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“Papa Francesco è morto nella grande speranza della Resurrezione ed è molto commovente che, soltanto il giorno prima, fosse in mezzo alla folla, a San Pietro. Certo provo tristezza, pensando alla sua scomparsa, ma anche ringrazio Dio per la sua testimonianza”, dice l’arcivescovo di York, Stephen Cottrell, che guida, dalle dimissioni del primate Justin Welby, lo scorso gennaio, la Chiesa d’Inghilterra e la comunione anglicana e si trova a Roma per i funerali del Santo Padre. “Penso che la sua influenza, sulla Chiesa e sul mondo, sia stata enorme”, continua l’arcivescovo Cottrell, “fatta, soprattutto, della sua somiglianza con Cristo. Francesco era una persona umile, semplice, gioiosa, piena di compassione, un vero uomo di Dio, tutte qualità che i leader cristiani dovrebbero avere. Era anche un grande leader morale, che prendeva posizioni politiche, ma senza appartenere a nessun partito perché la sua appartenenza era con il Dio cristiano”. “Gli anglicani pregheranno, in questi giorni, perché lo Spirito Santo possa dare, alla Chiesa cattolica, una nuova guida e speriamo che anche i cattolici possano pregare per noi perché anche noi abbiamo cominciato il processo di ricerca di un nuovo Primate anglicano dopo le dimissioni di Justin Welby”, conclude l’arcivescovo Cottrell: “Siamo una Chiesa sola e il Papa ha un ruolo particolare che ha un impatto su quelli di noi che appartengono ad altre denominazioni cristiane. Quando ho incontrato Francesco abbiamo pregato insieme il Padre Nostro, sottolineando, così, che siamo figli dello stesso padre”.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
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