Ospedale Bambino Gesù: a Santa Marinella inaugurato il nuovo parco inclusivo

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Inaugurato il nuovo parco giochi inclusivo destinato sia ai pazienti ricoverati presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Santa Marinella, sia ai loro fratelli e sorelle. Un’area di oltre 200 metri quadrati tutta dedicata al gioco all’insegna dell’inclusività, dell’accoglienza e dell’integrazione, in grado di ospitare tutti i bambini, con e senza disabilità. La ristrutturazione del parco giochi è stata realizzata grazie al contributo dell’Associazione Bambino Gesù e della Fondazione Emanuela Panetti Onlus. All’inaugurazione hanno partecipato il direttore sanitario dell’Ospedale, Massimiliano Raponi, il Sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, la responsabile della Neuroriabilitazione del Bambino Gesù, Donatella Lettori, il presidente dell’Associazione Bambino Gesù, Luca Benigni, e la presidente della Fondazione Emanuela Panetti Onlus, Maria Teresa Savastani. Nel corso dell’inaugurazione, la struttura ha ricevuto la benedizione da parte di don Salvatore Rizzo, parroco della Parrocchia di San Giuseppe. L’area ludica, 223 metri quadrati completamente rivestiti di pavimentazione in gomma anti-trauma, è dotata di diversi giochi inclusivi (l’altalena e la giostra) che consentono l’accesso anche ai bambini su sedia a rotelle. È stata realizzata anche una casetta in legno senza barriere, utilizzabile sia dall’interno che dall’esterno, che permette il gioco di più bambini in contemporanea.  “Restituire nuova vita al parco giochi della sede di Santa Marinella, rendendolo inclusivo e accessibile, è un gesto che riflette profondamente la missione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: prenderci cura dei bambini in ogni dimensione della loro esperienza”, ha dichiarato il direttore sanitario dell’Ospedale, Massimiliano Raponi: questo intervento di ristrutturazione, “trasforma un semplice spazio ricreativo in un luogo di incontro, integrazione e accoglienza. Ogni bambino, indipendentemente dalle proprie abilità, ha diritto al gioco, alla socialità, alla leggerezza: valori che, anche in ambito ospedaliero, diventano parte integrante del percorso di cura e crescita”.

Fonte: Agensir
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