Lavoro nero e insicuro: intervento dell’Ispettorato del lavoro nei campi della Piana di Gioia Tauro

Il bilancio delle attività condotte dalla struttura diretta da Massimiliano Mura per contrastare una piaga economica e sociale ancora presente sul territorio

Nell’ambito della campagna di vigilanza “Alt caporalato DUE”, l’Ispettorato d’Area metropolitana di Reggio Calabria, guidato dal dottor Massimiliano Mura, ha condotto un’importante operazione nella Piana di Gioia Tauro per contrastare il lavoro irregolare in agricoltura.

Lavoro nero nella Piana di Gioia Tauro: controlli dell’Ispettorato del lavoro

Nel periodo dal 25 al 28 novembre, gli Ispettori del lavoro, affiancati dagli Ispettori tecnici e dai mediatori culturali dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), hanno effettuato una serie di controlli nei terreni agricoli della Piana di Gioia Tauro.



Durante una delle azioni di vigilanza, sono stati trovati undici lavoratori stranieri in nero, uno dei quali privo di permesso di soggiorno. In seguito all’accertamento, è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, accompagnato da sanzioni pecuniarie per circa 30.000 euro relative alle violazioni in materia di rapporti di lavoro.

Violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Oltre alle irregolarità contrattuali, sono state riscontrate gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tra queste, la mancata sottoposizione dei lavoratori alla sorveglianza sanitaria, l’assenza di formazione obbligatoria e la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale (DPI).


PER APPROFONDIRE: Ascolta il podcast con Massimiliano Mura, direttore dell’Ispettorato del lavoro di Reggio Calabria


Per queste omissioni sono state inviate comunicazioni alla Procura della Repubblica e sono stati redatti verbali di prescrizione con sanzioni per circa 11.000 euro, unitamente all’obbligo di regolarizzazione delle violazioni.

Ulteriori violazioni in altre aziende

Nel corso della stessa operazione, in altre aziende agricole della Piana di Gioia Tauro, sono stati scoperti cinque lavoratori in nero, anch’essi stranieri. Anche in questi casi, sono stati adottati provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali, accompagnati da contestazioni di illeciti amministrativi e prescrizioni penali per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.



Le sanzioni totali in queste aziende ammontano a circa 17.000 euro, a conferma della rilevanza del fenomeno del lavoro irregolare nella zona.

Una piaga sociale ed economica

Il lavoro nero, povero e insicuro rimane una piaga economica e sociale che impegna quotidianamente l’Ispettorato d’Area metropolitana di Reggio Calabria. Con operazioni come quella condotta nella Piana di Gioia Tauro, si rafforza il contrasto a pratiche che ledono i diritti fondamentali dei lavoratori, promuovendo la legalità e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
educazione digitale giovani

Educazione digitale degli adolescenti: l'importanza del dialogo e delle relazioni umane per prevenire la dipendenza dall'intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale scuola

Intelligenza artificiale nella scuola: come affrontare i rischi e le nuove sfide della tecnologia per gli studenti

giovani estate

Disagio giovanile in estate: i medici mettono in guardia sui rischi del web

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email