Reggio Calabria celebra la Giornata per la Custodia del Creato nel segno della Laudato si’

Dal 1° settembre al 4 ottobre, il Tempo del Creato coinvolge parrocchie e associazioni in un percorso ecumenico e interreligioso: il messaggio del Papa è «Semi di pace e di speranza»

Anche l’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova si prepara a vivere il Tempo del Creato che prenderà il via lunedì primo settembre con la celebrazione della Giornata mondiale della Custodia del Creato. Un momento che quest’anno sarà segnato da un doppio anniversario.

Un anniversario profetico nel segno dell’ecologia integrale

Dal 1° settembre al 4 ottobre, l’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova si unirà al cammino del Tempo del Creato, iniziativa internazionale che coinvolge le Chiese cristiane e tutti coloro che si sentono chiamati a custodire il creato come dono di Dio. Quest’anno, il percorso assume un significato particolare: ricorrono infatti i vent’anni dalla prima celebrazione della Giornata per la Custodia del Creato e i dieci anni dalla pubblicazione della Laudato si’, l’enciclica con cui papa Francesco ha rilanciato la riflessione sull’ecologia integrale.



A livello diocesano, l’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso diretto dal diacono birituale Mario Francesco Casile e l’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro, diretto dal Luciano Arillotta, propongono a parrocchie, movimenti e associazioni a partecipare attivamente attraverso iniziative comunitarie da condividere in rete. «Questo è il ventesimo anno dall’istituzione della Giornata per la Custodia del Creato e il decimo dalla promulgazione dell’Enciclica Laudato Si’. La traccia proposta per questo Tempo del Creato, con il desiderio di ascoltare quello che papa Francesco chiama “il grido della Terra”, vivendo il grande dono del Giubileo, è: Semi di Pace e di Speranza», ricordano Casile e Arillotta, nell’indicare il percorso da seguire, eventualmente anche seguendo la proposta degli Uffici nazionali (qui il link ai sussidi CEI).

Il messaggio del Papa: ogni fedele è seme di speranza

Nel messaggio scritto per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, papa Leone XIV riprende il tema scelto dal suo predecessore: “Semi di Pace e di Speranza”. Un tema che si innesta perfettamente nell’orizzonte dell’Anno Giubilare 2025, che ha come motto Pellegrini di Speranza.


PER APPROFONDIRE: Custodire il Creato, una chiamata per ciascuno di noi


«Cari fratelli e sorelle! Il tema di questa Giornata è “Semi di Pace e di Speranza” – scrive il Pontefice –. Nel 10° anniversario dell’istituzione della Giornata, ci troviamo nel vivo del Giubileo. E proprio in questo contesto il tema acquista il suo pieno significato».

Papa Leone XIV richiama l’immagine del chicco di grano che «per dare frutto deve morire (cfr Gv 12,24)» e invita a riconoscersi in Cristo come «semi di Pace e di Speranza». Le parole si intrecciano con la profezia di Isaia: «In noi sarà infuso uno spirito dall’alto; allora il deserto diventerà un giardino e il giardino sarà considerato una selva» (Is 32,15-18).

Ma il Pontefice non ignora le ferite visibili del pianeta:
«Ovunque l’ingiustizia, la violazione del diritto internazionale e dei diritti dei popoli, le diseguaglianze e l’avidità producono deforestazione, inquinamento, perdita di biodiversità». Da qui l’esortazione: «È ormai davvero il tempo di far seguire alle parole i fatti. “Vivere la vocazione di essere custodi dell’opera di Dio è parte essenziale di un’esistenza virtuosa” (Laudato si’, 217)».

Il progetto “Borgo Laudato Si’”: educazione e testimonianza

Tra le esperienze concrete ricordate nel messaggio, papa Leone XIV cita il progetto “Borgo Laudato Si’” di Castel Gandolfo, promosso dalla Chiesa cattolica come segno tangibile di ecologia integrale. Il Borgo, definito dal Pontefice «seme che può portare frutti di giustizia e di pace», è un laboratorio permanente di educazione, vita comunitaria e lavoro ispirati all’enciclica Laudato si’.

Un esempio di come il custodire e coltivare il giardino del mondo (cfr Gen 2,15) diventi un vero programma di vita: prendersi cura del creato non è solo un gesto etico, ma un atto spirituale e profetico, che invita a ricostruire il legame tra essere umano e natura in una reciprocità responsabile.

Giornata del Creato tra ascolto, impegno e corresponsabilità

Anche la Chiesa di Reggio Calabria-Bova è chiamata a inserirsi in questo percorso ecumenico e profetico. Il Tempo del Creato sarà occasione per ascoltare il grido della Terra e dei poveri, ma anche per rilanciare l’impegno delle comunità locali, parrocchie e associazioni, in favore della giustizia climatica, della pace e della fraternità universale.



Il messaggio di papa Leone XIV si conclude con un appello forte: «Cogliere l’opportunità unica di coltivare e custodire il giardino del mondo». Un invito a non restare spettatori, ma a essere semi di bene, capaci di trasformare il deserto in giardino, con la forza della Speranza che è Cristo Risorto.

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