Il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza per la siccità in Calabria, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Il provvedimento risponde al persistente deficit idrico che continua a interessare vaste aree del territorio calabrese, mettendo in difficoltà cittadini, agricoltori e amministrazioni locali.
Territori interessati: estesa l’area dell’emergenza
La proroga riguarda in particolare la Città metropolitana di Reggio Calabria, la provincia di Crotone e numerosi comuni del Cosentino, tra cui: Calopezzati, Caloveto, Cariati, Corigliano-Rossano, Cropalati, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Scala Coeli, Acri, Bisignano, Luzzi, Rose, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro, Vaccarizzo Albanese, Bocchigliero, Campana e Terravecchia.

Il deficit idrico che coinvolge queste aree ha assunto una dimensione tale da richiedere il prolungamento dello stato di emergenza, già attivato nei mesi scorsi, con l’obiettivo di accelerare interventi e procedure a tutela della popolazione e del sistema economico locale.
Wanda Ferro: «Un segnale concreto per la Calabria»
Il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, ha commentato positivamente la decisione del governo: «La proroga dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri su richiesta della Regione Calabria per il deficit idrico è un segnale concreto dell’attenzione e della sensibilità del governo Meloni verso le criticità che colpiscono il territorio calabrese».
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La Ferro ha espresso un ringraziamento al ministro Nello Musumeci «per la costante disponibilità e per il lavoro puntuale con cui sta affrontando emergenze che mettono a dura prova famiglie, imprese e comunità locali». E ha aggiunto: «È questa la dimostrazione di un impegno di squadra che mette al centro la tutela del territorio e il sostegno concreto ai cittadini calabresi».
Interventi urgenti per famiglie e agricoltori
La siccità, che si protrae ormai da tempo, ha effetti diretti non solo sull’approvvigionamento idrico per uso civile, ma anche sull’agricoltura, settore chiave per l’economia regionale. La proroga dello stato di emergenza consentirà di attivare con maggiore rapidità risorse, misure tecniche e supporto logistico, anche in coordinamento con enti locali e strutture operative del sistema della Protezione civile.
L’obiettivo del governo è quello di ridurre i disagi per la popolazione, garantire l’accesso all’acqua, prevenire situazioni di rischio ambientale e contribuire alla resilienza delle comunità locali.

Con questo atto, si conferma la volontà di rafforzare le risposte istituzionali alle emergenze ambientali, in un quadro di attenzione al territorio e alla sua fragilità crescente di fronte agli effetti del cambiamento climatico.












