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“L’arte non è un lusso, ma una necessità dello spirito. Non è fuga, ma responsabilità, invito all’azione, richiamo, grido”. Ne è convinto il Papa, che nel testo preparato per il Giubileo degli artisti e del mondo della cultura, letto dal card. José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione, spiega come “educare alla bellezza significa educare alla speranza”. “E la speranza – precisa – non è mai scissa dal dramma dell’esistenza: attraversa la lotta quotidiana, le fatiche del vivere, le sfide di questo nostro tempo”. “Nel Vangelo che abbiamo ascoltato oggi, Gesù proclama beati i poveri, gli afflitti, i miti, i perseguitati”, il riferimento alle Beatitudini: “È una logica capovolta, una rivoluzione della prospettiva. L’arte è chiamata a partecipare a questa rivoluzione”. “Il mondo ha bisogno di artisti profetici, di intellettuali coraggiosi, di creatori di cultura”, l’appello finale: “Lasciatevi guidare dal Vangelo delle Beatitudini, e la vostra arte sia annuncio di un mondo nuovo. La vostra poesia ce lo faccia vedere! Non smettete mai di cercare, di interrogare, di rischiare. Perché la vera arte non è mai comoda, offre la pace dell’inquietudine. E ricordate: la speranza non è un’illusione; la bellezza non è un’utopia; il vostro dono non è un caso, è una chiamata. Rispondete con generosità, con passione, con amore”.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
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