Iran: Porte aperte/Open doors, “cristiani minacciati perché sospettati di avere legami con Israele e collegati a organizzazioni cristiane estere”

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Con il lancio da parte di Israele dell’Operazione Rising Lion, attacco preventivo su larga scala verso l’Iran, l’intero Medio Oriente è ora in allerta. E lo sono anche i cristiani iraniani, come spiega la Fondazione Porte aperte/Open doors, in un comunicato di oggi in cui ricorda che l’Iran si trova alla posizione numero 9 della World Watch List che raggruppa i primi 50 Paesi in cui la vita è difficile o rischiosa per i cristiani. “La minoranza cristiana iraniana affronta un pericolo particolare. Sotto il regime teocratico iraniano, i cristiani – in particolare i convertiti dall’islam – vivono già sotto severe restrizioni”. Gli analisti della persecuzione, si legge nel comunicato, sottolineano come i convertiti “affrontino gravi violazioni della libertà religiosa: il governo li considera infatti una minaccia, credendo che siano influenzati dai Paesi occidentali per minare l’islam e il regime. Sia i responsabili sia i normali membri delle chiese domestiche vengono spesso arrestati, perseguiti e condannati a lunghe pene detentive per ‘crimini contro la sicurezza nazionale’ o per il presunto collegamento con organizzazioni cristiane estere. Nel clima di tensione che avvolge l’attuale situazione tra Iran e Israele – rimarca Porte Aperte – gli esperti avvertono che i cristiani iraniani saranno ancora più vulnerabili al sospetto e alla repressione”. Il referente di Porte Aperte/Open Doors per l’Iran ha condiviso questa preghiera: “Signore della pace e della giustizia, gridiamo a Te in mezzo a questo conflitto che si intensifica. Conforta i feriti e le persone in lutto in Iran e in Israele. Trattieni le mani della violenza, dona saggezza ai leader e proteggi gli innocenti. Fa’ che la Tua misericordia irrompa nel caos. Preghiamo per un cessate il fuoco immediato, per la guarigione dei feriti e per la moderazione divina su un’ulteriore escalation militare tra Israele e Iran”. La fondazione invita a “pregare per i cristiani iraniani imprigionati a motivo della fede, in particolare per quelli sospettati di avere un legame con lo Stato di Israele solo perché cristiani. Pregate per i cristiani in Israele, anche loro colpiti insieme al resto della popolazione dalle conseguenze dei recenti attacchi”.

Fonte: Agensir

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