Inizio anno scolastico: mons. Spinillo (Aversa), “i bambini hanno diritto alla pace e noi adulti ne siamo responsabili”

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All’avvio dell’anno scolastico, il vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo, ha inviato due distinti messaggi ai bambini della scuola primaria e ai ragazzi e giovani di quella secondaria della diocesi. Con questo gesto, ha scelto di raggiungerli direttamente, come persona prima ancora che come pastore, per testimoniare vicinanza in tempi a dir poco impegnativi, segnati da guerre e ingiustizie.
Nei suoi messaggi, il vescovo – che ha anche rivolto una terza lettera direttamente ai dirigenti scolastici – richiama con forza il dovere di improntare ogni momento della propria vita all’amore per la pace, mentre nel mondo migliaia di bambini sono uccisi senza pietà, non solo dalle armi ma anche dalla fame e dalla sete. Il cuore dell’appello è chiaro: “Di questa pace voi avete diritto e noi adulti siamo responsabili”.
Ai più piccoli mons. Spinillo augura un anno bello e gioioso, fatto di amicizia, scoperte e bontà; ai ragazzi chiede di vivere lo studio come incontro con l’umanità che, nella storia, ha cercato libertà, dignità e giustizia. Egli richiama anche le parole di Papa Leone XIV che, lo scorso agosto, ha esortato i giovani a non vivere una vita “ferma e scontata”, ma aperta al dono, alla condivisione e alla verità, perché ciò che accogliamo e condividiamo con gioia rende più umana la società.
Con questa iniziativa, il vescovo lancia un segnale a famiglie, istituzioni e comunità civile: mettere davvero la vita dei più piccoli al centro delle attenzioni e delle scelte pubbliche e private, perché il lascito, che le nuove generazioni si vedono consegnare è troppo oneroso e reclama responsabilità, cura e speranza concreta.
Il vescovo ha voluto, inoltre, rivolgere un pensiero a tutta la comunità scolastica – dirigenti, docenti, personale, famiglie – sottolineando che le scuole rappresentano oggi “le prime possibili trincee di resistenza e i primi luoghi della speranza”, dove educare alla pace, alla giustizia e al rispetto reciproco diventa segno concreto di un futuro migliore, in cui credere e per cui spendersi.
Mons. Spinillo invita i docenti a vivere questo tempo con disponibilità al nuovo, ad accompagnare i giovani non solo nella scoperta del sapere, ma anche nell’incontro con le amare verità della vita, senza mai spegnere il cuore aperto alla speranza. “Perché – egli afferma– è infinita la capacità di bene che abita nel fondo del cuore dell’uomo”.
Il suo invito, infine, è a essere tutti insieme testimoni di umanità, di verità e di libertà, perché -ribadisce- chi si affaccia alla vita ha diritto alla pace e la comunità adulta ha il dovere di farsene garante.

Fonte: Agensir

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