di sostegno fondamentali per il loro benessere. Anche brevi interruzioni delle lezioni, sottolinea l’agenzia Onu, possono avere effetti duraturi, soprattutto sui minori già esposti a condizioni di stress prolungato. Per rispondere all’emergenza, l’Unicef e i partner sul territorio stanno garantendo sostegno psicosociale, corsi di recupero, trasporti scolastici, aiuti economici per l’istruzione, assistenza legale e interventi per ripristinare ambienti di apprendimento sicuri.

Minori allontanati da famiglie: Terragni (Agia), “mi è stato impedito di incontrare ‘Stella’, la bambina di Monteverde”

“Nonostante rientri pienamente tra le prerogative dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, a cui la legge istitutiva conferisce, tra gli altri, il compito di vigilare sul benessere dei minori, compresi quei minori che stiano attraversando difficili esperienze com’è il caso di ‘Stella’, allontanata improvvisamente dalla casa materna e da tutti i suoi affetti per essere collocata presso il padre, l’assessora Barbara Funari, tutrice incaricata dal sindaco Gualtieri, ha ritenuto di disdire l’incontro tra me e la bambina già concordato da settimane. E – sgarbo nello sgarbo – lo ha fatto solo il giorno prima della data formalmente stabilita da lei medesima: l’11 settembre”. Lo dichiara, oggi, Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia).
“Le ragioni addotte, sviluppi processuali in corso, non giustificano in alcun modo questa decisione improvvisa – aggiunge Terragni – che viola ogni principio di corretta dialettica istituzionale e indica la necessità della ‘massima prudenza e responsabilità’, attribuendo evidentemente alla garante possibili imprudenze nonché comportamenti irresponsabili, attribuzione che respingo con il massimo sdegno”.
“Invito pertanto – conclude Terragni – il sindaco Gualtieri e la tutrice incaricata Funari, che prima di assumere l’incarico di tutela aveva sempre mostrato di condividere tutte le nostre preoccupazioni sul difficile caso di ‘Stella’, a riconsiderare in tempi rapidi la loro decisione, consentendo alla garante lo svolgimento di funzioni che le sono proprie, che le sono impedite e che nulla hanno a che vedere con i recenti sviluppi processuali, e ripristinando un clima di necessaria collaborazione istituzionale per il bene di ‘Stella’, clima perturbato da questa improvvisa e inaccettabile decisione”.

Diocesi: Latina, scomunica latae sententiae per don Leonardo Pompei “per il delitto di scisma”

“Coloro che partecipando alle celebrazioni del reo intendano manifestare il loro rifiuto di sottomissione al Romano Pontefice e/o di comunione con i membri della Chiesa a Lui soggetti” incorrono nella scomunica latae sententiae. Lo afferma mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina, in una comunicazione al clero e ai fedeli dopo che è stata dichiarata la scomunica latae sententiae a carico di don Leonardo Pompei “per aver commesso il delitto di scisma”. Il presbitero era stato sottoposto a un processo penale extragiudiziale, condotto dalla diocesi di Latina su mandato del Dicastero per la Dottrina della fede, concluso a maggio con il decreto di condanna in contumacia. I fatti risalgono all’agosto 2025, quando don Pompei comunicò le dimissioni da parroco di S. Maria Assunta in Sermoneta e “di non sentirsi più in comunione con il vescovo diocesano e nemmeno con il Papa e con tutti i vescovi della Chiesa cattolica, come pure di non voler più celebrare la messa secondo la liturgia del Concilio Vaticano II”. Le posizioni furono espresse anche pubblicamente online. Il comunicato richiama, inoltre, il precetto penale che imponeva al presbitero “di non convocare alcun incontro o assemblea parrocchiale” e “di sospendere qualunque tipo di attività sui social media”. Con tale comportamento, don Pompei “è venuto meno in forma positiva e pubblica all’obbligo di obbedienza al suo Ordinario”, incorrendo ipso facto nella sospensione dal ministero presbiterale.

Musei: al via “Include-Id”, il progetto europeo per l’autonomia delle persone con disabilità

Rendere musei e istituzioni culturali luoghi in cui le persone con disabilità intellettiva possano partecipare in modo più autonomo, con esperienze costruite sui propri bisogni e interessi. È l’obiettivo di “Include-Id”, progetto europeo coordinato dall’Irccs Eugenio Medea-Associazione La Nostra Famiglia, avviato oggi con il primo incontro a Bosisio Parini (Lecco) e selezionato nell’ambito del programma Horizon Europe, con un finanziamento di quasi 3,4 milioni di euro per quattro anni. “L’accessibilità museale si è spesso basata su percorsi facilitati pensati per rispondere in modo uniforme a bisogni che, in realtà, possono essere molto diversi da persona a persona”, spiega Rosario Montirosso, coordinatore del progetto e responsabile del Centro 0-3 dell’Irccs. “Attraverso strumenti digitali adattivi e un uso etico dell’intelligenza artificiale vogliamo sviluppare esperienze capaci di adattarsi alla singola persona: l’obiettivo è fare in modo che ciascuno possa vivere l’esperienza culturale con maggiore autonomia, secondo i propri modi e i propri tempi”. Il consorzio riunisce dieci partner di sette Paesi – Italia, Svizzera, Regno Unito, Norvegia, Austria, Germania e Belgio – tra cui la Presidenza del Consiglio dei ministri-Ministero per le Disabilità. La sperimentazione si articolerà su due percorsi: in Italia coinvolgerà bambini e adolescenti, con le famiglie e le scuole, alla Fondazione Luigi Rovati di Milano, a Villa Panza di Varese e a Palazzo Moroni di Bergamo; nel Regno Unito giovani adulti al National Botanic Garden of Wales, dove saranno impegnati non solo come visitatori, ma come guide e mediatori.

Venezia83: Rivista del Cinematografo, il Premio “Le vie dell’immagine” a Mati Diop

La regista e artista franco-senegalese Mati Diop ha ricevuto il Premio “Le vie dell’immagine”. Il riconoscimento – giunto alla sua quarta edizione e promosso da Cinematografo in accordo con le Giornate degli Autori – è stato consegnato ieri pomeriggio nella Sala Laguna della Casa degli Autori, nell’ambito dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Un’edizione particolarmente sentita e dedicata alla memoria di Giorgio Gosetti, storico delegato generale delle Giornate degli Autori recentemente scomparso, che ha fortemente voluto la nascita di questo premio per valorizzare le personalità capaci di ridefinire i confini dell’audiovisivo. Il premio è stato conferito a Mati Diop per la sua ricerca tra cinema e arti visive e per il costante impegno sui temi della memoria e dell’identità coloniale. A consegnare il premio è stato mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore della Rivista del Cinematografo, con la motivazione ufficiale: “Perché ha fatto dell’immagine un luogo di attraversamento: fra Dakar e Parigi, fra i vivi e i morti, fra il museo e il cinema. Da Atlantique a Dahomey, Mati Diop lavora su un confine di separazione che è sempre, anche, linea di comunicazione, dando voce a chi non ne ha avuta. Il suo lavoro è politico nel senso più alto, come spazio di reinvenzione simbolica della Storia. Una pratica di frontiera dove le immagini contemporanee prendono forma e il suo sguardo indica una direzione”.
Nel ricevere il riconoscimento, Mati Diop ha riflettuto sul senso profondo del proprio fare cinema in un momento storico complesso:
“Sono molto onorata di questo premio e di essere accostata ad artisti che stimo profondamente. Fin dall’inizio del mio percorso ho cercato una forma espressiva che fosse al contempo cassa di risonanza per l’attualità e spazio d’intimità; oggi il mio rapporto con il cinema vive un momento di straordinaria urgenza. Di fronte alle preoccupazioni per l’avanzare delle estreme destre e l’erosione dei diritti sia in Francia che in Senegal, terra delle mie origini, dobbiamo chiederci cosa possiamo fare. Fare cinema oggi richiede il coraggio di correre rischi e di assumersi una responsabilità politica irrinunciabile: un impegno e una ricerca che porto avanti giorno per giorno insieme a tutto il mio team e ai miei collaboratori, che ringrazio di essere coraggiosi insieme a me”.
A seguire si è tenuta la masterclass condotta da Gianluca Arnone, caporedattore della Rivista del Cinematografo, insieme a Maria Bonsanti, del comitato di selezione delle Giornate degli Autori. Un’occasione per ripercorrere la poetica visiva di Mati Diop e approfondire un approccio in cui l’immagine si fa atto di restituzione e riappropriazione della memoria.

Diocesi: mons. Gallese (Alessandria), “lascio per amore e rispetto verso questa Chiesa, è tempo di voltare pagina”

“A volte voler bene davvero a una comunità significa avere il coraggio e l’umiltà, quando si avverte una fatica comune, di fare un passo indietro per il bene di tutti”. Così mons. Guido Gallese, vescovo di Alessandria, che ha presentato la rinuncia al governo della diocesi, notificata al Dicastero per i vescovi e accettata dal Santo Padre, ed è stato nominato assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari. “Accolgo questa nomina con profonda gratitudine. È un servizio a favore dei santuari italiani – spiega il vescovo in una intervista al settimanale diocesano – che tocca le corde più intime della mia storia: la mia vocazione è nata proprio in un luogo di pellegrinaggio, Medjugorje”. Sulla visita apostolica di gennaio, mons. Gallese ha spiegato: “La visita apostolica è scaturita da una serie di fatiche e tensioni che la diocesi ha attraversato”. “La visita ha avuto un suo percorso di discernimento al termine del quale non ho ricevuto neppure una riga scritta e nessuna sanzione. Tuttavia – prosegue – , il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina, per tutti”. “Alessandria è stata la mia casa per quasi 14 anni, la famiglia con cui ho condiviso gioie, fatiche, preghiere e volti che porto nel cuore. Dentro di me c’è comunque la pace e la serenità di ripartire”, aggiunge. Dal 12 settembre mons. Gallese sarà vescovo emerito di Alessandria e andrà ad abitare altrove: “È una scelta che faccio anzitutto per amore e rispetto verso questa Chiesa, per lasciare piena libertà e serenità di azione a chi verrà dopo di me”. Il saluto ufficiale alla diocesi sarà il 4 ottobre.

Europa: mons. Paglia, “secolo segnato da nazionalismi. Ue, serve una visione oltre le regole e gli interessi economici”

(Ventotene) Il tema della governance dell’intelligenza artificiale tiene banco alla seconda Conferenza per la libertà e la democrazia di Ventotene, organizzata dal Parlamento europeo. Sul concetto di “superpotenza generativa” dell’Ia ragiona mons. Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita e tra i principali pensatori nell’ambito dell’eticità dei nuovi strumenti tecnologici. “Non ho paura dell’intelligenza artificiale, ma di cosa può farne l’umanità e la totale assenza di gestione da parte dell’uomo”. La riflessione riguarda la sfera politica e finanziaria, e l’azione di “delega alla macchina” che impatta, inevitabilmente, l’ambito etico: “Gli algoritmi sono frutto dell’essere umano che li costruisce, quindi per definizione non sono oggettivi ma rispondono sempre a chi li ha fatti, dunque è sempre l’uomo il responsabile”. Pertanto, sottolinea mons. Paglia, risulta “quanto mai fondamentale trovare regole chiare” e su questo impatta anche il ruolo dell’Europa: “L’Unione europea è l’unica dotata di quella dimensione umanistica indispensabile per una universalità della prospettiva tecnologica, ma purtroppo investe ancora troppo poco nelle nuove tecnologie”. Poi aggiunge: “Senza un ruolo deciso dell’Europa, ho paura che non sia possibile la pace tra Cina e Stati Uniti, lasciando spazio a una nuova guerra fredda tra Big Tech che può mettere a rischio gli equilibri mondiali”. Infine, la riflessione sull’approccio ai rischi del presente: “Siamo entrati nel nuovo secolo ognuno pensando a sé, tra nazionalismi e individualismi, ma dobbiamo pensare che per la prima volta l’umanità ha la possibilità di distruggere il creato, dal clima alle tecnologie. Ecco perché all’Europa serve una visione oltre le regole e gli interessi economici, e se non arriva andremo incontro a problemi seri”.

America Latina: reti ecclesiali ecologiche in Vaticano. P. Bossi, “centrale l’ascolto delle vittime”

I rappresentanti delle principali reti ecclesiali territoriali latinoamericane impegnate nell’ecologia integrale si sono riuniti a Roma con il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Al centro del confronto, le realtà vissute dalle comunità e dai territori colpiti dall’estrattivismo, in particolare di fronte all’aumento della violenza, delle minacce e della persecuzione contro quanti difendono la vita e i propri territori. Intervistato da Adn-Celam, padre Dario Bossi, missionario comboniano che negli ultimi anni ha svolto un ruolo di coordinamento in alcune di queste realtà, ha spiegato che le reti ecclesiali territoriali latinoamericane riconoscono nel Dicastero “un alleato storico” nella difesa dell’ecologia integrale e delle comunità. La presenza delle reti a Roma ha avuto anche l’obiettivo di mettere in risalto il valore di queste esperienze come nuove forme di organizzazione ecclesiale direttamente legate ai territori. Padre Bossi ha sottolineato “il valore profetico e innovativo dell’esistenza di queste reti come soggetti ecclesiali nuovi”, definendole anche “soggetti sinodali”. La loro particolarità, ha spiegato, consiste nell’organizzarsi per territori e biomi, facilitando la relazione della Chiesa con le comunità e il dialogo con le realtà locali. Di fronte all’aumento delle minacce e degli assassinii di difensori dei territori, tra cui numerosi cristiani e leader delle Chiese locali, il comboniano ha indicato come priorità “l’ascolto delle vittime”.

Leone XIV: nomina mons. Testore amministratore apostolico di Alessandria. Accettata la rinuncia di mons. Gallese

Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Alessandria, presentata da mons. Guido Gallese, ed ha contestualmente nominato amministratore apostolico della medesima sede mons. Luigi Testore, vescovo di Acqui. Ne dà notizia oggi la Sala Stampa della Santa Sede.

Leone XIV: accetta la rinuncia di mons. Gallese a vescovo di Alessandria e nomina mons. Testore amministratore apostolico

Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Alessandria, presentata da mons. Guido Gallese, ed ha contestualmente nominato amministratore apostolico della medesima sede mons. Luigi Testore, vescovo di Acqui. Ne dà notizia oggi la Sala Stampa della Santa Sede.

Europa: Graglia (Un. Milano), “Manifesto di Ventotene attuale. Dimensione nazionale inadeguata per gestire i problemi di oggi”

(Ventotene) Il dibattito sull’attualità del Manifesto di Ventotene apre la seconda giornata di lavori alla Conferenza per la libertà e la democrazia, ospitata sull’isola sede di confino politico durante gli anni del fascismo. A intervenire sull’argomento è il professor Piero Graglia, docente all’Università degli Studi di Milano e biografo di Altiero Spinelli, che insieme a Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi fu autore del Manifesto. “È un testo che può apparire duro, ma è un documento storico figlio dei suoi tempi e pertanto è impensabile prenderlo alla lettera”. Per il docente, il testo poggia le sue basi sull’idea del tramonto della centralità dello Stato sovrano “inteso come termine ultimo dell’attività politica” e su embrionali “elementi di governance sovranazionale”. L’attualità del testo, continua Graglia, si riscontra nella “inadeguatezza della dimensione nazionale per gestire i problemi attuali” che si riflette “a tutti i livelli” della politica, sia italiana che europea. Ma per coglierne il senso, conclude il docente, è necessario “interpretare le parole di Spinelli” e considerare che “l’Unione europea di oggi non è l’Europa di Ventotene” né nella difesa né in politica estera, mancando quello che gli autori del Manifesto indicavano come un “comando comune”.

Cortile di Francesco 2026: Assisi, perdono, giustizia riparativa e giornalismo costruttivo ieri al centro della prima giornata

Ha debuttato ieri il “Cortile di Francesco 2026 – Una bella notizia”, con una giornata dedicata a una riflessione pensata soprattutto per gli ordini professionali di giuristi, avvocati e dei giornalisti, per ripensare le rispettive professionalità in un’ottica di servizio alla collettività sempre più globale e inclusivo.
Nel panel del mattino, dal titolo “Perdono e giustizia riparativa”, a cura dell’Unione dei giuristi cattolici, i magistrati Paolo Micheli e Giovanni Rossi hanno presentato – alla luce della Riforma Cartabia – le possibilità di una pratica della giustizia che non si limiti a “indennizzare le vittime” e a “punire” i colpevoli, ma che punti invece a un vero ristabilimento delle relazioni e del tessuto sociale. Il perdono non come una realtà incompatibile o alternativa rispetto alla giustizia, ma come “uno strumento giuridico per la crescita della società”, come sottolineato da mons. Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno.
Nel pomeriggio la riflessione si è spostata sul tema della comunicazione e dell’informazione, con il convegno dal titolo “Il potere della parola”, a cura dell’Ucsi e dell’Ordine dei giornalisti. La biblista Rosalba Manes, il teologo Diego Mecenero, i giornalisti Carlo Paris, Vincenzo Varagona, Assunta Corbo hanno condiviso il dono e la responsabilità di una visione etica e di un’attenzione nell’esercizio della professione della comunicazione che sia performativa all’interno del consesso sociale. “Il giornalismo costruttivo sceglie di non accarezzare gli istinti primordiali delle persone (paura, indignazione, frustrazione, ecc.) ma piuttosto cerca di aiutarle a comprendere la complessità del reale”, ha dichiarato Corbo.
Entrambi gli eventi sono stati trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube cortiledifrancesco e sono lì tuttora disponibili.
Oggi la giornata è dedicata alla pace e all’attualità “politica” di san Francesco. Tra gli appuntamenti la presentazione del volume
“Francesco d’Assisi un uomo libero”, a cura di don Bruno Bignami e don Umberto Zanaboni, sul rapporto tra don Primo Mazzolari e il Santo di Assisi.

Brasile: morto João Monteiro de Barros Filho, fondatore di Rede Vida e pioniere della comunicazione cattolica

João Monteiro de Barros Filho, giornalista, speaker e imprenditore brasiliano, è morto giovedì 10 settembre all’età di 87 anni. Fondatore nel 1995 di Rede Vida de Televisão, una delle principali emittenti d’ispirazione cattolica del Brasile, ha dedicato per decenni il proprio lavoro al mondo della comunicazione. Rede Vida è nata con una programmazione orientata alla diffusione di contenuti religiosi, culturali e di interesse per le famiglie brasiliane e, con il passare degli anni, è diventata uno spazio importante per la comunicazione cattolica nel Paese, dando voce alla fede, alla vita della Chiesa e alle realtà carismatiche. Il lavoro di Monteiro de Barros Filho è stato caratterizzato da una concezione dei media come strumento per avvicinare il Vangelo alle persone e creare spazi d’incontro attraverso la televisione. La Comunità Canção Nova ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del fondatore di Rede Vida, ricordando “i legami che entrambe le istituzioni hanno costruito nel corso degli anni”. Anche la Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) ha manifestato il proprio cordoglio, riconoscendone il contributo allo sviluppo della comunicazione cattolica e sottolineando come il suo percorso abbia lasciato un’impronta legata all’evangelizzazione e alla diffusione dei valori del Vangelo. I vescovi hanno inoltre richiamato la responsabilità dei mezzi di comunicazione nella costruzione di legami, nella trasmissione di speranza e nella promozione di una società più fraterna e solidale.

Venezia83: Carabinieri, stamattina l’incontro “Cyberbullismo e inclusione”

Richiamare l’attenzione non soltanto sulle conseguenze del cyberbullismo, ma anche sulla responsabilità individuale e collettiva di fronte alle nuove forme di violenza che si sviluppano nello spazio digitale. È l’obiettivo dell’incontro “Cyberbullismo e inclusione”, organizzato dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con Cortinametraggio e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in programma stamattina, dalle 12 alle 13, all’Hotel Excelsior – Spazio Incontri, all’interno della 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Interverrà, tra gli altri, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo.
A seguire sarà proiettato “È più difficile”, il cortometraggio diretto da Aldo Iuliano e tratto da un soggetto di Francesca Romana Massaro e Roberto Ciufoli. Nato nell’ambito di Cortinametraggio, prodotto da Andromeda Film di Filippo Montalto e Francesco Montalto e realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, il film affronta il tema del cyberbullismo e della fragilità emotiva delle nuove generazioni.
Con “Cyberbullismo e inclusione”, l’Arma dei Carabinieri e Cortinametraggio scelgono di utilizzare anche il linguaggio del cinema come strumento di sensibilizzazione e di dialogo, per portare all’attenzione del pubblico un fenomeno che troppo spesso rimane nascosto dietro lo schermo di un telefono.

11 settembre 2001: La Russa, “ferita indelebile nella memoria del mondo, rinnoviamo l’impegno contro ogni forma di terrorismo e fanatismo”

“L’11 settembre 2001 non è soltanto una data, ma una ferita indelebile nella memoria del mondo. A venticinque anni da quella terribile giornata, il nostro pensiero torna alle migliaia di vittime innocenti degli attentati terroristici, alle loro famiglie e a tutto il popolo americano, colpito al cuore da una violenza cieca e disumana. Ricordiamo anche con profonda riconoscenza quanti, in quelle ore drammatiche, sacrificarono la propria vita nel tentativo di salvarne altre: vigili del fuoco, forze dell’ordine, soccorritori e tutti coloro che, con coraggio e senso del dovere, non esitarono a mettere a rischio la propria esistenza”. Così il presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, in un post condiviso sui social in occasione del 25° anniversario degli attentanti terroristici dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti. “Quella tragedia segnò profondamente la nostra epoca e mostrò al mondo intero la minaccia rappresentata dal terrorismo jihadista e dal fanatismo ideologico”, ha proseguito la seconda carica dello Stato, per la quale “il tempo trascorso non attenua la memoria di quanto accadde, né può farci dimenticare il valore della libertà, della democrazia e della convivenza tra i popoli”. “Nel ricordo delle vittime dell’11 settembre, rinnoviamo dunque il nostro fermo impegno contro ogni forma di terrorismo e fanatismo e riaffermiamo la necessità di difendere quei valori di libertà e democrazia che i terroristi vollero colpire”, ha concluso La Russa: “La memoria deve continuare a essere, anche per le nuove generazioni, uno strumento di consapevolezza e un monito a non abbassare mai la guardia di fronte alla violenza e all’odio”.

Emma Bonino: morta a 78 anni la storica leader radicale, il lungo dialogo con Papa Francesco

È morta oggi a Roma, a 78 anni, Emma Bonino, storica esponente radicale e leader di Più Europa. Ne ha dato notizia il partito. Ricoverata nei giorni scorsi all’ospedale Santo Spirito per una crisi respiratoria, ieri era uscita dalla terapia intensiva ed era stata trasferita in una struttura privata. Nata a Bra (Cuneo) nel 1948, è stata deputata, senatrice, parlamentare europea, commissaria europea dal 1995 al 1999, ministra per le Politiche europee e il Commercio internazionale dal 2006 al 2008 e ministra degli Esteri tra il 2013 e il 2014. Protagonista delle campagne radicali sul divorzio e per la legalizzazione dell’aborto, su posizioni distanti da quelle della Chiesa, aveva coltivato un dialogo con Papa Francesco, soprattutto sul tema delle migrazioni. Il 4 novembre 2015 aveva incontrato il Pontefice al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro, per presentare alcune iniziative a favore dei bambini profughi. Nel novembre 2016 era stata ricevuta in udienza privata nel Palazzo Apostolico, in un colloquio incentrato – riferì allora la Sala Stampa della Santa Sede – sui flussi migratori, sull’accoglienza dei migranti e sulla loro integrazione. Nel febbraio 2016, in un colloquio riferito da Massimo Franco sul Corriere della Sera, Francesco l’aveva inclusa “tra i grandi dell’Italia di oggi”, osservando che aveva “offerto il miglior servizio all’Italia per conoscere l’Africa”. Sulle differenze di vedute aveva aggiunto: “Vero, ma pazienza. Bisogna guardare alle persone, a quello che fanno”. Il 5 novembre 2024 Francesco le aveva fatto visita a sorpresa nella sua abitazione romana. Alla morte del Pontefice, il 21 aprile 2025, Bonino aveva ricordato “l’emozione del nostro ultimo incontro, quando sorprendendomi venne a visitarmi in un momento particolarmente faticoso della mia malattia”.

Colombia: terremoto in Chocó, famiglie ancora in case a rischio e difficoltà nell’accesso all’acqua

A un mese dal terremoto, mentre in Colombia si parla di ricostruzione, in diversi territori del dipartimento occidentale del Chocó vi sono famiglie che continuano a vivere in abitazioni a rischio di crollo, dichiarate inagibili o a uso limitato. Alcune vi rimangono perché non dispongono di alternative; altre affrontano condizioni precarie in sistemazioni temporanee. A ciò si aggiungono le difficoltà nel far giungere aiuti alle comunità isolate e l’incertezza su come recuperare abitazioni, coltivazioni e altre fonti di sostentamento. È quanto emerge dalla missione territoriale promossa dalla Chiesa colombiana nelle diocesi di Quibdó e Istmina-Tadó e in altre aree colpite. Il terremoto di magnitudo 7,4 del 10 agosto, infatti, non ha lasciato soltanto danni materiali, ma ha aggravato condizioni sociali, economiche e di sicurezza già presenti. Squadre della Conferenza episcopale della Colombia e del Segretariato nazionale della Pastorale sociale-Caritas Colombiana hanno operato in dieci giurisdizioni ecclesiastiche di Valle del Cauca, Eje Cafetero e Chocó. Nella diocesi di Cartago tra il 70% e l’80% dei nuclei familiari delle due comunità prioritarie presenta danni. A Buenaventura sono state riscontrate 130 abitazioni distrutte nelle sole comunità visitate, mentre a livello diocesano se ne segnalano 954 distrutte e 9.194 danneggiate. In varie zone restano inoltre difficoltà nell’accesso all’acqua potabile e nel ripristino dei sistemi danneggiati dal sisma.

Arbovirosi: Iss, dal 1° gennaio all’8 settembre 265 casi confermati di Dengue, 25 di Chikungunya, 594 di West Nile

Dal 1° gennaio all’8 settembre 2026 al sistema di sorveglianza nazionale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) risultano 265 casi confermati di Dengue: 24 di questi sono autoctoni mentre tutti gli altri casi sono associati a viaggi all’estero (56% con luogo di esposizione Maldive), nessun decesso. Sono inoltre stati registrati 25 casi confermati di Chikungunya: 1 di questi casi è stato identificato come autoctono mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero (42% con luogo di esposizione Seychelles), nessun decesso, e 3 casi di Zika virus ,tutti associati a viaggi all’estero, nessun decesso. Lo afferma l’aggiornamento settimanale della dashboard.
In particolare per quanto riguarda il virus Dengue sono stati identificati 2 episodi di trasmissione locale: un focolaio composto da 20 casi confermati di infezione, tutti sintomatici, con esposizione in un Comune della Provincia di Livorno (Toscana), sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore; un altro focolaio è composto da 4 casi confermati di infezione, tutti sintomatici, con esposizione in alcuni Comuni della Provincia di Lecce (Puglia). Anche in questo caso sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.
Nello stesso periodo sono stati segnalati 12 casi di Usutu virus (7 Lombardia, 1 Emilia-Romagna, 1 Marche, 1 Lazio, 1 Piemonte, 1 Veneto).
Per quanto riguarda il West Nile virus, il settimo bollettino settimanale registra 594 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo (521 nel report precedente), di cui 306 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva (di cui 5 casi importati: 1 Maldive, 1 Francia, 1 Belgio, 1 Grecia e 1 Olanda), 81 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 202 casi di febbre (1 caso importato da Burkina Faso), 4 casi con altri sintomi e 1 caso asintomatico.
Tra i casi confermati sono stati notificati 41 decessi (di cui uno in un caso importato). La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive autoctone fin ora segnalate e confermate, è pari al 13,3% (nello stesso periodo del 2025, 15,0%).
Salgono a 79 le Province con dimostrata circolazione del Wnv appartenenti a 19 Regioni (nello scorso bollettino erano 75 province in 19 regioni). Lo scorso anno nello stesso periodo erano 582 i casi segnalati con 39 decessi.

11 settembre 2001: mons. Hicks (New York), “guarire richiede tempo, abbiamo bisogno gli uni degli altri”

“Guarire richiede tempo. La speranza è eterna”. È il filo conduttore dell’omelia pronunciata da mons. Ronald Hicks, arcivescovo di New York, nella messa in memoria delle vittime dell’11 settembre celebrata ieri sera nella cattedrale di San Patrizio, alla vigilia dell’anniversario degli attentati. “Venticinque anni fa la nostra nazione ha subìto una ferita come non ne avevamo mai conosciute”, ha ricordato il presule, che quel giorno si trovava a Chicago, dove era sacerdote e stava seguendo un corso di specializzazione: “Come tanti, mi sono ritrovato a chiedermi: saremmo mai stati di nuovo felici? Avremmo mai sorriso ancora? Ci saremmo mai sentiti di nuovo interi?”. Occorre tempo, ha proseguito, “per piangere, per dire addio, per ricostruire, per pregare, per ricordare”: ed è quanto si è fatto in questi anni, dai funerali alla cura dei soccorritori, dalla ricostruzione di Lower Manhattan alla lettura annuale dei nomi delle vittime. “Eppure, anche venticinque anni dopo, il lutto continua: una tragedia di questa portata non scompare mai del tutto”. Distinguendo la speranza dall’ottimismo, mons. Hicks ha spiegato che “la speranza si concentra sull’oggi” e dice “Dio è con me oggi”: “Non siamo mai soli, non siamo mai abbandonati”. Tra i segni di questa speranza, l’arcivescovo ha indicato la presenza, alle grandi celebrazioni in cattedrale, di rabbini, imam e ministri protestanti: “Una delle lezioni di questi venticinque anni è che abbiamo bisogno gli uni degli altri”. “La guarigione non avviene da sé”, ha concluso: “La pace non nasce da sola, la giustizia non nasce da sola, l’unità non nasce da sola. Dobbiamo lavorarci, giorno dopo giorno”.

Venezia83: il Premio Signis a “Look Back” di Koreeda, “un atto di speranza e guarigione”

Il Premio Signis dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia va al film giapponese “Look Back” di Hirokazu Koreeda. Assegnato da Signis, l’Organizzazione cattolica mondiale per le comunicazioni, è il più antico dei premi collaterali della Mostra, attribuito dal 1948. La consegna è in programma oggi alle 14.30 all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior. “Seguendo le vicende di due ragazze diverse tra loro ma unite dalla passione per i manga, questa commovente storia racconta la nascita di una vocazione creativa, nutrita con dedizione instancabile e impegno professionale”, si legge nella motivazione della giuria. Koreeda, secondo i giurati, “cattura con sensibilità la forza della solidarietà umana, mostrando come il reciproco sostegno e il dono dell’amicizia guidino le protagoniste fuori dall’isolamento, alla scoperta del proprio posto nel mondo”. Il film, prosegue la motivazione, “tocca una profonda dimensione spirituale: il riconoscimento del talento artistico come dono trascendente, accolto con gratitudine e coltivato con impegno”. Affrontando sensi di colpa, tragiche perdite e duri colpi del destino, “Look Back” rivela che “l’accettazione e la riconciliazione nascono dall’onorare il legame di amicizia che ha plasmato la loro vita”: la creazione artistica emerge così come “un atto di speranza e guarigione, un ponte che trasforma il dolore in uno scopo, accendendo il coraggio di andare avanti”. La giuria era presieduta dal tedesco Thomas Kroll, con Sergio Perugini segretario ed Eliana Ariola, Néstor Briceño e Barbora Cihelková.
(Foto SIR)

11 settembre 2001: Meloni, “ricorda che democrazia e sicurezza non sono conquiste scontate, pilastri della nostra civiltà da preservare insieme”

“25 anni fa il terrorismo non attaccò soltanto il cuore degli Stati Uniti, ma tutto il mondo libero. Un mondo libero che seppe unirsi e restare saldo nella consapevolezza di ciò che rappresenta”. Così il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, in un post condiviso sui social a 25 anni dagli attentanti terroristici dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti. “L’anniversario di oggi ci ricorda che la democrazia e la sicurezza non sono conquiste scontate. Sono pilastri della nostra civiltà, che abbiamo il dovere di preservare insieme”, ammonisce la premier, evidenziando che “l’Italia è stata e continuerà a stare al fianco dei suoi alleati nella lotta al terrorismo, nel solco della difesa dei valori che uniscono le nostre Nazioni”. “Il nostro pensiero commosso, oggi come allora, va alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e alle loro famiglie. Non dimentichiamo”, conclude Meloni.

Padre Pio: San Giovanni Rotondo, da oggi il convegno dei Gruppi di preghiera

Da oggi a San Giovanni Rotondo (Fg) partirà il 37° Convegno nazionale dei Gruppi di preghiera di Padre Pio. Sono attesi oltre 600 devoti del santo per l’incontro annuale che quest’anno celebra i 40 anni dello Statuto dei Gruppi e i 70 anni di Casa Sollievo della Sofferenza. Lo spirito dell’incontro è quello di “ritrovarsi nel nome di Padre Pio, condividere e approfondire gli aspetti più belli della sua spiritualità”. Il tema scelto per questa edizione è “Dio ti faccia crescere, o bell’albero piantato, divina semenza”. Una frase tratta da una lettera che Padre Pio scrisse il 18 gennaio 1918 ai suoi figli spirituali: il giovane frate riconosce nei loro animi il desiderio di santità, lo paragona a un albero piantato da Dio stesso e affida al Signore la loro crescita, chiedendo che li protegga dalle difficoltà e dalle tentazioni. Ad aprire i lavori la lectio divina di fra Francesco Di Leo, ministro provinciale dei Frati minori cappuccini. Poi l’intervento “I riferimenti ai Padri della Chiesa nell’Epistolario di Padre Pio” di p. Matteo Lecce, licenziato in Teologia Patristica presso l’Augustinianum di Roma. Particolare attenzione sarà dedicata quest’anno al cammino istituzionale dei Gruppi di preghiera, nel 40° anniversario dell’approvazione del loro Statuto. Allo Statuto è stato affiancato, nel 2012, un Regolamento, oggi aggiornato alla luce delle nuove esigenze emerse nel tempo: la sua nuova redazione, approvata lo scorso luglio, sarà presentata – informa una nota – durante il convegno da Stefano Cavagnetto, vice direttore dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio. Questa edizione del Convegno Nazionale coincide inoltre con il 70° anniversario dell’inaugurazione dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, opera voluta da Padre Pio, alla quale i Gruppi di preghiera sono profondamente legati per volontà del loro Fondatore. A sottolineare questo legame sarà la presenza del direttore generale di Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato, che porterà il proprio saluto ai partecipanti. Nel pomeriggio di oggi i Gruppi si ritroveranno sul Monte Castellano per pregare insieme la Via Crucis e ottenere l’indulgenza francescana. Seguiranno il rosario meditato e la celebrazione eucaristica; al termine della messa, i partecipanti raggiungeranno in processione Casa Sollievo della Sofferenza, dove si terrà un momento di preghiera. Domani padre Luciano Lotti, frate cappuccino e segretario generale dei Gruppi di preghiera di Padre Pio, svilupperà il tema del convegno come progetto pastorale per l’evangelizzazione. Seguirà la tavola rotonda “Testimonianze e ricordi di Padre Pio e in Casa Sollievo”, moderata dalla giornalista e conduttrice televisiva Lucia Ascione. L’ultimo appuntamento del Convegno sarà alle 11.30, nella chiesa di San Pio, con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, presidente emerito della Conferenza episcopale italiana.

Venezia83: Croce Rossa, oggi la seconda edizione del Premio collaterale

In occasione dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia, la Croce Rossa italiana torna in laguna per la seconda edizione del Premio collaterale istituito nell’edizione 2025, vinta lo scorso anno dal film “The voice of Hind Rajab”. A consegnare il riconoscimento – un’opera esclusiva del maestro Marco Lodola – sarà il presidente nazionale della Cri, Rosario Valastro, alla presenza del presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, del presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Federico Mollicone e della conduttrice della 83ª edizione della kermesse, Greta Scarano. Presenterà la cerimonia Piera De Tassis, critica cinematografica e saggista. L’appuntamento è per questa mattina per questa mattina alle 10.30 nella sala conferenze Tropicana 1 dell’Italian Pavilion – Hotel Excelsior del Lido di Venezia. Il riconoscimento è nato dalla volontà dell’associazione di promuovere una cultura della non violenza e della pace, “in piena coerenza con i sette princìpi del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”, evidenziando l’importanza della settima arte nella promozione dei valori umanitari”. Il premio verrà assegnato al film che avrà saputo affrontare con maggiore efficacia tematiche di rilevanza sociale, puntando l’attenzione sull’importanza di vedere e raccontare il mondo attraverso la lente dell’umanità.

11 settembre 2001: Mattarella, “ha colpito nel profondo ogni sentimento di umanità, solo una cooperazione coraggiosa può garantire pace, sicurezza e prosperità”

“Di fronte al riemergere di logiche di sopraffazione e di nuovi conflitti, rimane fermo l’impegno dell’Italia contro il terrorismo, a difesa della vita dei nostri concittadini e di ogni altra nazione, e dei diritti inalienabili dei popoli. Solo una cooperazione coraggiosa, giusta e lungimirante può garantire pace, sicurezza e prosperità alle future generazioni”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 25° anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti.
“Il doloroso ricordo”, osserva il Capo dello Stato, “rimane impresso nella coscienza di ciascuno come una pagina abietta nella storia recente dell’umanità. Una giornata che ha colpito nel profondo ogni sentimento di umanità”. “La Repubblica Italiana rinnova sentimenti di profondo cordoglio per le vittime di quei tragici fatti, punto di svolta nel corso della stessa storia contemporanea, che aprì a nuovi successivi drammi”, prosegue Mattarella, ricordando come “gravoso fu il tributo di morte e sofferenza pagato a quella tragedia anche dalla comunità italo-americana a New York e negli altri luoghi coinvolti nel folle disegno criminale degli attentatori”. “Un pensiero commosso va anzitutto rivolto, in questo anniversario, ai familiari, a tutte le persone care di quanti ingiustamente perirono negli attacchi terroristici o in loro conseguenza, e ai soccorritori che si prodigarono senza sosta per salvare quante più vite possibili, operando in condizioni proibitive”, aggiunge il presidente, per il quale “l’unanime condanna per quanto accadde l’11 settembre del 2001 sollecitò una forte coesione della comunità internazionale contro il terrorismo in qualunque forma si manifestasse”. “All’indomani di quella ignobile e inammissibile aggressione, il richiamo ai valori di difesa dei diritti di ogni persona, trovò nell’Italia e nei partner europei una risposta ferma, immediata e corale”, evidenzia Mattarella rilevando che “il valore della pacifica convivenza tra i popoli deve ispirare gli odierni comportamenti, senza cedimenti alla logica della guerra che sembra, invece, prevalere in troppi teatri”.

Migrazioni: Torino, stamattina presentazione del Festival dell’accoglienza con il card. Repole e mons. Felicolo

Viene presentata questa mattina, a Torino, la sesta edizione del Festival dell’Accoglienza. Dedicata al tema “La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio”, la manifestazione propone quest’anno, tra settembre e ottobre, cinquanta giorni di appuntamenti sull’accoglienza, l’inclusione, la giustizia e il diritto umanitario, la multiculturalità e la fede, con oltre 100 eventi tra dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, proiezioni cinematografiche, mostre e momenti di spiritualità.
Dalle 10, nella Sala Carpanini di Palazzo di Città, interverranno il card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo Susa, Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, Maurizio Marrone, vicepresidente della Regione Piemonte, mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale di Fondazione Migrantes, Paola Casagrande, vicepresidente di Fondazione Crt, Marzia Sica, responsabile di Obiettivo Persone della Fondazione Compagnia di San Paolo, e Sergio Durando, responsabile del Festival dell’accoglienza.
Il Festival dell’accoglienza 2026 è organizzato da arcidiocesi di Torino, Pastorale diocesana dei migranti e Associazione Generazioni migranti in collaborazione con Fondazione Migrantes, è patrocinato da Regione Piemonte, Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Ordine dei giornalisti del Piemonte e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt.

Morte Denise Cosco: don Ciotti (Libera e Gruppo Abele), “una giovane donna coraggiosa e sofferente. Aveva una grande sete di vita, di libertà e di amore”

“È morta una giovane donna coraggiosa e sofferente. Il coraggio e la sofferenza hanno rappresentato i due estremi dentro ai quali si è mossa l’intera vita di Denise, i due piani della bilancia che a lungo ha provato, con tutte le sue forze, a tenere in equilibrio. Oggi però qualcosa, in quel fragilissimo equilibrio, si è spezzato per sempre. Qualcosa si è spezzato dentro la sua anima inquieta e sensibile. E qualcosa si sta spezzando anche dentro di noi”. Lo ha dichiarato, ieri sera, don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, commentando il suicidio di Denise Cosco, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, uccisa dalla ‘ndrangheta.
“Nel restare fedele al percorso di riscatto iniziato da Lea, la sua adorata mamma, Denise ha dovuto vivere per anni nascosta, senza però mai rassegnarsi davvero, perché il suo sogno era sentirsi finalmente libera e autonoma. Proprio come Lea, Denise aveva infatti una grande sete di vita, di libertà e di amore”, ha aggiunto don Ciotti.
“Vogliamo adesso immaginarla riunita in un grande abbraccio con la sua mamma. Vorremmo dirle ‘Scusa! Perdonaci per non essere riusciti a tenerti qui con noi’, ma anche ‘Grazie del tempo che abbiamo passato insieme’. Non giudichiamo la sua storia, non innalziamola e non compatiamola. Lei non lo vorrebbe. Denise, resterai per sempre dentro al nostro cuore e al nostro impegno”, ha concluso il presidente di Libera e Gruppo Abele.

11 settembre 2001: Fontana, “il dolore appartiene ancora a tutti noi, memoria che il tempo non cancella”

“Venticinque anni dopo, il dolore dell’11 settembre appartiene ancora a tutti noi. Alle famiglie delle vittime e al popolo americano rinnovo la mia vicinanza, nel segno di una memoria che il tempo non cancella”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in un post condiviso sui social in occasione del 25° anniversario degli attentanti terroristici dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti.

Ontologia Trinitaria: Alghero, oggi e domani convegno internazionale “Klaus Hemmerle e la vita nuova del pensiero”

Si svolge in questo fine settimana, presso la sala conferenze “Lo Quarter” di Alghero, la seconda edizione del convegno internazionale di Ontologia Trinitaria dal titolo “Klaus Hemmerle e la vita nuova del pensiero”. L’iniziativa è promossa dall’Associazione volontari per la Biblioteca San Michele Odv, insieme alla diocesi di Alghero-Bosa e alla Città di Alghero, a cinquant’anni dalla pubblicazione delle “Tesi per un’ontologia trinitaria”, testo di Hemmerle che ha segnato in profondità la riflessione filosofica e teologica contemporanea.
Per venticinque anni, dal 1969 al 1993, mons. Klaus Hemmerle – poi vescovo di Aquisgrana e tra le figure spirituali più vicine a Chiara Lubich e al Movimento dei Focolari – scelse Alghero – viene ricordato in una nota della diocesi – come luogo di raccoglimento e di amicizia, tornandovi ogni anno e stringendo legami che la città non ha mai dimenticato: con i suoi scritti e i suoi acquerelli contribuì a far conoscere la Riviera del Corallo ben oltre i confini locali. Dal 2004 un parco cittadino porta il suo nome, a custodire nella toponomastica algherese la memoria di un pensatore che proprio ad Alghero trovò ispirazione e pace.
Le due giornate di studio, al via questa mattina, prevedono la partecipazione di relatori internazionali, una tavola rotonda e momenti di approfondimento sul pensiero di Hemmerle, per far dialogare la sua “ontologia della relazione” con le domande del presente.

Diocesi: Perugia-Città della Pieve, stamattina presentazione del “Bilancio sociale 2025” della Fondazione di Carità San Lorenzo

“Un cammino condiviso” è il titolo del “Bilancio sociale 2025” della Fondazione di Carità San Lorenzo, ente operativo della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, che sarà presentato questa mattina. Dalle 11, nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani, a Perugia, interverranno mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve; don Marco Briziarelli, presidente della Fondazione di Carità San Lorenzo e direttore della Caritas diocesana; Francesca Picciaia, professoressa associata di Economia aziendale presso l’Università degli Studi di Perugia; Alfonso Dragone, direttore della Fondazione di Carità San Lorenzo; e Luciana Stazi, commercialista del team di redazione del “Bilancio sociale”. Seguiranno le testimonianze di Simona Bianconi, referente della Pronta accoglienza adulti della Fondazione, Alessia Martani, tirocinante presso il servizio di portineria e accoglienza del “Villaggio della Carità” di Perugia, e Valentina Milletti, vicepresidente della Fondazione e volontaria presso il servizio mensa “don Gualtiero”. “Questo documento – commenta don Marco Briziarelli – racconta il volto di una Chiesa che sceglie di farsi prossima alle persone più fragili e il valore di un impegno condiviso tra volontari, operatori, istituzioni, donatori e comunità”. “Nessuno si salva da solo e nessuna risposta alla povertà può essere delegata o frammentata – evidenzia il sacerdote –. Ogni progetto, ogni servizio e ogni intervento raccontano un cammino costruito insieme, fatto di relazioni, corresponsabilità e speranza”. Il “Bilancio sociale”, precisa, “non è soltanto uno strumento di trasparenza e rendicontazione, ma il segno concreto di una comunità che continua a dare voce a chi non ne ha e a trasformare la carità in gesti di giustizia, cura e promozione della persona”.

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