Avvenire di Calabria

È l'appello lanciato da Azione contro la fame, evidenziando come gli effetti dei cambiamenti climatici siano sempre più minacciosi

Malnutrizione: «l’agroecologia è l’unico sistema sostenibile»

Redazione Web

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di Patrizia Caiffa* - L’agroecologia è “l’unico sistema sostenibile per liberare il mondo dalla stretta della malnutrizione e preservare l’ambiente”. È l’appello odierno di Azione contro la fame, facendo notare che “le conseguenze dei cambiamenti climatici sono sempre più visibili e minacciano, ogni giorno, sempre più persone: siccità, inondazioni, tempeste sono in costante aumento e colpiscono più duramente le popolazioni già vulnerabili”.L’organizzazione umanitaria, impegnata da 40 anni, nella lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo, cita i dati del Rapporto sullo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione (Sofi): per il quarto anno consecutivo le persone affamate, anche a causa dei cambiamenti climatici, sono aumentate fino 690 milioni.

La situazione, secondo l’Ong, è preoccupante, perciò stanno intensificando i progetti che mirano a promuovere l’agroecologia nell’ambito del’agricoltura contadina.“L’agroecologia – spiega Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la fame – è un modo di progettare sistemi di produzione alimentare basati sulle specificità offerte dai singoli ecosistemi e ha il grande merito di sostenere le necessità delle popolazioni locali e di ridurre, al tempo stesso, le pressioni sulle risorse naturali”. È un sistema che mira a trovare una simbiosi con l’ambiente: assenza di prodotti fitosanitari, uso del compost, uso parsimonioso dell’acqua e dello spazio coltivato, riforestazione e lotta all’erosione.

*Agensir

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