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Resta sostanzialmente stabile – a circa 4,3 milioni – il numero di cittadini extracomunitari residenti in Europa con lo status di protezione temporanea si tratta, nel 98,4% dei casi di cittadini fuggiti dall’Ucraina a seguito della guerra di aggressione russa. I dati mensili pubblicati oggi da Eurostat e relativi alla fine di gennaio 2025, segnalano una lieve crescita pari a +25.530 (+0,6%), su scala europea, rispetto a dicembre. I maggiori aumenti assoluti nel numero di beneficiari sono stati osservati in Germania (+8.800; +0,8%), Repubblica Ceca (+6.360; +1,6%) e Spagna (+3.050; +1,3%), ma sono calati in Danimarca (-2.245; -6,1%), Francia (-660; -1,1%), Austria (-420; -0,5%) e Lituania (-155; -0,3%). Se in termini medi, il rapporto di beneficiari ogni mille persone è 9,5 a livello di Ue, nella Repubblica Ceca schizza a 36,2, in Polonia è 27,1 e in Estonia 26,0. Resta pressoché invariato anche il dato per cui tra i cittadini ucraini che beneficiano della protezione temporanea nell’Ue, le donne adulte sono il 44,8%, i bambini il 31,8%, gli uomini adulti il 23,4%. In questa edizione mensile non compare il dato italiano perché, spiega Eurostat, “in attesa dell’attuazione pratica del decreto legge 202/2024 (il cosiddetto milleproproghe, ndr) adottato il 27 dicembre 2024, che disciplina lo status delle persone sottoposte a protezione temporanea in Italia”.

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