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Il vescovo ausiliare di Managua, mons. Silvio Báez, dal suo “esilio” di Miami, ha rotto il silenzio che ha mantenuto negli ultimi mesi sulla crisi nicaraguense, per pronunciarsi sul rapporto del Gruppo di esperti sui diritti umani delle Nazioni Unite, che ha pubblicato un elenco di 54 politici e funzionari ritenuti responsabili di violazioni e crimini contro l’umanità, a partire dai co-presidenti, Daniel Ortega e la moglie, Rosario Murillo, indicandoli come responsabili di violazioni e crimini contro l’umanità, in quanto autori di sistematiche violazioni dei diritti umani. “Devono pagare”, ha affermato il vescovo, il quale ha aggiunto: “Conoscendo i nomi e i cognomi di coloro che hanno represso brutalmente e senza vergogna il popolo del Nicaragua, la richiesta di giustizia è più grande e più urgente. Troppo dolore, umiliazione e morte hanno causato. Ognuno di loro deve essere perseguito e pagare per i propri crimini”, la conclusione di mons. Báez, che ha lasciato il suo Paese nel 2019, in seguito a precise minacce di morte.
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