Pellaro celebra il dialetto e la memoria: presentata la quinta edizione del memorial “Così è la vita”

Memorial Peppe Stellittano Così è la vita

L’Istituto Comprensivo Cassiodoro – Don Bosco di Pellaro ospita la quinta edizione del concorso di poesia dialettale intitolato alla memoria di Peppe Stellittano, poeta, artigiano e figura di riferimento per la cultura locale. L’iniziativa, denominata “Così è la vita”, punta alla salvaguardia del dialetto e delle tradizioni, coinvolgendo in prima persona gli studenti in un percorso mirato alla riscoperta delle proprie radici linguistiche. Il progetto è stato illustrato nell’Aula Magna dell’istituto alla presenza del figlio Nino Stellittano, voce del gruppo musicale Kalavrìa, della dirigente scolastica Raffaella Eva Nicolò e di vari esponenti dell’associazionismo reggino, tra cui i referenti del Kiwanis Club e del Club Unesco Scilla. Il percorso didattico e culturale culminerà sabato 30 maggio con un evento finale aperto al pubblico nel cortile della scuola.

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Il ricordo di Peppe Stellittano e l’impegno per il dialetto

Nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Cassiodoro – Don Bosco è stata presentata la quinta edizione del concorso di poesia dialettale “Così è la vita”, memorial dedicato a Peppe Stellittano, figura storica della comunità pellarese, poeta, artigiano e animatore culturale profondamente legato al territorio. Un appuntamento ormai consolidato che unisce scuola, famiglie, associazioni e realtà culturali con l’obiettivo di valorizzare il dialetto e tramandare alle nuove generazioni il patrimonio identitario del territorio. Ad aprire la presentazione è stato Nino Stellittano, figlio di Peppe, che ha ricordato il significato più profondo dell’iniziativa: «Anche quest’anno rimarchiamo questi cinque anni di attività sul territorio e ripartiamo proprio da dove è iniziata questa storia. Speriamo che possa continuare a resistere. La cosa più importante è che non festeggiamo solo l’uomo, in quanto mio padre e amico della mia vita, ma festeggiamo il suo pensiero, la sua cultura, tutto quello che lui ci ha trasmesso».

Il leader dei Kalavrìa e promotore del Memorial ha poi sottolineato l’impegno civile e culturale del padre. «Mio papà è stato un artigiano per passione e, soprattutto, un poeta per devozione. Dobbiamo ricordarlo anche come una grande penna dei Kalavrìa, perché è stato colui che ha dato la possibilità a tanti giovani di esprimersi attraverso la musica e la cultura». Un passaggio importante è stato dedicato proprio ai Kalavrìa, gruppo storico che quest’anno celebra i 50 anni di attività culturale e musicale. «Sono trascorsi 50 anni di questa grande storia. Quest’anno, festeggiano 50 anni di storia culturale e musicale sul territorio». Nel suo intervento, Stellittano ha ribadito anche il valore del dialetto come elemento identitario fondamentale: «Noi pensiamo che un popolo senza la sua storia, senza il suo dialetto, sia destinato a morire. Vogliamo che i ragazzi possano costruire il loro futuro partendo da un passato storico molto importante».

Il ruolo della scuola e le alleanze educative

Sulla stessa lunghezza d’onda la dirigente scolastica Raffaella Eva Nicolò che ha definito il memorial uno degli appuntamenti più attesi dell’anno scolastico. «Per noi ormai è un appuntamento fisso che attendiamo con ansia. Il termine dell’anno scolastico culmina con questo memorial che sta lasciando un segno molto profondo nella vita della scuola e dei ragazzi». La dirigente ha evidenziato il coinvolgimento degli studenti nella riscoperta delle tradizioni linguistiche locali: «I ragazzi sono stati molto motivati, coinvolti sia dal punto di vista creativo sia nella riscoperta del nostro dialetto. Inoltre, l’evento finale del concerto in programma sabato sera consente di apporre una nota di comunità e di allegria all’intero anno scolastico». Un tema centrale è stato quello della collaborazione tra scuola, famiglie e territorio. «Viviamo un tempo di complessità e siamo consapevoli che per far crescere i ragazzi in maniera sana è necessario costruire alleanze con le famiglie e con il territorio» aggiunge la dirigente Nicolò. «Questo memorial rappresenta una delle sinergie più belle».

Il supporto delle associazioni e la serata conclusiva

Presente anche Fabiana Venezia, presidente del Kiwanis Club Reggio Calabria, che ha confermato il sostegno del club all’iniziativa. «Consentire ai bambini di apprendere la cultura già in questa fascia d’età significa dare loro una sorta di chiave magica che consente di aprire le porte del successo nella vita. Quando si decide di entrare a far parte di un club service lo si fa con spirito di solidarietà. Essere presenti sul territorio ci consente di conoscere criticità e problematiche e di aiutare concretamente le persone che ne hanno bisogno». Nel corso della presentazione è intervenuto anche Francesco Porcaro, presidente del Club Unesco Scilla che ha dialogato con gli studenti sull’importanza della lingua e della tutela delle identità culturali locali.

Infine, l’invito di tutti i promotori rivolto alla cittadinanza per la serata conclusiva del memorial che si svolgerà sabato 30 maggio alle ore 20.30 nel cortile della scuola media Cassiodoro di Pellaro e la cui conduzione è affidata all’attore comico Gigi Miseferi. L’ingresso è gratuito e possono partecipare tutti, grandi e bambini. Sarà presente anche Franco Arcidiaco, editore di Città del Sole Edizioni, che ha voluto sottolineare il valore culturale dell’iniziativa: «Difendere il dialetto significa custodire la memoria dei territori e dare ai giovani la possibilità di conoscere davvero le proprie radici. Manifestazioni come questa rappresentano una ricchezza per tutta la Calabria». Il memorial “Così è la vita” si conferma dunque un momento di forte partecipazione collettiva, capace di coniugare memoria, cultura, scuola e territorio, nel segno della valorizzazione del dialetto e delle radici della comunità pellarese.

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