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Il Gruppo di esperti delle Nazioni Unite sui diritti umani in Nicaragua ha pubblicato ieri un elenco di 54 politici e funzionari responsabili di violazioni e crimini contro l’umanità, a partire dai co-presidenti (ruolo indicato dalla recente nuova Costituzione), Daniel Ortega e la moglie, Rosario Murillo. L’elenco, riferisce il sito indipendente Despacho 505, comprende capi della polizia, comandanti militari di alto e medio livello, procuratori, giudici, sindaci, deputati, direttori del carcere La Modelo e di altre strutture penitenziarie dove sono avvenute le torture. Ci sono anche coordinatori della Gioventù sandinista, funzionari poco noti delle istituzioni e altri già epurati dalla cerchia di Ortega. Le 54 persone elencate, secondo le Nazioni Unite, avrebbero svolto ruoli chiave in relazione a detenzioni arbitrarie, torture, esecuzioni extragiudiziali, persecuzione della società civile e dei media, processi ai prigionieri politici, oltre ad altri crimini che in alcuni casi potrebbero essere considerati crimini contro l’umanità.
Il nuovo documento “è una tabella di marcia per la giustizia”, e gli Stati, i pubblici ministeri e le istituzioni internazionali “hanno ora i nomi, le strutture e le prove necessarie per andare avanti con le responsabilità”, ha spiegato l’ungherese Reed Bródy, che completa il gruppo insieme al tedesco Jan-Michael Simon (presidente) e all’uruguaiana Ariela Peralta.
“Per la prima volta, riveliamo come decine di individui siano collegati alle violazioni dei diritti umani e ai crimini documentati nei nostri precedenti rapporti”, ha dichiarato Simon. Questo “espone l’anatomia di un sistema di governo che ha trasformato ogni braccio dello Stato in un’arma contro il suo stesso popolo”.












