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In occasione del centenario della Dichiarazione dei diritti del fanciullo, “attivisti per i diritti dell’infanzia di tutto il mondo hanno riflettuto su quali azioni vogliono che i leader mondiali e gli altri decisori intraprendano. Tra i punti principali evidenziati dai minori in tutto il mondo ci sono la necessità di porre fine ai conflitti affinché i bambini possano andare a scuola, trovare soluzioni alla crisi climatica in modo che i più piccoli non siano costretti ad abbandonare le loro case, dare alle ragazze una voce più forte”. Lo ricorda oggi Save the Children, nella Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che si celebra in tutto il mondo il 20 novembre.
Giovani come Lara, 15 anni, che ha parlato dell’impatto del conflitto nel Sud del Libano sui bambini sfollati in tutto il Paese, con ripercussioni sul loro benessere psicosociale, sulla loro istruzione e sulla loro salute mentale; o come Rachel, 16 anni del Malawi, uno dei Paesi più vulnerabili al mondo dal punto di vista climatico per i bambini, che ha sottolineato come nella sua comunità la crisi climatica abbia avuto un impatto sproporzionato sui diritti delle ragazze, ricordando che un numero crescente di adolescenti abbandonano la scuola perché sono costrette ad aiutare le famiglie a raccogliere l’acqua, per esempio, o a prendersi cura dei fratelli.
“In generale i bambini e le bambine vogliono che la loro voce sia ascoltata. Nonostante le difficili condizioni di molti, ho avuto il privilegio di vedere la loro resilienza e ho incontrato minori che lottano per i propri diritti. Lavorare perché siano rispettati i loro diritti è al centro della nostra missione e della nostra storia e oggi è altrettanto urgente e rilevante quanto lo era 100 anni fa. Non ci fermeremo finché i bambini e le bambine non saranno rispettati, sostenuti e protetti in tutto il mondo. Dobbiamo continuare ad ascoltare tra loro coloro che alzano la voce e condividono idee costruttive per il futuro che vogliono vedere”, ha dichiarato Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children.
Save the Children sostiene i minori di tutto il mondo, fornendo spazi sicuri a coloro le cui vite sono distrutte dai conflitti, migliorando l’accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria a prezzi accessibili e amplificando le voci dei più piccoli che si oppongono ai matrimoni precoci e si battono per un mondo più verde ed equo. L’organizzazione fa anche campagne per e con i bambini per chiedere un’azione urgente sulla crisi climatica e sulla disuguaglianza al fine di creare un futuro sicuro, sano e felice per i bambini.
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