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“Da Lampedusa arriva la notizia di un altro drammatico naufragio. Sarebbero 7 le persone sopravvissute, sbarcate sull’isola ieri pomeriggio, partite dalla Libia. Ci sarebbero una ventina di dispersi, tra cui anche alcuni minori”. Così Save the Children in una nota in cui riferisce che il suo team presente sull’isola “è intervenuto fin dai primi momenti dello sbarco per dare supporto ai sopravvissuti, fortemente provati, e fornire una risposta ai loro bisogni primari”. “Il Mar Mediterraneo si conferma ancora una volta una delle rotte più letali al mondo. Sono oltre 30.200, secondo dati Onu, i morti e dispersi in mare nel Mediterraneo dal 2014, molti dei quali minori. Chi scappa da guerra, povertà estrema, crisi umanitarie, troppo spesso trova la morte nel tentativo di raggiungere un futuro possibile in Europa”. Save the Children rinnova l’invito alle istituzioni italiane ed europee a “un’assunzione di responsabilità affinché mettano al primo posto la vita delle persone in ogni decisione sulle politiche migratorie, attivando un sistema di ricerca e soccorso in mare e garantendo vie regolari di accesso”.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
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