L’Eparca di Lungro incontra Papa Leone: «Gli ho augurato molti anni»

Monsignor Donato Oliverio, vescovo di Lungro degli Italoalbanesi dell’Italia continentale, mercoledì scorso ha partecipato, nell’Aula Paolo VI, all’udienza con papa Leone XIV in occasione del Giubileo delle Chiese orientali
Eparca di Lungro e Papa Leone

Monsignor Oliverio durante l’incontro ha consegnato a papa Leone XIV la lettera pastorale 2025: un anno di Grazia

Seguici su WhatsApp

«Quanto è bello ed importante riscoprire, anche nell’Occidente cristiano, il senso del primato di Dio, il valore della mistagogia così tipici delle spiritualità orientale». Lo racconta monsignor Donato Oliverio, vescovo di Lungro degli Italoalbanesi dell’Italia continentale, che mercoledì scorso ha partecipato, nell’Aula Paolo VI, all’udienza con papa Leone XIV in occasione del Giubileo delle Chiese orientali. Il presule, che guida la diocesi di rito cattolicobizantino, sottolinea le parole del Pontefice sulla pace che – dice – è «riconciliazione, perdono, coraggio di voltare pagina e ricominciare».

Il Papa ricorda che le «vostre spiritualità antiche sono medicinali», aggiungendo che «ai cristiani va data la possibilità, non solo a parole, di rimanere nelle loro terre con tutti i diritti necessari per un’esistenza sicura». Nel salutare il Papa, l’eparca di Lungro ha presentato la diocesi degli Italo-albanesi e – dice – «gli ho augurato in albanese molti anni». Monsignor Oliverio ha quindi consegnato a papa Leone XIV la lettera pastorale 2025: un anno di Grazia. Cristiani in cammino verso l’unità, guardando a Nicea, nella quale invita i cristiani dell’eparchia a farsi «sempre più annunciatori del Vangelo con la testimonianza di vita, la fedeltà al patrimonio liturgico-teologico-spirituale, con l’annuncio instancabile delle meraviglie che Dio compie nella via di ciascuno».

«Ai nostri giorni tanti fratelli e sorelle orientali, tra cui diversi di voi, costretti a fuggire dai loro territori di origine a causa di guerra e persecuzioni, di instabilità e povertà, rischiano, arrivando in Occidente, di perdere, oltre alla patria, anche la propria identità religiosa. E così, con il passare delle generazioni, si smarrisce il patrimonio inestimabile delle Chiese Orientali». A lanciare il grido d’allarme è stato Leone XIV, nell’udienza ai partecipanti al Giubileo delle Chiese Orientali. «Avete un ruolo unico e privilegiato, in quanto contesto originario della Chiesa nascente», l’omaggio del Papa sulla scorta di Giovanni Paolo II: «È significativo che alcune delle vostre Liturgie – in questi giorni le state celebrando solennemente a Roma secondo le varie tradizioni – utilizzano ancora la lingua del Signore Gesù».

«Ma papa Leone XIV espresse un accorato appello affinché la “legittima varietà di liturgia e di disciplina orientale ridondi a grande decoro e utilità della Chiesa”», la citazione dell’Orientalium dignitas. «La sua preoccupazione di allora è molto attuale», ha sottolineato il Pontefice, sottolineando che, «oltre un secolo fa, Leone XIII notò che “la conservazione dei riti orientali è più importante di quanto si creda” e a questo fine prescrisse persino che “qualsiasi missionario latino, del clero secolare o regolare, che con consigli o aiuti attiri qualche orientale al rito latino” fosse “destituito ed escluso dal suo ufficio”».


PER APPROFONDIRE: Leone XIV, il Papa del coraggio inquieto, tra naufragi e rinascite


Di qui l’appello a «custodire e promuovere l’Oriente cristiano, soprattutto nella diaspora». «Qui, oltre ad erigere, dove possibile e opportuno, delle circoscrizioni orientali, occorre sensibilizzare i latini», la tesi del Papa, che ha chiesto al Dicastero per le Chiese Orientali di aiutarlo «a definire principi, norme e linee guida attraverso cui i pastori latini possano concretamente sostenere i cattolici orientali della diaspora a preservare le loro tradizioni viventi e ad arricchire con la loro specificità il contesto in cui vivono».

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

Articoli Correlati
Aula G
Nuove regole per la maturtià e materie esame di stato

Conto alla rovescia per la maturità: rese note le materie dell'esame di Stato con nuove regole e un orale rinnovato

Giornata mondiale della scrittura a mano

La Giornata mondiale della scrittura a mano: celebrare il tratto umano nell'epoca del digitale

Moltbook

Moltbook, il social network dove postano solo le intelligenze artificiali e gli umani possono soltanto osservare

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email