La Calabria al Salone del Libro di Torino: voci, radici e visioni per raccontare chi siamo

Inaugurati gli stand della Regione e della Città metropolitana: decine di presentazioni, autori e case editrici per una partecipazione che parla di cultura diffusa e consapevole

Dal 9 al 19 maggio la Calabria si presenta al Salone Internazionale del Libro di Torino con due stand distinti ma uniti da una comune visione: la cultura come ponte tra passato e futuro, tra identità e apertura. Uno spazio per ascoltare, leggere, scoprire e condividere storie nate nei borghi, sulle coste, tra le montagne della nostra terra.

Una Calabria autentica, viva, contemporanea

«La Calabria che siamo. Non quella che eravamo, né quella che vorremmo diventare, ma quella che siamo oggi, con tutte le sue sfumature»: con queste parole Caterina Capponi, assessore regionale alla Cultura e alle Politiche sociali, ha aperto ufficialmente lo stand della Regione Calabria al Salone del Libro di Torino, ospitato presso il padiglione Oval del Lingotto.



«Questo luogo – ha detto – si apre come uno spazio di incontro e di narrazione. È il simbolo di una Calabria che ha molto da raccontare, da condividere e da far scoprire. Qui portiamo parole, pensieri, voci e visioni. Qui portiamo radici, ma anche rami».


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Lo stand regionale accoglierà per cinque giorni autori, editori, intellettuali, studiosi e lettori, grazie a una selezione di case editrici calabresi individuate attraverso una manifestazione d’interesse pubblica. «Il libro – ha aggiunto Capponi – è per noi un ponte tra generazioni, tra luoghi, tra mondi lontani e vicini. È il modo in cui la Calabria si racconta, senza stereotipi e con autenticità».

Anche la Città metropolitana di Reggio Calabria protagonista

È il secondo anno consecutivo di presenza per la Città metropolitana di Reggio Calabria, che partecipa con uno stand autonomo, frutto della pianificazione culturale promossa dal sindaco Giuseppe Falcomatà.

A inaugurare lo spazio metropolitano è stato Filippo Quartuccio, consigliere delegato alla Cultura, che ha sottolineato come «il Salone rappresenti una scommessa vincente per colmare un vuoto culturale. La nostra città non aveva ancora una fiera nazionale che la rappresentasse nel campo editoriale. Oggi ci siamo e ci restiamo, con convinzione».

Cinque case editrici e oltre trenta autori nello stand metropolitano

«Abbiamo voluto amplificare la voce delle nostre case editrici – ha spiegato Quartuccio –. Dopo un avviso pubblico, ne sono state selezionate cinque che avranno l’opportunità di presentarsi a un pubblico nazionale e internazionale. Grazie a loro, raccontiamo anche il nostro splendido territorio».



Oltre 30 autori parteciperanno nei cinque giorni della fiera con presentazioni, dibattiti e incontri letterari, in un programma ricco e articolato che mira a rafforzare la filiera culturale calabrese.

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