Emigrazione: Licata (Rim), la mobilità “non è più sfuggire da situazioni di fragilità economica e occupazionale”, è “desiderio di rivalsa e crescita”

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L’esodo degli italiani verso l’estero continua e l’Italia fuori dall’Italia cresce. Lo ha detto ieri sera Delfina Licata, curatrice del Rapporto “Italiani nel Mondo”, presentando l’edizione 2024 a New York, presso l’Italian American Museum durante una visita agli italiani in Usa composta da Acli e Fondazione Migrantes. Nel 2023, dopo la parentesi dell’emergenza sanitaria – ha detto la sociologa dell’emigrazione – quasi 90mila persone si sono iscritte all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) per la sola motivazione “espatrio”. Non si è ancora tornati ai 130mila annui pre-pandemia, ma “il movimento è in netta ripresa. Con un protagonismo accentuato dei giovani”, aggiunge la studiosa che racconta i dati del Rapporto e sottolinea che la mobilità “non è più sfuggire da situazioni di fragilità economica e occupazionale. La mobilità è desiderio di rivalsa e crescita. Questo bisogno lo si trova tanto nelle aree metropolitane medio-grandi quanto nelle città medio-piccole. Essa accompagna – ha detto Licata – chi vive nelle aree depresse e chi risiede in zone ricche del nostro Paese, quei territori apparentemente privi di problemi ma che, nell’epoca della mobilità e della fluidità dell’identità, diventano per alcuni troppo stretti al punto da spingere a cercare, comunque, spazi vitali più ampi”. Licata ha quindi illustrato la storia del Rapporto “Italiani nel Mondo” che si prepara alla XX edizione, pubblicazione unica nel suo genere sulla mobilità italiana con al centro studi e riflessioni sui migranti italiani di ieri e di oggi che lasciano l’Italia per lavoro, per studio o per esigenze familiari e/o di coppia. All’incontro sono intervenuti Joseph V. Scelsa (Italian American Museum di New York), Umberto Mucci (WeTheItalians) e Stefano Marruso (Patronato Acli Usa) che ha evidenziato il ruolo che ha un patronato in una metropoli cosmopolita come New York. A guidare la delegazione il presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, e il presidente della Commissione Cei per le migrazioni, mons. Gian Carlo Perego. Negli Usa vivono oltre 320mila italiani con passaporto, il 5,2% degli oltre 6 milioni di cittadini italiani residente all’estero. Gli Usa sono il settimo Paese con maggiore presenza di cittadini italiani dopo Argentina, Germania, Svizzera, Brasile, Regno Uniti e Francia.

Fonte: Agensir

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