Infanzia e adolescenza: Napoli, domani si presentano il rapporto con i dati sulla Campania e le buone pratiche regionali

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Sarà presentata domani, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, presso l’auditorium della Regione Campania al Centro direzionale Isola C3, la terza edizione del rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia – I dati regione per regione 2024”, realizzato dal Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo Crc), coordinato da “Save the Children Italia” e composto da oltre cento organizzazioni del Terzo settore attive nella tutela dei diritti dell’infanzia e adolescenza.
Lo studio propone una panoramica dei principali dati disponibili sull’infanzia e l’adolescenza disaggregati a livello regionale, raccolti da fonti istituzionali, tramite l’aggiornamento di una serie di indicatori raggruppati in sette differenti aree tematiche con lo scopo di sviluppare riflessioni e politiche territoriali che pongano al centro i diritti delle persone di minore età.
Le aree tematiche oggetto di confronto e riflessione sono: i dati demografici, le risorse dedicate all’infanzia e all’adolescenza, la povertà materiale ed educativa, l’ambiente familiare e le misure alternative, l’educazione, la salute e i servizi di base, la protezione, per le quali la Regione Campania registra record decisamente preoccupanti.
“Nella terza edizione del rapporto Crc – afferma Raffaela Milano del coordinamento del gruppo Crc – si riconfermano le profonde differenze tra le varie ‘Italie’ che diventano evidenti osservando la distribuzione e l’accessibilità dei servizi per l’infanzia, dai nidi alle mense scolastiche e ai servizi di supporto per studenti con disabilità”. “Paradossalmente – continua – proprio nelle aree con maggiore diffusione della povertà minorile, questi servizi sono più carenti”.
Accanto all’analisi dei dati così come sono illustrati nel rapporto, non mancherà il racconto delle buone pratiche, sparse su tutto il territorio regionale che fanno fatica ad emergere dai numeri, ma che costituiscono il punto focale della giornata di confronto volta a stimolare idee e connessioni anche tra il pubblico ed il privato per garantire politiche pubbliche più incisive e capaci di assicurare pari opportunità a tutte le bambine, i bambini e gli adolescenti.

Fonte: Agensir
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