Giubileo dei lavoratori: Apreda (Ucid Campania), “il lavoro è un mezzo attraverso cui la persona partecipa all’opera creatrice di Dio”

Breaking News

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“Il lavoro è un mezzo attraverso cui la persona partecipa all’opera creatrice di Dio”. Lo ricorda Nino Apreda, presidente dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti della Campania, rientrato dal Giubileo dei lavoratori che si è tenuto a Roma. Secondo l’imprenditore campano – viene sottolineato in un comunicato – serve dare un valore altissimo al lavoro, per ricondurlo nei binari che vanno oltre il profitto, la ricompensa materiale, perché queste siano conseguenze di un lavoro degno. “Infatti – continua Apreda – nella tradizione cristiana, il racconto biblico della creazione affida all’essere umano il compito di ‘coltivare e custodire’ il giardino dell’Eden. Questa responsabilità originaria implica una collaborazione con il progetto divino, prendendosi cura del creato e sviluppandone le potenzialità. L’idea che l’uomo e la donna siano creati ‘a immagine e somiglianza di Dio’) suggerisce che le capacità umane di creatività, intelligenza e operosità riflettano in qualche modo l’attività creatrice di Dio. Il lavoro, quindi, diventa un modo per esprimere questa somiglianza”. “La figura di Gesù, un falegname, eleva il lavoro manuale e lo connette alla sfera del divino”, prosegue il presidente dell’Ucid Campania, sottolineando “la sua vita terrena testimonia il valore del lavoro umile e concreto. Figure come san Giovanni Paolo II, in particolare nell’enciclica Laborem Exercens, hanno sviluppato ampiamente il tema del lavoro come partecipazione all’opera di Dio”. “L’enciclica – aggiunge Apreda – sottolinea la dignità del lavoro umano, la sua dimensione soggettiva (l’uomo che lavora è più importante del lavoro che fa) e il suo ruolo nel perfezionamento del creato. Si afferma che attraverso il lavoro l’uomo non solo trasforma la natura, ma realizza anche se stesso come essere umano. Riconoscere il lavoro come partecipazione all’opera di Dio eleva la sua dignità intrinseca, al di là del mero guadagno economico”. “Ogni forma di lavoro onesto, svolto con cura e responsabilità, assume un significato più profondo. Questa prospettiva – conclude – implica una maggiore responsabilità nei confronti del mondo naturale e delle risorse. Il lavoro è cura e sviluppo sostenibile”.

Fonte: Agensir
Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
primi amori Educazione affettiva famiglia

L'educazione affettiva in famiglia: come i genitori possono affrontare e accompagnare i primi amori dei figli adolescenti

rabbia giovani

Violenza giovanile, l'intervista a Daniela Chieffo su fragilità giovani e mancanza del buon esempio

ALLE SOGLIE DELL'ARTE

Progetto Alle soglie dell'arte: l'iniziativa dell'istituto secondario De Gasperi

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email