Giovani: Emergency, tornano i campi estivi

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Una settimana in campeggio per immergersi in una cultura di pace, ripudiare la guerra e immaginare insieme un futuro migliore. In un clima di conflitti e corsa agli armamenti, tornano con la quarta edizione i campi estivi “Rise up!” di Emergency, dedicati ai giovani dai 18 ai 28 anni. Dal 24 luglio al 30 luglio e dal 1 agosto al 7 agosto, presso il Camping Pionier Etrusco a Marina di Montalto di Castro (Vt), si susseguiranno incontri, momenti di dialogo, workshop e laboratori. Due settimane – arricchite dalla partnership con Scomodo – in cui i ragazzi e le ragazze troveranno uno spazio sicuro in cui fermarsi a riflettere su guerre, diritti umani e migrazioni. “Ripudiare la guerra” sarà il tema della prima settimana di “Rise up!”. Attualmente nel mondo sono 56 i conflitti in corso, guerre che causano sofferenza e disperazione a migliaia di persone: durante la sua attività Emergency  ha constatato che il 90% delle vittime è composto da civili, soprattutto donne e bambini. Attraverso gli incontri con esperti, giornalisti e operatori di Emergency, i partecipanti conosceranno a fondo la realtà dei conflitti e le conseguenze per chi la vive, dall’incertezza della disponibilità di cibo, all’estrema difficoltà di accesso alle cure. Oltre a cercare di capire come i conflitti coinvolgano l’intera società civile, impoverendo non solo chi direttamente la subisce, verranno analizzate anche le tecniche comunicative di chi ha interesse a comunicare la guerra come qualcosa di necessario. I temi trattati nella seconda settimana, dal 1 agosto al 7 agosto, saranno invece “Migrazioni, povertà e diritti negati”. Mentre nel mondo “si continuano a costruire muri e a negare l’asilo politico, ogni anno – spiega una nota – migliaia di persone sono costrette ad abbandonare la propria casa in fuga da guerre e povertà, alla ricerca di un futuro migliore. Ascoltando le esperienze di operatori, ricercatori e anche volontari della Ong, la seconda settimana approfondirà le cause e le conseguenze delle migrazioni. In particolare, dei focus saranno dedicati alle testimonianze di chi salva vite umane nel Mar Mediterraneo e al caso Sudan, dove la guerra civile ha costretto oltre 12 milioni di persone ad abbandonare le proprie case”. Incontri e confronti si alterneranno nel corso delle mattinate di “Rise up!”, mentre per esplorare diverse forme di comunicazione i ragazzi di pomeriggio potranno partecipare a laboratori di giornalismo narrativo, teatro, scrittura creativa o fotografia. Tra momenti di approfondimento e workshop non mancherà il tempo per godersi qualche ora in spiaggia e momenti di riposo all’ombra della pineta del camping.

Fonte: Agensir
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