La suggestiva location del Circolo del tennis “Rocco Polimeni” ha ospitato, nei giorni scorsi, la serata di consegna dei premi della 57ª edizione del Premio Inedito Rhegium Julii, un evento ormai consolidato nel panorama culturale nazionale, celebrato fin dal 1968.
Un inizio tra memoria e arte condivisa
In apertura della cerimonia, condotta con eleganza dalla giornalista Ilda Tripodi, è stato proiettato il toccante video “Tutta una vita”, curato da Orsola Toscano, che ha idealmente ripercorso la storia dell’associazione attraverso le figure che l’hanno animata.

Erano presenti il Consigliere regionale on. Domenico Giannetta, l’assessore metropolitano alla cultura Filippo Quartuccio, il consigliere metropolitano Giuseppe Giordano, il sindaco del Comune di Campo Calabro Sandro Repaci, il sindaco del Comune di Melicuccà Enzo Oliveri, il vicesindaco di Bova prof. Gianfranco Marino, il consigliere comunale di Bagnara Calabra prof. Rocco Fedele, il presidente del Rotary Club Reggio Calabria ing. Tonino Foti, il presidente onorario del Circolo Tennis Polimeni dott. Igino Postorino, oltre ai rappresentanti del FAI, dell’Accademia del Tempo Libero, del Planetario Pythagoras, dell’AIDO, dell’Accademia Aspromontana, del CIS, del Panathlon RC e dell’Associazione Scerra Orchestra di fiati di Delianova.
Tre sezioni letterarie per premiare talento e profondità
La serata, preparata con grande sobrietà, si è articolata in tre sezioni dedicate alla scrittura inedita. La poesia è stata intitolata al poeta Ernesto Puzzanghera, la silloge all’indimenticata Gilda Trisolini, mentre il racconto al senatore Emilio Argiroffi.
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Le commissioni giudicatrici per le sezioni poesia e silloge, presiedute da Giuseppe Bova con Vincenzo Filardo, Giovanna Monorchio, Natale Pace e Ilda Tripodi, e la commissione per la sezione racconto, presieduta da Francesco Cernuto con Benedetta Borrata, Rosellina Falduto, Florinda Minniti e Teresa Scordino, hanno presentato i vincitori dell’edizione 2025, selezionati tra oltre 200 opere pervenute. I giurati hanno sottolineato i temi di particolare importanza presenti anche quest’anno.
Poesia inedita, tra Gaza e la speranza
Per la sezione poesia inedita il primo premio è andato alla lirica Controcanto di Elisa Camilla D’Ascola, dedicata a Gaza. Secondo classificato Enzo Petrolino con Cammino di speranza, terzo Carmelo Consoli di Firenze con Ballata per Aylan. Segnalati Domenico Favasuli, Luigi Mussari e Sergio Valentini.
Silloge inedita: voci che resistono al tempo
Ha prevalso nella sezione silloge inedita Oscar Tison di Vado di Cadore con la raccolta Anche oggi è troppo tardi. Al secondo posto Giovanni Suraci di Reggio Calabria, noto poeta per la pace, con Restiamo umani, coerente con i temi a lui cari. Terza classificata Rosa Tuccio di Satriano con Poesie rosse. Segnalati Carlo Ricci di Viterbo con Scorci e Giovanna Vizzari di Reggio Calabria con Come te.
Narrativa inedita, tra memoria e radici
Per la sezione racconto inedito ha vinto lo scrittore Saverio Orlando di Cerveteri con il racconto Lo scruscio dei fiammiferi. Secondo Benedetto Minuto di Villa San Giovanni con I postini del mare, terzo Piero De Vita da Trebisacce con Il paese della coralità. Segnalati Stefano Bambi di Firenze con L’attesa, Teresa Antonia Bevacqua da Imola con Le confessioni del cuore, e Roberto Rognoni di Conegliano Veneto con Solo per una sera.
Il premio “Una vita per la cultura” a due voci internazionali
Grande emozione durante la consegna del Premio “Una vita per la cultura”, intitolato a Giuseppe Casile, fondatore dell’associazione. Il riconoscimento 2025 è stato assegnato a José Manuel De Vasconcelos, poeta, critico e traduttore portoghese, esperto del futurismo e di Cesare Pavese, e alla scrittrice e ambasciatrice culturale Kieu Bich Hau del Vietnam, molto apprezzata negli scambi letterari internazionali. Le sue opere sono state tradotte in italiano da Teresa Scordino.
I due autori hanno ringraziato la Città per l’accoglienza e hanno diffuso l’eco dell’evento nelle principali testate nazionali dei rispettivi Paesi.
Omaggio a Corrado Alvaro e chiusura in musica
Nel corso degli interventi del presidente onorario Igino Postorino e del presidente del Rhegium Julii Giuseppe Bova, è stato ricordato Corrado Alvaro nel 130° anniversario della nascita, a sottolineare il legame profondo tra il Premio e la storia culturale italiana.
Le letture e le interpretazioni delle opere, affidate alle voci di Daniela Scuncia e Cinzia Messina, hanno regalato momenti di intensa emozione al pubblico presente.

La chiusura della cerimonia è stata affidata al trio di chitarre Armonie Mediterranee, diretto dal maestro Martino Schipilliti, già apprezzato dal grande Alirio Diaz, che ha salutato il pubblico con suggestioni musicali raffinate e coinvolgenti.













