La Calabria torna a farsi conoscere e apprezzare in Europa attraverso la forza delle sue arti, delle sue tradizioni e della sua cultura, conquistando pubblico e istituzioni con un racconto autentico e partecipato.
In Europa, un racconto autentico della Calabria
«La Calabria si è ancora una volta distinta in Europa. Lo ha fatto con le proprie arti, le proprie tradizioni, la propria cultura, con i propri artigiani e artisti, con la propria classe dirigente». Così il deputato reggino Francesco Cannizzaro ha commentato il successo del concerto Christojenna e dell’evento ad esso collegato, ospitati presso l’auditorium del Parlamento europeo, capaci di suscitare apprezzamento e attenzione verso la regione.

Secondo Cannizzaro, la Calabria ha saputo parlare di sé «con i mezzi più popolari e autentici», generando nei visitatori «quel naturale sentimento di apprezzamento verso la nostra terra e la nostra gente che sorge spontaneo appena la si conosce meglio». Giornate come quella vissuta a Bruxelles, ha sottolineato, «portano gli altri Paesi a parlare di Calabria» e rappresentano una vittoria non solo simbolica, ma anche culturale e politica.
Il valore di una squadra
Il deputato ha voluto esprimere pubblicamente il proprio plauso alla europarlamentare Giusi Princi, promotrice dell’iniziativa, «a tutti i componenti del Parlamento e del Partito che hanno collaborato per la riuscita», al gruppo musicale Corde libere, capace di «far vibrare muri e cuori del palazzo più importante d’Europa», e a quanti hanno contribuito a valorizzare l’identità enogastronomica regionale.
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Un ringraziamento particolare è andato agli chef e al personale dell’Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’Agricoltura calabrese), ai maestri pasticceri dell’Apar (Associazione provinciale pasticceri artigiani reggini) e a tutti coloro che hanno fatto scoprire le pietanze e le ricette dolciarie più rappresentative della tradizione calabrese. «Grazie a ciascuno di loro – ha concluso – ha vinto tutta la Calabria».
Cultura e relazioni istituzionali
«È stato un tripudio, sotto ogni punto di vista», ha aggiunto Cannizzaro, sottolineando l’emozione di vedere persone provenienti da ogni parte d’Europa apprezzare «suoni, voci, immagini, storie e sapori» della regione. Un successo che rafforza la consapevolezza di un potenziale ancora da valorizzare pienamente.
L’evento è stato anche occasione per tessere nuovi rapporti con funzionari del Parlamento europeo e rappresentanti di altri Stati, nella convinzione che «mettere in rete conoscenze e interscambi culturali» possa produrre risultati duraturi. «Per troppo tempo la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la stessa Calabria sono rimaste fuori dai radar d’Europa. Con Forza Italia e con il Ppe questo sta cambiando», ha osservato il deputato.
Uno sguardo al futuro
Un cambiamento testimoniato anche dall’attenzione mostrata dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nei confronti della Calabria. Un interesse che, secondo Cannizzaro, «non è casuale», ma frutto di una volontà strutturata di consolidare rapporti istituzionali fondamentali per lo sviluppo del territorio.

Un percorso che si inserisce nel solco già tracciato dall’azione del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e che punta a valorizzare le grandi opportunità che Reggio Calabria e la sua area metropolitana sono chiamate a cogliere nei prossimi anni.













