Papa al Gemelli: “riprese le terapie e la fisioterapia motoria attiva”, “tornato all’ossigenazione ad alti flussi”

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“Il Papa ha ripreso le terapie farmacologiche e la fisioterapia motoria attiva. Ha seguito gli esercizi spirituali della Curia Romana in collegamento e poi si è ritirato in cappella per pregare. È tornato all’ossigenazione ad alti flussi”. Sono le condizioni di salute del Papa alla ventottesima giornata di degenza al Policlinico Gemelli per la polmonite bilaterale. Lo riferisce la Sala Stampa della Santa Sede, insieme all’arrivo in Vaticano di “svariate centinaia di disegni, messaggi, lettere di bambini e ragazzi delle scuole, di associazioni sportive o religiose, di bambini malati o ospedalizzati”. Si tratta di auguri di pronta guarigione o di auguri per il dodicesimo anniversario di pontificato – che ricorre oggi – arrivati in Vaticano e poi fatti recapitare al Santo Padre al decimo piano del suo appartamento nel nosocomio romano. Domani sera, fa sapere inoltre la Sala Stampa vaticana, il Rosario tornerà in piazza San Pietro, alle 19.30, e sarà preparato dal Dicastero per la comunicazione della Santa Sede. Sempre domani, alle 10.30, nella Cappella Paolina, il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, presiederà una messa per la salute del Santo Padre, con il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. A quanto si apprende, neanche oggi il Papa ha ricevuto visite. Questa settimana, del resto, è una settimana particolare, in quanto l’attività, come avviene sempre in questo periodo, è concentrata sugli esercizi spirituali di Quaresima, con le altre attività ridotte al minimo e la gran parte del tempo dedicata alla preghiera e alla meditazione. Nessuna iniziativa particolare, viene inoltre ribadito, per il dodicesimo anniversario di pontificato. Quanto a un eventuale nuovo punto stampa dei medici sulle condizioni di salute del Papa, dopo quello del 21 febbraio scorso, fonti vaticane fanno notare che “le infezioni ci sono ancora, anche se ridotte e in miglioramento”, e che “ci vuole tempo perché alcune cose possano cambiare. Non è ancora il momento di poter dire molto di più. Vista la stabilità della situazione, i medici non farebbero che ripetere quello che ci dicono ogni giorno, con informazioni puntuali”.

Fonte: Agensir
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