Guerra in Ucraina: mons. Gugerotti, “la Cina può giocare un ruolo importante”

Breaking News

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“La cosa geniale di questa iniziativa del Santo Padre che ha coinvolto il card. Zuppi è l’aver messo finalmente insieme quelli che sono a combattere sul posto e le grandi potenze dalle quali in gran parte dipende il mondo”. Lo ha detto mons. Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese orientali, durante l’incontro organizzato in sala stampa vaticana con alcuni dei 21 nuovi cardinali che domani saranno creati dal Papa nel Concistoro di domani.

“La sua visione strategica molto più intelligente di quanto non si ritenga”, ha proseguito Gugerotti, che domani riceverà la berretta da Papa Francesco, rispondendo alle domande dei giornalisti: “Quali possono essere i blocchi emotivi, psicologici ed economici bisogna vedere, però la direzione è quella giusta. Se fosse partita prima l’idea di coinvolgere le parti in conflitto, o potenzialmente in conflitto, probabilmente ci si saremmo liberati di questa guerra”.

Quanto al ruolo che può giocare in tutto questo la Cina, prossima tappa della missione affidata dal Papa al cardinale Zuppi, Gugerotti ha affermato: “Non si tratta tanto della Cina da sola, ma del rapporto tra la Cina e gli Stati Uniti, e la Cina può giocare un ruolo importante”. Riguardo alle previsioni o alla tempistica per la fine della guerra, il futuro cardinale ha risposto: “Trovarsi in guerra e morire non è mai piacevole. A livello politico il desiderio di una fine c’è, perché è una questione naturale, ma non perché ci sia reale volontà, perché l’Ucraina ritiene che la fine sia una perdita e la Russia ritiene la stessa cosa. E dunque la fine è fine nel senso della morte”.

“In questi posti quello che non si vede molto è molto più importante di quello che si vede, e funziona proprio perché non si vede”, la testimonianza di Gugerotti sulla base della sua esperienza sul campo: “Bisogna vedere se quello che non si vede è fatto tra macellai, o anche tra presenze che possono fungere da mediatori di pace. Questa è la grande incognita”.

Fonte: Agensir

Articoli Correlati
Lorenzo Tortorella

Il nuovo diacono Lorenzo Tortorella si racconta: «Che gioia seguire le orme di Gesù»

La scelta di seguire il Signore. Ordinato...
mattarella-122728

Barriere architettoniche: Mattarella, “lesione a dignità di ogni persona, nessuno deve più rinunciare ad andare a scuola o a lavoro, a concerto o a manifestazione”

“Nessuno deve più essere messo nella condizione...
Padre Garro

Diocesi di Cosenza: ordinazione presbiterale di padre Garro

“L’eccedenza del Vangelo, il dono...
tablet-avvenire

Festival Economia Civile: Ricerca del Ben Vivere in Italia, al primo posto si conferma Bolzano

Il “Rapporto sul BenVivere delle Province...
Diocesi di Catanzaro

Catanzaro, domani la “Festa dei Popoli” organizzata da Migrantes

Domani, sabato 30 settembre, presso il complesso...
sbarchi

Migranti, Congregazioni femminili: 10 raccomandazioni per affrontare le sfide legate ai fenomeni migratori

Un policy brief con dieci raccomandazioni...
Rubriche
Famiglia

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

Articoli Correlati
Aula G
Giornata mondiale della scrittura a mano

La Giornata mondiale della scrittura a mano: celebrare il tratto umano nell'epoca del digitale

Moltbook

Moltbook, il social network dove postano solo le intelligenze artificiali e gli umani possono soltanto osservare

ansia sociale a scuola

L'ansia sociale a scuola non è semplice timidezza: l'analisi del blocco nell'apprendimento e le tecniche per superarlo

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email