Diocesi: Matera-Irsina, inaugurazione polo museale. mons. Caiazzo a istituzioni “nostra gente ha bisogno di luce, perché c’è troppa rassegnazione”

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“Assistiamo spesso a tanta disperazione che, soprattutto tra le nuove generazioni, sfocia nel suicidio o nella ricerca di sensazioni particolari con elisir artificiali e droghe che rendono schiavi. Abbiamo bisogno di voi, di prevenire prima ancora di curare, promuovendo una cultura della carità, della fraternità e dell’amore per la vita. Cose che tanti di voi già fanno egregiamente”. Così mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, neoeletto vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina, si è rivolto alle Istituzioni presenti questo pomeriggio nella cattedrale di Matera per l’inaugurazione della nuova ala del Museo Diocesano, facente parte del Polo culturale, comprendente museo, biblioteca, archivio consegnato alla città e all’intera Regione. “Soprattutto, in quest’anno del Giubileo siete chiamati a contribuire a riaccendere la speranza. Se anche noi dovessimo perdere il gusto e l’opera per il bene comune, significherebbe tradire quanti hanno posto in noi le loro speranze” ha aggiunto il presule. “La nostra terra e la nostra gente hanno bisogno di luce, perché c’è troppo buio, rassegnazione, paura, pessimismo e solitudine, soprattutto tra i giovani costretti a lasciare la nostra amata Basilicata. Voi – ha ribadito – siete una certezza ogni volta che, con il vostro impegno e sacrificio, riuscite a riaccendere quella fiammella che diventa luce, aiutandoci a difendere la dignità umana e a tracciare una progettualità seria, frutto di una programmazione comune”. Da mons. Caiazzo è giunto anche un monito: “La nostra gente, soprattutto nei confronti della politica, sta perdendo la fiducia. Basterebbe pensare alla continua diminuzione della partecipazione alle votazioni. Siamo invitati a essere più propositivi per riconquistare quella fiducia che sta venendo meno”. “La nostra gente – ha concluso – abita spazi di umanità da sempre e oggi chiede il contributo di tutti perché questi spazi non si svuotino e di certo invocano quelle che possiamo definire delle virtù: del buon governo, dove la politica e la cultura diventino ‘la forma più alta della carità’, della giustizia sociale, della comunicazione a servizio della verità e dell’informazione che aiuti tutti a crescere e a sentirsi responsabili e protagonisti”. Il Polo museale è uno dei quattro segni lasciati dal Congresso eucaristico nazionale del 2022, gli altri il Centro Polifunzionale “La Luce” intitolato a don Leonardo Selvaggi (inaugurato domani), la mensa della Fraternità don Giovanni Mele, una cooperativa in rampa di lancio per la produzione di uva. Progetti in parte finanziati con un contributo di 160.000€ della Cei.

Fonte: Agensir
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