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Le salme di due bambini, di circa due anni, e un uomo adulto sono arrivate ieri a Lampedusa insieme a uno sbarco che complessivamente ha visto giungere sull’isola 63 persone migranti di origine sub-sahariana. Per 6 di loro sono stati necessari i controlli sanitari del caso presso l’ambulatorio di Lampedusa, prima dell’ingresso nell’hotspot di Contrada Imbriacola. L’imbarcazione sulla quale viaggiavano, partita dalla Libia, pare sia stata intercetta a circa 60 miglia da Lampedusa, in acque internazionali.
“È sempre difficile, davanti a notizie come queste, trovare parole adeguate. Tre vite sono state spezzate in un viaggio che avrebbe dovuto dare loro la speranza di un futuro migliore, lontano da pericoli e difficoltà. Questa vicenda ci tocca tutti e ci spinge ancora di più a donare noi stessi, tutto ciò di cui siamo capaci, per dare umanità a chi, invece, quel viaggio è riuscito a portarlo a termine, non senza difficoltà. È con questa umanità che a Lampedusa volontarie e volontari, operatrici e operatori della Cri si stanno dedicando alle 63 persone arrivate sulle nostre coste e accolte oggi all’interno dell’hotspot”. Lo ha detto ieri Rosario Valastro, presidente della Croce rossa italiana.
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