Reggio Calabria, l’I.C. Catanoso – De Gasperi aderisce al Progetto Crocus: piantati bulbi gialli per ricordare le vittime della Shoah

Progetto Crocus I C Catanoso De Gasperi

L’Istituto Comprensivo “Catanoso – De Gasperi – S. Sperato – Cardeto” rinnova il suo impegno nell’educazione e nel ricordo partecipando attivamente al Progetto Crocus, un’iniziativa di respiro internazionale promossa dall’associazione Holocaust Education Ireland. Attraverso un gesto simbolico e concreto, la piantumazione di bulbi di croco giallo destinati a fiorire a ridosso del Giorno della Memoria, gli studenti sono stati guidati in un percorso didattico sulla storia della Shoah. Il progetto si sviluppa non solo come commemorazione storica dei bambini vittime dell’Olocausto, ma anche come spunto per analizzare le attuali violazioni dei diritti dell’infanzia nei contesti di guerra contemporanei, con l’obiettivo di promuovere tra i ragazzi la cultura dell’inclusione, del rispetto reciproco e del contrasto a ogni forma di discriminazione e razzismo.

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Il significato dei crochi gialli e l’avvio del progetto

Gli alunni dell’I. C. “Catanoso – De Gasperi – S. Sperato – Cardeto”, testimoni di speranza con il Progetto Crocus Semi di speranza per divenire “testimoni della memoria”, capaci di agire e dialogare per un obiettivo comune: costruire insieme un domani migliore. Questo è lo spirito del Progetto Crocus, avviato anche quest’anno dall’Istituto Comprensivo “Catanoso – De Gasperi – S. Sperato – Cardeto”. Un’iniziativa messa in campo dall’HEI, Holocaust Education Ireland, l’associazione irlandese che dona gratuitamente a ogni scuola partecipante bulbi di crochi gialli da piantare per non dimenticare i bambini uccisi durante la Shoah. I fiori dovrebbero sbocciare proprio il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria. Il colore giallo non è casuale, richiama la Stella di David, che gli ebrei erano costretti a cucire sui loro indumenti, marchio infamante per identificarli. Ad avviare il percorso è stata la fase della semina intrapresa, nel plesso di Spirito Santo, lo scorso novembre.

Una riflessione sui diritti negati dei bambini di oggi

Un ponte tra passato e futuro per volgere lo sguardo sugli scenari attuali, verso i bambini privati della libertà, colpiti dalle barbarie della guerra, immersi in un mondo sempre più ostile ai propri diritti. Una riflessione corale per sensibilizzare sui pericoli del razzismo e di tutte le forme di pregiudizio, per combattere l’indifferenza e imparare l’importanza dell’inclusione, del rispetto e della pace. “La Memoria rende liberi” il tema scelto quest’anno, con un approfondimento sui diritti dei bambini, che vivono nella povertà e sotto il fuoco e le macerie dei conflitti. Reading con passi tratti da “Scolpitelo sul vostro cuore” di Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento Auschwitz- Birkenau si sono alternati a episodi di cronaca. Un percorso, quello del Progetto Crocus, che ha offerto agli studenti una reale opportunità di crescita. Nel 2022 la frase di un bambino della scuola primaria: ‹‹L’amore è smisurato›› ha suggerito l’idea di ricreare con i crochi il simbolo dell’infinito, ricordando che l’unico modo per combattere le discriminazioni è la forza dell’amore. Gli alunni dell’Istituto, guidato dal Dirigente Marco Geria, hanno realizzato anche alcune “pietre d’inciampo”.

Le tappe degli anni precedenti: il Viale dei Giusti e il Kintsugi

“La Memoria è vita” il filo conduttore del percorso del 2023. Le classi coinvolte hanno piantato i bulbi in vasi, attorno ai quali sono state legate chiavi con le parole più importanti, come Memoria, Inclusione, tasselli fondamentali per colorare il mondo con atti di gentilezza e rispetto verso gli altri, valorizzando le diversità. I ragazzi hanno ricreato un viale dei giusti, sull’esempio di quello di Yad Vashem, a Gerusalemme, per ricordare chi ha rischiato la propria vita per salvare gli ebrei dalle mani dei nazifascisti. Un passaggio di testimone con le storie di Carlo Angela, Irena Sendler, Le donne di Rosenstresse, Giorgio Perlasca, Gino Bartali e Giovanni Palatucci, per tramandare una “memoria” difficile, che tra poco non sarà più possibile ascoltare dalla voce dei sopravvissuti. Nel 2024, attraverso musica e parole, si è compiuto un piccolo atto rivoluzionario, l’ascolto di sé stessi, degli altri, delle reciproche unicità. “Versare oro nelle ferite, acquisire bellezza nel fallimento. Fare dell’irreparabile, bellezza”, la lezione impressa sui manufatti ricomposti con l’arte giapponese del kintsugi. Ogni oggetto esposto ha testimoniato che, dopo ogni caduta, è possibile rialzarsi

*2^D Istituto Comprensivo “Catanoso – De Gasperi- S. Sperato- Cardeto”

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