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“La tristezza grande che i profeti hanno portato nel cuore, come quella di Gesù che piange su Gerusalemme, è di non poter condividere la speranza grande per una umanità nuova: è l’ansia di chi annunzia la luce e chiama ad essere partecipi dello stesso cammino coloro che invece agiscono con lentezza”. Lo ha detto, stamattina, mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, celebrando, alle 7,30, la messa nella chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, in occasione del 31° anniversario della morte di don Peppe Diana, ucciso proprio in quella chiesa, mentre si stava preparando per celebrare la messa, nella festa di San Giuseppe, giorno del suo onomastico. “Allo stesso modo, ci sono molti passaggi del dolore impotente provato da don Peppe nel suo impegno, il dolore di non essere riuscito a trasmettere agli altri la visione di quella vita nuova a cui l’umanità è chiamata”, ha osservato il presule. “Oggi noi siamo qui oggi a celebrare proprio la vocazione di don Peppe alla giustizia di Cristo. La sua testimonianza di coraggio e di speranza in una vita nuova è la verità che vogliamo far crescere, ogni giorno di più, nelle nostre comunità”, ha concluso mons. Spinillo.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
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