Leone XIV: al Corpo diplomatico, “ho scelto il mio nome pensando a Leone XIII”, “porre rimedio alle disparità globali”

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“Perseguire la pace esige di praticare la giustizia”. Ne è convinto Leone XIV, che nel discorso al Corpo diplomatico – come già aveva fatto nella prima messa con i cardinali – è tornato sulla spiegazione del nome scelto da Pontefice. “Ho scelto il mio nome pensando anzitutto a Leone XIII, il Papa della prima grande enciclica sociale, la Rerum novarum”. “Nel cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, la Santa Sede non può esimersi dal far sentire la propria voce dinanzi ai numerosi squilibri e alle ingiustizie che conducono, tra l’altro, a condizioni indegne di lavoro e a società sempre più frammentate e conflittuali”, ha spiegato il Pontefice, indicando la rotta ai diplomatici pontifici: “Occorre adoperarsi per porre rimedio alle disparità globali, che vedono opulenza e indigenza tracciare solchi profondi tra continenti, Paesi e anche all’interno di singole società”.

Fonte: Agensir
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