Avvenire di Calabria

Il presidente della Regione Calabria ha chiesto è ottenuto il supporto dei prefetti per contrastare i reati ambientali contro il mare

Depurazione in Calabria, dal primo luglio nuova stretta

Dal mese prossimo vietata la circolazione notturna degli autospurgo in provincia di Catanzaro e Vibo Valentia

di Redazione Web

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Avranno effetto a partire del primo luglio le nuove ordinanze del presidente della Regione Occhiuto e dei prefetti coinvolti sulla depurazione. È lo stesso Governatore a renderlo noto.

«Martedì scorso, il 14 giugno, ho organizzato, presso il mio ufficio alla Cittadella, un incontro interistituzionale sui temi del mare pulito e della depurazione. Ho illustrato, insieme ai miei collaboratori, il lavoro fatto in questi mesi dalla Regione e dalla Stazione Zoologica ’Anton Dohrn’ sul tratto di mare pilota che abbiamo scelto per monitorare con maggior attenzione la situazione - la costa tirrenica tra Tortora e Nicotera - e ho chiesto il supporto di tutte le istituzioni per una battaglia di civiltà che riguarda il nostro territorio, il nostro ambiente, il nostro futuro». Roberto Occhiuto torna a fare il punto della situazione, annunciando ulteriori novità rispetto a quanto illustrato nei giorni scorsi.


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Nelle scorse ore i prefetti di Catanzaro e Vibo Valentia, Maria Teresa Cucinotta e Roberta Lulli, hanno firmato altrettante ordinanze con le quali vietano ai veicoli adibiti allo spurgo dei pozzi neri o condotti fognari, di circolare nelle ore notturne, dalle ore 22 alle ore 6, nei territori delle proprie Province. «Le ordinanze – spiega ancora Occhiuto -  avranno effetto dall’1 luglio e fino al 15 settembre. Gli illeciti e gli scarichi abusivi avvengono soprattutto nelle ore notturne, con questa stretta chi vuole violare la legge e delinquere avrà un ostacolo in più da aggirare».

Pugno duro, prevenzione e repressione, dunque, «le regole d’ingaggio che ci siamo dati» sul fronte della depurazione in Calabria, ancora il presidente della Regione.

«Ringrazio, anche a nome dei cittadini calabresi, i prefetti che hanno agito con tempestività e con grande senso pratico. Ringrazio la Capitaneria di porto, che in queste settimane sta facendo uno straordinario lavoro di controllo sui depuratori», ancora Occhiuto, il quale non dimentica, inoltre, l’importante apporto di «Procure, i Carabinieri, la Guardia di Finanza».


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«Tutti – conclude –  stanno agendo con determinazione per il bene comune, tutti stanno operando al meglio per la Calabria e contro chi se ne frega delle leggi, del nostro ambiente e del nostro mare. Sono davvero soddisfatto per l’attenzione e per la partecipazione concreta da parte di tutte le istituzioni. Ce la faremo».

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