Diocesi: Acerra, dall’assemblea sulla sicurezza pubblica proposte per rendere più vivibile la città

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Venerdì 7 marzo, presso l’episcopio di Acerra si è svolta un’assemblea cittadina sul tema della sicurezza pubblica. L’incontro è stato organizzato dal vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna, su sollecitazione di un folto numero di commercianti e di cittadini, allarmati dal crescente numero di furti e rapine sia nei confronti dei commercianti sia nelle case, viene ricordato in una nota diffusa oggi dalla diocesi di Acerra.
Nell’assemblea si sono percepiti fortemente il disagio e la sfiducia della cittadinanza, la quale ormai non denuncia i furti subiti. La città, in particolare il centro storico, non è “vissuta”; di qui il tema dell’Assemblea: “Riprendiamoci la città”.
“Conosciamo gli sforzi che le Istituzioni stanno mettendo in atto per affrontare il problema: in particolare, la Prefettura, l’Amministrazione comunale e le Forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia municipale)”, si legge nella nota.
Dall’assemblea sono emerse “alcune proposte, concrete e praticabili”.
Si chiede alle Forze dell’ordine, con la mediazione del prefetto, di “fare sistema”: in particolare, “si invoca che siano messe in atto forme di coordinamento tra le Forze dell’ordine e di coinvolgere in questo i cittadini, soprattutto i commercianti”.
Al prefetto si chiede che “al prossimo comitato di coordinamento sulla sicurezza partecipi anche una delegazione dei commercianti locali”.
Si chiede anche “di dare visibilità alla presenza in città delle Forze dell’ordine: la loro presenza visibile può costituire una deterrenza efficace; se necessario, rimodulando anche gli orari di servizio (ad esempio potenziando più gli orari serali e notturni che non quelli diurni) e aumentando gli organici del locale Commissariato. La città di Acerra è dotata di una notevole rete di telecamere di sorveglianza, che tuttavia, si rivela quasi irrilevante: chi provvede a monitorare tali telecamere e favorire un intervento ‘in tempo reale’? Si chiede una ‘cabina di regia’ che assicuri una sorveglianza continua e non si limiti a registrare quanto avviene, ma il giorno dopo”.
Alla Polizia municipale, che negli ultimi anni ha incrementato il suo organico, si chiede in particolare “di non limitarsi al controllo della ‘cinta urbana’ ma di essere presente all’interno della città, e in particolare nel centro storico”; altresì, si chiede “di non limitarsi a fare multe (o, se farle, farle su tutte le forme di illegalità) ma a presidiare il territorio soprattutto nelle ore più sensibili”.
Si chiede “una maggiore sorveglianza all’entrata e all’uscita delle scuole, delle piazze principali (soprattutto nelle ore serali) dei parchi pubblici; il controllo di scooter che sfrecciano guidati da minorenni senza casco ed a velocità elevate”.
Dalla medesima assemblea, inoltre, sono emerse le seguenti istanze: “L’impegno dei cittadini a ‘vivere’ la città (una città più vissuta è una città più sicura) ma anche dell’amministrazione comunale a mettere in atto misure finalizzate affinché questo avvenga. L’impegno dei cittadini, in particolare di commercianti, a vincere la sfiducia e a denunciare”. Infine, si chiede fortemente, ancora una volta, alle Forze dell’ordine di coordinarsi tra loro e all’Amministrazione comunale e di promuovere momenti periodici di confronto con i cittadini.

Fonte: Agensir
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