Magna Grecia e Grecia unite grazie ai ragazzi della Montalbetti e al progetto Erasmus+

A confronto su amicizia, tradizioni comuni, istruzione e disabilità, la dirigente Maisano: «Per noi è stata una prima volta, vogliamo replicare momenti di crescita e scambio culturale come questo»

Magna Grecia e Grecia si sono riunite nuovamente, dopo millenni, grazie a un progetto che ha visto protagonisti gli allievi e i docenti della scuola secondaria di primo grado “Montalbetti” di Reggio Calabria.

Reggio Calabria, la prima volta con Erasmus per gli studenti della Montalbetti

Una nuova pagina di collaborazione europea è stata scritta dagli studenti e docenti dell’Istituto comprensivo “B. Telesio” di Reggio Calabria, che hanno recentemente partecipato a un entusiasmante progetto Erasmus+ presso il “3rd Gymnasium” di Elefsina, Atene. Questo scambio, finanziato dal programma Erasmus+ KA120-SCH-000105061 dell’Unione Europea, ha visto la partecipazione di 11 alunni e 3 docenti, impegnati in un’esperienza formativa e culturale di due settimane.


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Gli studenti hanno avuto l’opportunità di lavorare insieme ai loro coetanei greci su vari laboratori, utilizzando nuove tecnologie e sviluppando competenze linguistiche e culturali. Tra le materie trattate, un ruolo di primo piano è stato occupato dalle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics), senza dimenticare l’archeologia e la scoperta dei luoghi mitologici che hanno segnato la storia del Mediterraneo.

Un’esperienza unica da replicare

«Abbiamo presentato la nostra città di Reggio Calabria e le sue peculiarità – racconta la dirigente scolastica Marisa Maisano – Esperienze simili andrebbero replicate, perché consentono ai ragazzi di crescere sia dal punto di vista personale che formativo».

Un aspetto particolarmente emozionante di questo scambio è stato il confronto tra le radici, le tradizioni e le danze delle due culture. Giovani reggini e ateniesi hanno scoperto, passo dopo passo, una comunanza sorprendente, culminata in una festa finale dove Sirtaki e Tarantella sono stati ballati insieme, accompagnati da degustazioni dei piatti tipici di entrambi i territori. Un momento di condivisione che ha mostrato come, nonostante i millenni di separazione, l’umanità e il desiderio di cooperazione restano immutati.


PER APPROFONDIRE: Dispersione scolastica a Reggio Calabria, Maisano: «La via maestra è la bellezza»


Il progetto ha anche favorito un proficuo scambio tra i docenti, che hanno affrontato temi come la disabilità e l’inclusione. Aspetto particolarmente discusso è stato quello riguardante la presenza in Grecia delle scuole speciali per accogliere gli alunni con gravi disabilità, diversamente da quanto accade in Italia dove la scuola accoglie tutti gli alunni per un pieno progetto di inclusione. «Aspetto che è parso curioso ed innovativo agli occhi dei docenti greci che presto ricambieranno la visita per scoprire “i segreti” che fanno della “Telesio-Montalbetti” un istituto innovativo e sempre pronto a guardare oltre il futuro per il bene dei propri giovani», spiega la dirigente Maisano.

Una vera e propria opportunità di crescita lontano dall’aula

Oltre agli studenti, il progetto ha coinvolto anche i docenti Donatella Turano e Graziella Vacalebre nella mobilità, e Filomena Gennarini, Maria Ieracitano e Antonella Orlando nel job shadowing e nella formazione per adulti. La stessa dirigente scolastica Marisa Maisano ha preso parte all’iniziativa, facendo da supervisore a tutto il progetto. Ha accompagnato e sostenuto docenti e alunni per l’intero percorso. Un’esperienza resa possibile anche grazie alla collaborazione della società V.E.M. srls, partner della scuola per i progetti legati all’Europa.


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Un’esperienza che i protagonisti hanno voluto condividere con gli altri docenti e i compagni di scuola al loro rientro, durante un momento che è stato vissuto come una sorta di festa conclusiva di fine anno. L’Istituto comprensivo “B. Telesio” si è affacciato per la prima volta al programma Erasmus+ con questo progetto, e la speranza è quella di «poter proseguire su questa strada, creando ulteriori opportunità di crescita e scambio culturale per i suoi studenti».

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