Avvenire di Calabria

L'intera comunità lametina si prepara a rivivere con rinnovata spiritualità la devozione per il santo patrono della Calabria

Lamezia, al via il 23 maggio la novena di San Francesco di Paola

Dopo due anni di stop imposto dalla pandemia, il 2 giugno ritorna la processione per le vie della città

di Salvatore D'Elia

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La comunità di Lamezia Terme si prepara a festeggiare San Francesco di Paola con rinnovato coinvolgimento spirituale, attraverso la preghiera e con il ritorno alla processione, dopo lo stop alle processioni imposto dalla pandemia.

Al via il 23 maggio il novenario di preparazione ai festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola. Quest’anno si riprende “con prudente normalità” il ritmo della festa patronale che coinvolge spiritualmente tutta la città di Lamezia, in special modo la comunità sambiasina. E finalmente, dopo due anni, ritorna la processione del 2 giugno per le vie cittadine.


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«Abbiamo vissuto le ultime feste – scrivono i padri minimi del convento di Lamezia Terme che guidano il santuario diocesano di San Francesco di Paola – con le modalità proprie di questo tempo difficile che stiamo attraversando, ma pur sempre con tanta intensità liturgica e di Spirito. Il nostro grande San Francesco, ovunque ed in diversi modi presente nella nostra comunità, non si è mai distaccato da noi. Anzi: in questo tempo più che mai, ci ha portato nel cuore, con il desiderio di ricongiungerci a Dio, nostra unica Speranza».

Lamezia Terme e la devozione per San Francesco di Paola

«Riprendiamo dunque il nostro cammino – aggiungono i padri – che diventa ora sinodale in virtù di questo tempo di riflessione per la vita della Chiesa. Il Sinodo che è il modo di essere dei primi cristiani, della Chiesa delle origini, che nacque dall’esperienza dell’incontro con il Risorto, offre oggi a noi la possibilità di ripensarci all’interno di essa da figli, nel Figlio, nell’unico Battesimo. Tutti chiamati, tutti ascoltati, tutti invitati. Nessuno escluso! Assumere lo stile sinodale ci aiuta a vivere nella nostra comunità da testimoni, ci aiuta a camminare insieme per raggiungere le periferie che la società ha creato con il Vangelo! Sinodalmente uniti erano gli Apostoli che si riconoscevano anche dalla loro amabilità: non si lasciavano rubare la speranza, ma si lasciavano attraversare dalla grazia che passa dai sacramenti. Non rassegniamoci alla logica del mondo soprattutto in questo momento difficile per l’umanità, per gli echi di guerra che ci raggiungono e certamente ci interpellano».

«Il nostro Santo, pur vissuto in un tempo lontano, ha dovuto paradossalmente affrontare da Uomo di Dio e con coraggio profetico, paure e speranze non diverse dalle nostre. Ci aiuti con il suo esempio, anche attraverso questi giorni – di festa, preghiera e riflessione – a ritornare a Cristo, Maestro e Signore di Vita Cristiana, modello ed artefice di Pace. Riappropriarci del suo messaggio – concludono i Padri – ed impegnandoci perché esso cammini con le nostre gambe, agisca con le nostre braccia e riscaldi con il fuoco della Chàritas per mezzo dei nostri cuori, sarà la modalità più bella per celebrarlo ed onorarlo».


PER APPROFONDIRE: Gioia Tauro ha festeggiato San Francesco di Paola


Un programma liturgico molto ricco (che può essere consultato sul sito della parrocchia), e finalmente, dopo due anni, anche i festeggiamenti civili. Domenica 29, infatti, si svolgerà la Marcialonga di San Francesco di Paola, mentre la sera dell’1 giugno il concerto in piazza 5 dicembre dei The Kolors.

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