Diocesi: Sulmona-Valva, restituito un dipinto rubato nel 2004

Breaking News

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“Grande gioia” e “sollievo” per la restituzione di un prezioso dipinto del XVII secolo, trafugato nel 2004 dalla Chiesa Virgo Potens (Madonna della Potenza) a Sulmona viene espresso oggi dalla diocesi di Sulmona-Valva. L’opera, una tela raffigurante originariamente Sant’Agnese (olio su tela, 103×77), è tornata al suo “legittimo proprietario” nelle settimane scorse. Il dipinto, che ritrae una “santa giovanetta, vestita di un abito verde e di un manto rosso, accarezzando affettuosamente un agnello, mentre sulla mano destra reca la palma del martirio”, era stato alterato con una ridipintura superficiale volta a mascherarne l’identità originale, spiega oggi la diocesi. In particolare, la figura dell’agnello, elemento iconografico distintivo di Sant’Agnese, era stata “occultata per trasformare l’opera in una generica Sibilla, nel chiaro intento di eludere i controlli e facilitarne l’immissione nel mercato antiquariale illecito”. Il recupero di questo bene culturale è stato reso possibile grazie all’ efficacia e alla meticolosa attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale (Tpc) di Napoli. La loro “incessante opera di monitoraggio e la professionalità dimostrata nel tracciare e recuperare l’opera meritano il più vivo ringraziamento”. Alla cerimonia di riconsegna hanno partecipato Pietro Conforti, direttore dell’Ufficio per i Beni culturali, l’arte sacra e la nuova edilizia di culto della diocesi di Sulmona-Valva, e Tancredi Farina, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo. Questa restituzione è “l’ennesima riprova dell’eccellente e proficua collaborazione tra le istituzioni civili, ecclesiastiche e le forze dell’ordine nella tutela e salvaguardia del nostro inestimabile patrimonio storico-artistico”. “Accogliamo con immensa gioia e profonda gratitudine il ritorno di questo prezioso dipinto alla nostra Diocesi e alla sua comunità”, ha affermato mons. Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva: l’opera d’arte sacra non è solo un bene materiale, ma un veicolo di fede e un segno tangibile della nostra storia e della nostra identità cristiana. La restituzione di Sant’Agnese, deturpata ma ora recuperata grazie al meticoloso lavoro dei Carabinieri del Nucleo Tpc e della Soprintendenza, è un segno di speranza. Ci ricorda – aggiunge il presule – che la bellezza, anche quando ferita, può essere riscoperta e restituita al suo splendore originale, a beneficio di tutti”.

Fonte: Agensir
Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
scuola dispersione scolastica

Dispersione scolastica in calo in Italia: i dati Istat del 2025

bambini vittime di ansia scolastica

Ansia scolastica in aumento tra gli studenti, l'analisi del pedagogista Pierpaolo Triani

famiglia e fede

Famiglia e fede: come il tempo pasquale ispira una rinascita quotidiana

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email